Plus-minus cosa significa? Formalmente è una statistica che riguarda un giocatore Tizio in una singola partita di basket. Sintetizza in un numero positivo, nullo o negativo il risultato parziale della partita prendendo in considerazione esclusivamente il periodo in cui Tizio è stato in campo. Ad esempio +2 in 10 minuti di presenza totale di Tizio giocatore della Forti e Liberi nell’arco della partita significa che in quei 10 minuti il risultato parziale è stato ad esempio 21-19 (+2) a favore della Forti e Liberi. Il dato collettivo dev’essere coerente con il risultato finale.
Partiamo da una condizione di partita “normale” dove normale significa di 40 minuti, cioè senza tempi supplementari, e in cui dalla Forti e Liberi sono sempre stati schierati 5 giocatori (cioè nei minuti finali per falli o infortuni non siano rimasti in campo meno di cinque giocatori). Normalità significa che il totale di minuti di presenza in campo di tutti i giocatori della Forti e Liberi è stato di 40×5=200 minuti, spalmati fra i giocatori effettivamente scesi in campo (tipicamente 10 o al massimo 12). La relazione fra il plus-minus della Forti e Liberi pm (FL) e i plus minus di tutti i singoli giocatori pm (g) è semplicemente pm FL = Somme su g pm (g)/5.
NB – Indipendentemente dal minutaggio dei singoli giocatori. Ad esempio supponiamo di etichettare i singoli 10 giocatori con i numeri di maglia da 1 a 10 e la sequenza dei loro plus minus con la seguente sequenza +4, +4, +5, +3, +4, -2, -3, -3, -1, -1 somma algebrica dei contributi +20-10 = +10 che diviso 5 porge 10/5 = 2.
NB – La relazione è indipendente dal minutaggio dei singoli giocatori e anche dal numero di giocatori scesi in campo.
A prescindere dalle formule cosa possiamo dedurne in particolare per eventuali giudizi di efficacia sui singoli giocatori? Il primo punto è che una statistica è affidabile se basata su un insieme di dati sufficientemente ampio.
In una singola partita difficile trarre deduzioni sul plus minus di Tizio che è stato in campo per non più di 5 minuti. Sappiamo che, specialmente con il tiro da tre, non sono rari momenti in cui si realizzano parziali abbastanza estremi anche rispetto all’esito di una partita complessivamente equilibrata. Se Tizio si trova coinvolto in uno di questi momenti il giudizio basato sul plus minus, positivo o negativo che sia, può essere del tutto inaffidabile.
Sono al contrario abbastanza affidabili valori di plus minus basati su una presenza di almeno 20 minuti. Per presenze comprese fra 5 e 20 minuti il giudizio deve essere integrato da qualche altra informazione sull’andamento della partita (ad esempio la forza dei quintetti schierati dalla squadra avversaria o rispettivamente dei compagni di squadra nel periodo di presenza).
Va da sé poi che statistiche non di una singola partita, ma di un intero campionato o comunque di una parte significativa della stagione (ad esempio tutto il girone di andata) diventano abbastanza affidabili.
*****
Plus / minus , o anche +/- perché in latino sta proprio per più / meno, che cosa sarà mai questo indicatore legato al mondo del basket? Ce lo chiedevano un ventennio o quarto di secolo fa almeno due allenatori di vaglia passati per Udine ai tempi della Snaidero. Se non avevano risposte loro, figurarsi noi.
Ci è tornato di prepotenza all’occhio e all’orecchio dopo l’ultima prova casalinga della Ueb Cividale, quella persa contro Forlì segnando 80 punti di squadra, la metà più uno fatti da Lucio Redivo (41) anche con Deshawn Freeman (19) in doppia cifra. A fine gara, in sala stampa, coach Stefano Pillastrini, che pure lo considera, era stranito di fronte a un plus / minus Ueb che premiava con il valore più alto di tutti (14) Alessandro Ferrari rimasto a secco con uno 0/7 al tiro due, 10 per Luca Cesana e solo 6 Redivo, tutti gli altri ducali con valori nulli o negativi.
Allora ne abbiamo parlato con uno statistico, e probabilista, di chiara fama – anche europea – come il professor Flavio Pressacco. Amante della rigorosità scientifica nei ragionamenti e nella lettura dei dati, prima ha trasformato l’indicatore del plus / minus in una formula matematica. Poi da ex coach di basket anche in A2 a Udine, la cui fama è legata soprattutto allo scudetto juniores 1976 vinto 50 anni fa con la Snaidero, dà consigli per una lettura non frettolosa e parziale, ma seria e approfondita di questo plus / minus che lascia interdetti persino fior di allenatori.
Vi proponiamo oggi questo contributo del professor Pressacco, prima che la Ueb torni a giocare al palaPerusini contro Roseto vedremo in che versione copntro un avverdario in particolare, D’Angelo Harrison, che viaggia a 29,7 punti a partita di media. Senza possibilità di equivoci come può capitare con il plus / minus.