In Italia si decide il futuro del basket in Europa. Da una parte l’EuroLeague, dall’altra un’offerta della Nba. Cosa sappiamo dell’incontro di oggi.
Le giornate di Cernobbio: in Italia si decide il futuro di EuroLeague e Nba
Secondo turno di serie A si gioca mentre sullo sfondo si avvicina una giornata potenzialmente decisiva per il futuro del basket europeo.
Oggi, 5 ottobre, a Cernobbio, i proprietari dei club azionisti di EuroLeague si ritroveranno a Villa d’Este per scegliere quale direzione prendere: cercare un’intesa con la NBA per integrare l’attuale competizione nel progetto Nba Europe o proseguire in autonomia con il piano di espansione già predisposto da EuroLeague.
Rispetto alle prime indiscrezioni delle scorse settimane, c’è una novità importante: la proposta formale della Nba sarebbe già arrivata sul tavolo dell’EuroLeague, anche se i dettagli economici e societari non sono stati resi pubblici.
Il documento sarà un punto centrale dell’assemblea a Cernobbio. Adam Silver ha già chiarito la posizione americana: la Nba considera preferibile un futuro assieme all’EuroLeague, ma Nba Europe dovrebbe partire anche in assenza di un accordo.
L’alternativa è ormai altrettanto concreta. EuroLeague ha avviato il processo di espansione a 24 squadre dalla stagione 2027-2028, con possibilità di assegnare fino a 8 nuove licenze di lungo periodo, mantenendo anche 2 posti attraverso l’EuroCup.
Le candidature sono state ridotte a 11 progetti per gli 8 posti disponibili, con criteri che non riguarderanno solo l’offerta economica ma anche mercato, proprietà, pubblico, sponsor e sostenibilità. In corsa per una franchigia ci sono, dall’Italia, Virtus Bologna, Napoli Basket, Maxima Roma e Bc Roma.
Dall’altra parte, il piano Nba Europe resta orientato verso il debutto nell’ottobre 2027 con 16 squadre, 12 delle quali permanenti e 4 provenienti da un sistema di qualificazione. Negli ultimi giorni la Nba ha intensificato i contatti anche con alcuni dei più importanti club calcistici europei: Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, Paris Saint-Germain e Milan sono tra le realtà coinvolte nei colloqui. È proprio questo scenario a interessare indirettamente anche Varese per i possibili legami con RedBird e Milan, mentre l’Olimpia sembra guardare soprattutto a un eventuale accordo complessivo tra le due leghe.
Cernobbio diventa quindi un bivio: un’unica grande competizione europea assieme alla Nba o due sistemi concorrenti dal 2027. Chus Bueno lo ha già detto chiaro: senza un accordo, EuroLeague è pronta a procedere da sola.
Le decisioni prese tra il 5 e il 6 ottobre potrebbero quindi ridisegnare non solo la massima competizione continentale, ma anche le strategie economiche dei principali club italiani nei prossimi anni.