Anche quest’anno l’Old Wild West Apu Udine di coach Matteo Boniciolli approda alla Final Four di Supercoppa Lega nazionale pallacanestro di serie A2, in programma venerdì e sabato 23 e 24 settembre all’Unieuro Arena di Forlì. Venerdì incontrerà nella prima semifinale l’Allianz Pazienza San Severo alle ore 18.45, mentre nella seconda se la vedranno alle 21 l’Acqua San Bernardo Cantù e la Vanoli Cremona.
Nel quarto di finale, la squadra udinese ha sconfitto, come da pronostico, una volenterosa Stella Azzurra Roma per 80-65. Inizio favorevole alla formazione romana, grazie a un approccio lento del quintetto bianconero composto come nelle ultime gare da Keshun Sherril, Vittorio Nobile, Raphael Gaspardo, capitan Michele Antonutti e Marco Cusin. Finale primo quarto 15-21 per Roma, grazie alla vena realizzativa di Duane Wilson, all’esperienza di Jacopo Giachetti e a certe amnesie difensive e a rimbalzo degli udinesi. Nel secondo quarto la musica cambia totalmente. Udine serra le fila in difesa e per la Stella Azzurra fare canestro diventa molto complicato. In questa fase ottima è stata la regia di Mattia Palumbo e sempre importante l’apporto offensivo di Fabio Mian e Federico Mussini nel tiro da fuori, oltre a Sherrill che per andare più volte a canestro fino sotto approfitta di una difesa romana ancora da registrare. Finale a metà gara con il punteggio ribaltato: 39-34 per l’Oww Apu. Negli ultimi due quarti la formazione di Boniciolli amplia il divario oltre i dieci punti di vantaggio, controlla i tentativi di rientro degli avversari e conquista agevolmente la semifinale. Positiva la prestazione di tutti i giocatori utilizzati, con una menzione doverosa per Nobile, difensore designato sul più pericoloso avversario e all’occorrenza anche come vice play. Coach Boniciolli chiama e il buon Vittorio risponde sempre con minuti di qualità.
La Stella Azzurra, ottimamente allenata da coach Luca Bechi, ex San Severo, squadra sicuramente inferiore per qualità, fisico e ambizioni rispetto a Udine, gioca un basket piacevole, con molti giovani in rampa di lancio. A cominciare dal 2004 Emmanuel Innocenti, 10 punti realizzati, nazionale under 18, ala piccola di 200 centimetri per 83 chili, con fisico e fondamentali già ottimi per il suo ruolo, in possesso anche di un buon tiro da fuori, giocatore di cui sentiremo parlare molto in futuro, anche a livelli più alti. Altro prodotto uscito dal settore giovanile Dut Briar Mabor, un centro del 2001, di 216 centimetri per 100 chili, interessantissimo perché, come diceva un vecchio coach: si può migliorare con l’allenamento in tutti gli aspetti del gioco, ma l’altezza non si allena o c’é o non c’é. Fra l’altro, nonostante la stazza, è tutt’altro che impacciato nei movimenti. Giudizio interlocutorio sul secondo americano Brandon Nazione, ala grande, appena arrivato e quindi in ritardo di condizione rispetto ai compagni di squadra, ma non mi sembra un fulmine di guerra, un buon giocatore sì, ma nulla di più, vedremo.
Ora per l’Oww c’è l’ostacolo San Severo, ricordando che già nei quarti di play – off del campionato scorso, proprio con Bechi in panchina, aveva fatto sudare le proverbiali sette camice all’Apu per il passaggio in semifinale, alla fine per 3-1 in favore di Udine.
(Nella foto di copertina, Nobile fido scudiero di Sherrill finora in quintetto base nell’Oww Apu Udine)