Trapani, la farsa continua: contro Trento con quattro ragazzini la partita dura quattro minuti
I siciliani, penalizzati di 10 punti, sono tornati in campo dopo la rinuncia all’ultimo turno con la Virtus Bologna e la partita di coppa persa per abbandono in settimana per essere rimasti con un solo giocatore. In caso di seconda rinuncia sarebbero stati esclusi dal campionato
La partita
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La serata è iniziata con il commosso applauso prima del via del palasport, seppur con ampi spazi vuoti, ai sette giocatori. Dopo la palla a due vinta da Trento e il primo canestro segnato da Aldridge, Sanogo e Pugliatti hanno chiesto il cambio immediato e hanno raggiunto gli spogliatoi assieme a Rossato, che non è entrato lamentando con l’arbitro che si è avvicinato una indisposizione di stomaco. In campo sono rimasti i quattro ragazzi delle giovanili, in mezzo ai cori del pubblico “fuori fuori”. Dopo 3’20” è uscito per cinque falli il primo di loro, Alberti, lasciando la squadra in tre. E dopo 16″ è uscito anche Martinelli, lasciandola in due. Quando dopo 4’11” ha dovuto lasciare per falli anche Patti e in campo è rimasto solo Giacalone, sull’11-26 gli arbitri hanno dichiarato conclusa la partita. Attorno ai quattro ragazzi si è stretto alla fine l’abbraccio prima del coach avversario Cancellieri e poi del pubblico rimasto orgogliosamente sulle tribune, di cui molti in lacrime.
la situazione
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Penalizzati di 10 punti in classifica per quattro diversi provvedimenti da parte della giustizia sportiva (ieri gli ultimi due punti), e persi cinque giocatori finora, i siciliani avevano rinunciato a giocare la precedente partita di serie A, in trasferta sul campo della Virtus Bologna, sanzionati per questo della sconfitta 20-0 a tavolino e di un’ammenda di 50mila euro. Per regolamento, alla seconda rinuncia a una partita scatta in automatico l’esclusione dal campionato.
il precedente in coppa
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In settimana Trapani era a giocare l’andata del play-in di Basketball Champions League in casa dell’Hapoel Holon in cinque giocatori: la partita è durata meno di sette minuti per l’uscita progressiva di tre giocatori per infortunio e poi quando il quarto ha dovuto lasciare il match per cinque falli e ne è rimasto uno solo la gara è stata interrotta sul 38-5. Trattandosi di una serie a eliminazione e non di un girone, la sconfitta per abbandono ha significato per regolamento l’eliminazione dalla coppa.
le partenze
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Il primo ad andarsene è stato coach Jasmin Repesa a fine novembre, che il club ha deciso di rimpiazzare con il secondo assistente Alex Latini che però non può andare in panchina: per le regole serve l’adeguamento di contratto, ma il club non ha potuto depositarlo per il blocco dei tesseramenti eredità di alcuni lodi esecutivi e di uno dei provvedimenti di penalizzazione ricevuti. Sempre per il blocco dei tesseramenti, Trapani non ha sostituito i partenti Allen, Ford, Alibegovic, Eboua e Hurt. In ogni partita, per ogni giocatore in meno rispetto ai dodici contratti professionistici obbligatori, Trapani viene sanzionata di 50mila euro di ammenda: senza avere rimpiazzato questi cinque giocatori, contro Trento saranno dunque 250mila euro.
Fonte: gazzetta.it
La Federazione Italiana Pallacanestro e la Lega Basket Serie A si incontreranno nel pomeriggio di lunedì 12 gennaio, presso la sede federale, per esaminare il caso Trapani Shark.