𝐑𝐎𝐌𝐀, 𝐈𝐋 𝐁𝐀𝐒𝐊𝐄𝐓 𝐑𝐈𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄 𝐂𝐎𝐍 𝐃𝐔𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐆𝐄𝐓𝐓𝐈 𝐀𝐌𝐁𝐈𝐙𝐈𝐎𝐒𝐈: 𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐗𝐈𝐌𝐀 𝐀𝐂𝐂𝐄𝐋𝐋𝐄𝐑𝐀 𝐒𝐔𝐋 𝐌𝐄𝐑𝐂𝐀𝐓𝐎, 𝐋’𝐒𝐏𝐐𝐑 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐀 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎𝐓𝐑𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀
La stagione 2026-2027 segnerà una svolta storica per il basket della Capitale. Dopo anni di assenza ai massimi livelli, Roma tornerà ad avere addirittura due squadre in serie A e in EuroCup: la 𝐌𝐚𝐱𝐢𝐦𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚, nata dall’acquisizione del titolo sportivo della Germani Brescia da parte del gruppo guidato dall’imprenditore americano Paul Matiasic, e la 𝐁𝐂 𝐑𝐨𝐦𝐚 𝐒𝐏𝐐𝐑, progetto internazionale promosso da Donnie Nelson e dalla superstar NBA Luka Doncic, che ha invece rilevato il titolo della Vanoli Cremona.
Se entrambe le società condividono l’ambizione di riportare Roma ai vertici del basket italiano ed europeo, il loro approccio al mercato estivo è stato finora profondamente diverso.
La società di Paul Matiasic è senza dubbio quella che ha mostrato maggiore operatività nelle ultime settimane. Dopo aver ereditato dal titolo di Brescia alcuni elementi importanti come 𝐌𝐢𝐫𝐨 𝐁𝐢𝐥𝐚𝐧, l’esperto centro croato classe 1989 reduce da una stagione con 29 presenze a 28.8 minuti in regular season con medie di 15.4 punti, 9.2 rimbalzi e 2.2 assist e 9 presenze a 27.3 minuti nei playoffs a 12.9 punti, 8.4 rimbalzi e 2.9 assist di media, e il tecnico Matteo Cotelli, che al suo primo anno da capo allenatore ha condotto Brescia fino alla Semifinale Scudetto, il club ha iniziato ad aggiungere tasselli di assoluto livello.
L’ultimo colpo ufficializzato è stato 𝐁𝐫𝐲𝐧𝐭𝐨𝐧 𝐋𝐞𝐦𝐚𝐫, guardia americana classe 1995 reduce da stagioni di alto profilo in Europa. Giocatore capace di creare dal palleggio, segnare sia in isolamento sia sugli scarichi e ricoprire più ruoli sugli esterni, Lemar rappresenta un innesto destinato ad aumentare notevolmente il potenziale offensivo della squadra. Nell’ultima stagione ha giocato in Turchia al Besiktas, con 24 presenze in regular season a 19.9 minuti e 8.7 punti, 1.3 rimbalzi e 2.5 assist di media. Nei playoffs del campionato turco ha totalizzato 7 presenze a 24.1 minuti e 15 punti, 2.1 rimbalzi e 2.6 assist di media, mentre in Eurocup ha fatto registrare 21 presenze a 19.4 minuti e 9.6 punti, 1.7 rimbalzi e 2.1 assist di media arrivando fino alla Finale, poi persa con il Bourg en Bress.
Ancora più importante, almeno dal punto di vista dell’impatto internazionale, è l’arrivo di 𝐌𝐚𝐭𝐭 𝐑𝐲𝐚𝐧. L’ala statunitense classe 1997 porta con sé un curriculum costruito tra NBA ed Eurolega. Ottimo tiratore, la sua capacità di aprire il campo potrebbe diventare una delle principali armi offensive della nuova formazione romana.
Nell’ultima stagione ha giocato a Dubai, con 4 presenze in ABA League e 2 in Eurolega. Giocatore che vanta oltre 80 presenze in NBA con tra Celtics, Lakers, Timberwolves, Pelicans e Knicks.
Il reparto degli esterni è stato ulteriormente rinforzato con 𝐗𝐚𝐯𝐢𝐞𝐫 𝐌𝐨𝐨𝐧, playmaker americano classe 1995 noto per la sua rapidità, la capacità di creare vantaggi dal palleggio e l’esperienza maturata tra NBA, G League e competizioni europee. Un giocatore capace di alzare il ritmo della squadra e di produrre sia punti che assist. 28 presenze in NBA con i Clippers, nell’utima stagione si è diviso tra Russia e Canada: con lo Zenit St. Petersburg 12 prezenze nella regular season della VTB League a 11.7 punti, 2.1 rimbalzi e 4.7 assist di media, mentre ai play-off 14 presenze a 25.6 minuti con 12 punti, 1.9 rimbalzi e 5 assist di media. Ha chiuso poi la stagione nella seconda divisione canadese con i Winnipeg Sea Bears dove ha totalizzato 5 presenze con 33.6 minuti a 20.8 punti, 5.4 rimbalzi e 7.6 assist di media.
Oltre al mercato, la Maxima Roma ha già delineato una struttura societaria piuttosto articolata, con Paul Matiasic alla guida del progetto e un’organizzazione che sta progressivamente prendendo forma sia sul piano sportivo sia su quello manageriale.
Scenario completamente diverso in casa BC Roma SPQR. Il progetto
nato dall’iniziativa di Donnie Nelson, storico dirigente NBA, e di Luka Doncic continua a esercitare enorme fascino mediatico, ma sul fronte del mercato il club ha scelto una linea decisamente più prudente.
A oggi l’unica operazione ufficializzata è quella di 𝐍𝐢𝐜𝐨 𝐌𝐚𝐧𝐧𝐢𝐨𝐧, playmaker della Nazionale italiana, reduce dalla stagione culminata con lo Scudetto conquistato con l’Olimpia Milano. Questi i suoi numeri dell’ultima stagione: 25 presenze a 15.9 minuti in campionato con 7 punti, 1.4 rimbalzi e 2.9 assist di media nella regular season, 11 presenze ai playoffs con 12 minuti e 5.2 punti, 1.1 rimbalzi e 1.6 assist di media e 22 presenze in Eurolega a 11.6 minuti con 4.2 punti, 0.6 rimbalzi e 2 assist di media. Con la canotta azzurra invece 5 presenze nelle WCQ a 25.2 minuti con 16.8 punti, 2.4 rimbalzi e 4.8 assist di media.
Per Mannion si tratta di una scelta importante: a Roma avrà infatti un ruolo centrale all’interno di un progetto costruito per diventare uno dei punti di riferimento del basket europeo. Per il resto però, il silenzio.
Non è ancora stato annunciato il capo allenatore e, almeno ufficialmente, non sono arrivati altri giocatori sebbene ci siano diversi rumor e spoiler da giorni (a esempio quello del centro della Nazionale 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐄𝐦𝐞𝐣𝐮𝐫𝐮, classe 2002 che nell’ultima stagione in NCAA con gli East Carolina Pirates ha totalizzato 31 presenze a 12.9 punti, 9.2 rimbalzi e 1.7 stoppate di media, ben impressionando anche nella recente finestra delle qualificazioni ai mondiali dove nelle sue due prime presenze in Azzurro ha chiuso con 6 punti e 4.5 rimbalzi in 15 minuti di media a gara). Una situazione che inevitabilmente alimenta curiosità e aspettative, considerando la forza economica della proprietà e il peso internazionale di figure come Doncic e Nelson.
La differenza tra le due società appare evidente. La Maxima Roma ha accelerato nella costruzione del roster, mettendo le basi con alcuni protagonisti dell’ultima stagione di Brescia da cui ha acquistato il titolo.
La BC Roma SPQR, invece, sembra voler procedere con maggiore calma, probabilmente lavorando sotto traccia per definire prima la guida tecnica e successivamente completare un mercato che potrebbe riservare nomi di grande richiamo.
A poco più di un mese dall’inizio della nuova stagione, il derby romano esiste già, anche se ancora soltanto sul mercato.
Le prossime settimane saranno decisive per capire quale delle due realtà riuscirà a completare prima il proprio mosaico ed essere, sulla carta, più competitiva.