Adrian Banks, David Logan, Emanuel Terry (in foto Lodolo di copertina) sono i decantati americani in uscita dalla serie A 2022-2023 scesi a disputare i play-off di A2, grazie all’apposita finestra di mercato prima del via ai quarti di finale delle sfide promozione. Nessuno di loro è andato oltre semifinali. La finale, invece, nel tabellone Argento l’ha cominciata ieri, sabato 10 giugno, Simone Zanotti italico rinforzo per i play-off della Reale Mutua Torino.
Banks, trentasettenne guardia Usa israeliana, è tornato alla Fortitudo Bologna, dopo la stagione scorsa disputata in A con Trieste, non appena salvata Treviso quest’anno. Ha contribuito a sovvertire per 1-3 l’inerzia nel quarto di finale con la Tramec Cento, quinta contro dodicesima del ranking play – off. Nulla ha potuto in semifinale contro la Vanoli Cremona, quarta, con cui la Fortitudo ha perso la serie per 3-1 facendo solo il punto della bandiera in gara3 al palaDozza per mezzo canestro al supplementare con gli ospiti privi dell’ex Apu, Trevor Lacey, infortunato anche nella successiva e decisiva gara4.
Logan, quarantenne guardia Usa polacca, non appena salvata la matricola Scafati in A ha rinnovato il sodalizio con coach Meo Sacchetti, sotto la guida del quale vinse scudetto e coppa Italia 2015 a Sassari, nei play-off di A2 all’Acqua San Bernardo Cantù. Risultato: 3-1 sull’Hdl Nardò nel quarto di finale che, da terza, opponeva i brianzoli alla quattordicesima del ranking play-off; eliminazione per 2-3 in semifinale dopo il doppio vantaggio firmato in Brianza con bruciante filotto e rimonta della Giorgio Tesi Group Pistoia, sesta, nella bella in campo neutro a Casale Monferrato. Per stroncare per il secondo anno di fila le ambizioni canturine di ritornare in A fra i toscani è stato decisivo nel break finale di gara5 il capitano fatto in casa Gianluca Della Rosa, con 4/5 al tiro da tre e 4 assist.
Terry, 27 anni ad agosto centro Usa, appena retrocesso dalla A in A2 con la Pallacanestro Trieste dov’era arrivato in corsa non ha evitato di fare fallire l’obiettivo stagionale pure all’Old Wild West Apu Udine che, dopo due finali promozione di fila perse, in questa stagione non l’ha centrata. Per la modica cifra di 50 mila euro in due mensilità tra maggio e giugno, ha fatto salvare la ghirba all’Oww per 3-2 solo alla bella nel derby udinese, ottava-nona, con la Gesteco Ueb Cividale nel quarto di finale per un canestro all’ultimo secondo non suo, ma di Diego Monaldi. Ha fatto, tra l’altro, anche il gradasso a fine gara al Carnera, assieme al connazionale Isaiah Briscoe, sotto la curva ospiti. Poi, in semifinale kot per 3-0 contro l’Unieuro Forlì, regina del ranking play-off, e bianconeri tutti a casa.
Emanuel ha un bilancio passivo per l’Apu tra gare vinte (3) e perse (5) dopo il suo ingaggio. Almeno la Fortitudo con Banks l’ha chiuso in pari 4-4 e Cantù con Logan beffardamente in attivo: 5-4.
Zanotti, trentenne centro, salvatosi con Napoli in A è ora in finale play-off di A2 con la Reale Mutua Torino dov’è arrivato per stato di necessità legato agli acciacchi di Federico Poser, rientrato ora in squadra, e agl’infortuni di Simone Doneda, tuttora assente, e Niccolò De Vico, sopravvenuto. Con il suo avvento la squadra del coach udinese Franco Ciani ha vinto per 3-1 il quarto di finale, settima contro decima, con l’Urania Milano e anche la semifinale con la Gruppo Mascio Treviglio, seconda. Ora è sotto 1-0 in finale con la Giorgio Tesi Group Pistoia, con bilancio ancora largamente attivo di 6-3.
A dimostrazione del fatto che il parquet, galantuomo, ha promosso alle finali le squadre che lavorano da inizio stagione assieme e più continue nel rendimento, senza fare ricorso a miracolistici annunci d’ingaggi per rinforzi o cambi di rotta in squadra. Un ripensamento sul mercato aperto tutto l’anno, con conseguente fiera delle vanità da parte di alcuni club, aveva avuto il presidente di Lega nazionale pallacanestro Pietro Basciano, prima di autosospendersi e di constatare che non c’era più maggioranza in Lnp, che ora il suo vice e vicario Francesco Maiorana sta portando a elezioni per il rinnovo.
L’11 maggio scorso aveva emesso una nota di questo tenore: <In merito alle normative attualmente in vigore che regolano i movimenti di acquisizione/cessione delle prestazioni sportive degli atleti, e per quanto questi siano già ristretti ad un numero massimo di 3 per l’intera stagione sportiva, il presidente di Lega Nazionale Pallacanestro, Pietro Basciano, in accordo ed a rappresentanza del Consiglio Direttivo LNP, proporrà alla Federazione Italiana Pallacanestro una rivalutazione delle regole in vista dei campionati 2023/2024>. Ora vedremo se avrà un seguito con il rinnovo in Lega nazionale pallacanestro.