Tabù scontri diretti all’Oww
E’ out, mentre l’Ueb è “in”
Che Jazz sarà con Rimini?

“Le 10 cose da sapere (e che forse non sapevate) della serie A2 Old Wild West – giornata 17”, a cura dell’area comunicazione di Lega nazionale pallacanestro, regalano solo due chicche che riguardano da vicino il basket made in Friuli nel 2022 – 2023.

UDINE E SCONTRI DIRETTI, SI PUÒ DARE DI PIÙ – Sconfitta esterna per l’Old Wild West Udine, che cade a Cento, perdendo la quarta gara su quattro con le avversarie attualmente in testa al girone Rosso: oltre alla Tramec, anche Forlì e da . Si riducono quindi le chances dei bianconeri di chiudere la regular season nei primi tre posti e di accedere al girone Giallo della seconda fase: i friulani hanno 4 punti di ritardo dal trio di testa, a nove giornate dal termine della stagione regolare, e dovranno giocare in trasferta le ultime due sfide dirette, sui campi di Giorgio Tesi Group e Unieuro.

RIMINI SUONA IL JAZZ, MA CHE SORPRESA ANUMBA! – Importante successo esterno della RivieraBanca Rimini nel derby regionale di Ferrara, grazie a Jazz Johnson da 27 punti finali, 24 dei quali realizzati nei secondi 20 minuti. Da evidenziare anche la grande prova di Simon Anumba: l’ala classe ’96, al primo anno in A2, ha chiuso con 13 punti in 26 minuti, con 4/6 dal campo, 5/6 ai liberi, 5 rimbalzi, 3 recuperi e 4 falli subiti per 20 di valutazione. Per il giocatore proveniente dalla B dei Tigers Cesena è il massimo in valutazione in A2, all’interno di una stagione da 6,5 punti e 3,6 rimbalzi in 19 minuti.

PENSIERINO FINALE, tutto nostro. “Udine e scontri diretti, si può dare di più” è un’amara constatazione più che una chicca. Certo, meno di così la superfavorita dell’A2 nei pronostici della vigilia, cioè l’Old Wild West Apu, non poteva raccogliere. Matematico. Con le prime tre della classe, infatti, è rimasta sempre a mani vuote. A cominciare dalla quarta di andata, quando si è gridato quasi al miracolo perché, con Keshun Sherrill, Vittorio Nobile e Mattia Palumbo fuori per Covid (ma per “statuto” un senior a partita deve stare fuori degli undici in rosa), l’Oww ha perso al Carnera per 69-72 all’ultima tripla segnata da Derrick Marks: 28 punti per lui e 29 di Isaiah Briscoe. Quasi un’anteprima della sconfitta di ieri a Cento nel ritorno per 76-65, con altra “bomba” tombale di Marks per il 74-65 nel minuto finale: altri 26 punti per Derrick, non l’ispettore, e 24 per il “campettaro” da Big3 di cui ora tutti si accorgono che è un solista e non uomo squadra, anche un po’ rissosetto specie in trasferta. Anche chi aveva annunciato l’arrivo a Udine di una star Nba, per mezza stagione giocata a Orlando nel 2018 – 2019, e capace di segnare 74 punti nel torneo Pro-Am, professionisti – amatori, rispetto a cui una sfida scapoli – ammogliati può essere più competitiva ed equilibrata.

Dunque, -3 all’andata con Cento al Carnera ancora con l’head coach Matteo Boniciolli in plancia e -11 domenica scorsa in trasferta con il suo giovane erede Carlo Finetti in panchina all’Apu. Metteteci il -19 interno subìto dall’Oww con Pistoia a domicilio (54-73), lo stesso, identico scarto patito in Toscana, ma per 80-61 dalla matricola Gesteco Ueb Cividale che poi ha già saputo rifarsi sabato scorso nel ritorno al palaPerusini per 65-58. E tirate le somme dello 0-4 di Udine negli scontri al vertice con l’altro -11 al palasport dei Rizzi con Forlì, passata per 81-92 quando Boniciolli marcava visita e Finetti era ancora il primo assistente incaricato di sostituirlo a dispetto delle gerarchie, visto che Alberto Martelossi faceva il dt, ma anche il senior assistant del poi esonerato Matteo. Ebbene sì, il -3 del primo stop con Cento è stato davvero un miracolo perché poi negli altri scontri diretti per l’Oww sono arrivate sconfitte tutte con scarti più importanti.

Così ora Udine viaggia di nuovo a 4 punti dal trio di testa, con la qualificazione al girone delle elette nella seconda fase promozione a forte rischio, ed è, addirittura per distacco, tre posizioni al di sotto rispetto alla pole position che le assegnavano nel girone Rosso i ranking precampionato. Tutto ciò mentre la neopromossa ed emergente Gesteco, data per cenerentola da quasi tutti gli stessi ranking, è ottima quinta in solitaria ben nove posti in classifica al di sopra dell’ultimo. E, pressoché già chiusa in anticipo la pratica salvezza evitando la seconda fase retrocessione, è a 2 incollature in classifica dai “cugini” con il derby udinese di andata vinto per 67-66 al palaPerusini.

Insomma, all’Ueb basta un successo in più rispetto all’Oww da qui a fine girone di ritorno per sopravanzarla in classifica, specie se dovesse tornare a vincere il derby al Carnera. E siccome ormai la banda del Pilla va anche oltre i tocchi di bacchetta (magica) del proprio coach, come ha onestamente ammesso Stefano Pillastrini rendendo merito a capitan Eugenio Rota e compagni del 18-0 finale con cui hanno annichilito Pistoia, hai visto mai… Anche perché l’effetto taumaturgico di Finetti, al primo incarico da capoallenatore in A2 e alle prese con una rosa scombicchierata assai com’è ormai sotto gli occhi di tutti, si è pressoché fermato al debutto da capo a San Severo. Così anche contro l’altra matricola Rimini, che suona il Jazz di Johnson e ha la sorpresa Simon Anumba al top, in arrivo a Udine non si capisce bene che musica saprà suonare l’Anbima (Associazione nazionale bande italiane musicali autonome) detta Apu e già superfavorita.

In fondo il suo solista Briscoe, da Circo Barnum Big 3 in Usa, proprio a Rimini all’andata ha cominciato a steccare contro il pubblico ostile, beccando tecnico e uscendo per cinque falli personali. Ha concesso il bis a San Severo, senza conseguenze però, e a Rimini domenica scorsa ha fatto il tris. Ribeccando tecnico dopo una schiacciata in faccia alla curva di Cento nell’ultimo quarto, quando si è messo a giocare lui segnando 17 dei suoi 24 punti e dei 22 di squadra nel parziale. Tra i primi 9 di fila, con cui ha riportato l’Oww sul -5 (57-52), e gli altri 8 ha preso la sanzione che ha fruttato un libero di Marks e una tripla di Yankiel Moreno a stretto giro oltre a un nuovo allungo dei padroni di casa fino sul 66-52. Anche per questo non si sa mai che musica può suonare l’Apu.

(Nella foto Pregnolato di copertina, l’Ueb fa la festa alla capolista e l’Apu non vince alcuno scontro al vertice)

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