Pneumotorace o pleurite
Ueb senza Freeman
è con i lunghi contati

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Dalle stelle, con la Supercoppa 2025 alzata il 14 settembre scorso a Ravenna, alle stalle, con lo stop nella prima di serie A2 domenica a Torino. Se non fosse che di mezzo il prestante centro 31enne Deshwan Freeman è finito in ospedale, si potrebbe anche semplificare così il momento della Ueb Cividale passata dal giusto risalto dato al primo trofeo Lnp conquistato, dopo la promozione in categoria nel 2022, alla falsa partenza in campionato. Falsata certo dall’assenza dell’ala-pivot ex Fortitudo all’ombra della Mole forfait che, dopo quello ininfluente al Lignanobasket e la presenza fondamentale in Supercoppa, rischia di segnare per i ducali l’inizio della stagione che conta.

L’antefatto è che Freeman ha accusato un malore nell’allenamento del venerdì prima della partenza per Torino: un dolore al petto, difficoltà di respirazione ed effetti collaterali. In ospedale a Udine ci è finito sabato ed è stato sottoposto a drenaggio toracico, mentre la squadra era in partenza per la trasferta in Piemonte. In assenza di comunicazioni ufficiali da parte della società, e passi che coach Paolo Moretti abbia detto di avere saputo dell’assenza del pivot avversario solo alla presentazione delle liste giocatori sul parquet nel pre partita, tocca rifarsi a quel che si legge e si dice.

Chi lavora giorno per giorno di conserva con la società ducale scrive di pneumotorace condizione medica caratterizzata da un anomalo accumulo di aria nello spazio pleurico, tra la parete toracica e il polmone, che provoca il parziale o completo collasso polmonare e difficoltà respiratorie, appunto. C’è poi chi parla di pleurite che è l’infiammazione della pleura, la membrana sierosa che riveste i polmoni e la cavità toracica. La sua caratteristica principale è un forte dolore toracico, specie durante la respirazione profonda, la tosse o gli starnuti e può essere accompagnata da febbre, tosse e difficoltà respiratorie. Siamo ai confini del caso di Freeman, già assente al torneo di Lignano.

Le cause dello pneumotorace possono essere spontanee (come la rottura di bolle polmonari) o secondarie a traumi, lesioni o malattie polmonari. La diagnosi si basa su esami radiologici come la radiografia o la Tac del torace e il trattamento varia da osservazione a drenaggio toracico o chirurgia, a seconda della gravità e della causa. 

Le cause più comuni della pleurite invece sono le infezioni virali, ma possono includere anche le infezioni batteriche, l’embolia polmonare, le malattie autoimmuni e altre condizioni mediche. La diagnosi richiede un esame medico e accertamenti come la radiografia del torace, mentre la cura varia a seconda della causa: le infezioni virali possono risolversi da sole, mentre quelle batteriche richiedono antibiotici.

Non saremo certo noi a dirimere la questione medica, sempre che esista. Pare, fra l’altro, che il malore accusato da Freeman venerdì scorso non sia necessariamente una ricaduta dopo l’influenza virale che l’aveva tenuto fuori al Lignanobasket, ma che non ne aveva impedito la provvidenziale presenza in Supercoppa. Speriamo che non sia stato accelerato il recupero dell’ala-pivot Usa da una settimana all’altra. Comunque, la causa del malessere e del passaggio in ospedale potrebbe anche essere un long Covid.

Fatto sta che, stando sempre alla stampa, Deshwan salterà l’anticipo tv di venerdì, prima di A2 nel nuovo palaPerusini, contro Verona e forse il ritorno da ex al palaDozza di Bologna contro la Fortitudo il 5 ottobre. Facendo al ragazzo i migliori auguri di un pronto ritorno in squadra, il calendario Ueb già sulla carta impegnativo diventerebbe proibitivo sul campo come dimostrato dalla prova dai due volti a Torino: primo tempo da non fare rimpiangere Freeman, secondo in cui tutti i nodi sono arrivati al pettine.

Purtroppo, per questo colpo di sfortuna arrivano al pettine anche le perplessità manifestate sull’assemblaggio della rosa Ueb 2025-2026. Con Alessandro Ferrari e l’under 19 Giacomo Brizzi in prima battuta dati a completare le rotazioni sotto canestro e dintorni, ai quali va dato il tempo di ambientarsi in categoria, gli effettivi di pronto impiego a inizio stagione erano 8. Tutto doveva filare liscio fra questi e invece, purtroppo, oltre allo sfortunato caso Freeman c’è anche Lucio Redivo tornato stavolta con la pancetta dall’Argentina dopo un’estate senza nazionale.

Si è cercato di allungare le rotazioni correndo ai ripari già al Lignanobasket con l’arrivo di Alessandro Amici, ingaggiato poi per la Supercoppa e presentato prima della trasferta a Torino. Quando, a precisa domanda se all’occorrenza si sentiva di fare anche il falso 5, ha risposto che in carriera finora ha ricoperto tutti i ruoli dall’1 al 4. Aveva anche già detto di essersi messo sùbito a completa disposizione in campo di coach Stefano Pillastrini, per cui adesso se richiesto farà anche il 5 più falso che tattico.

E’ chiaro però che, calendario a parte, il settore lunghi Ueb senza Freeman o nel caso – tocchi ferro lui e tutta la Marea gialla – senza Francesco Ferrari è sguarnito. Senza uno dei due, se non altro come quantità, fa rimpiangere quello dell’annata scorsa con Ferrari junior, Matteo Berti e i partiti Gabriele Miani e Giacomo Dell’Agnello.

Felici di smentite già venerdì con Verona a Cividale, passando poi per Bologna. Dove speriamo torni Freeman o, al massimo, subito dopo contro Rieti di coach Franco Ciani.                   

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