Udine riparte da una prima stagione in serie A decisamente positiva, raggiungendo una salvezza senza particolari affanni e togliendosi anche la soddisfazione della qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia.
Il principale elemento di continuità rimane Adriano Vertemati, confermato e prolungato fino al 2028. Cambia la costruzione della squadra, con Andrea Conti nuovo gm al posto di Gracis e appena tre elementi mantenuti dal gruppo della passata stagione: Calzavara, Bendzius e Spencer.
Arriva soprattutto Šiško, uno dei nomi più intriganti del mercato friulano. Lo sloveno ha superato le 70 presenze in Eurolega con il Bayern, dove aveva già lavorato con Vertemati, ed è reduce dal ritorno al Cibona culminato con la vittoria del campionato croato e il premio di Mvp delle finali.
Il giocatore chiamato a cambiare maggiormente la dimensione offensiva dell’Apu è però Denzel Valentine, ormai una conoscenza importante del nostro campionato.
Altro Usa sugli esterni è RaeQuan Battle. La sua prima esperienza italiana a Cremona è stata molto breve, ma abbastanza per mostrare qualità interessanti.
Interessante anche il lavoro fatto sul gruppo italiano: Bucarelli arriva da Pesaro dopo una delle stagioni più importanti della propria carriera. Con lui c’è Cavallero, classe 2003 che lascia l’Urania e di cui taglia fisica, età e margini di crescita ne fanno uno degli investimenti più interessanti del roster.
Torna a Udine Joseph Mobio, già bianconero nel 2020-2021, quando l’Apu arrivò fino alla finale play-off per la promozione. Da allora ha accumulato esperienza in serie A e nelle ultime due stagioni ha fatto parte del gruppo di Brescia.
Al fianco di Spencer arriva McGlynn, protagonista nell’ultima stagione con Sassari.
La salvezza appare un obiettivo decisamente alla portata, ma non solo: i bianconeri hanno materiale sufficiente anche per provare a rientrare nella parte sinistra della classifica e inserirsi nuovamente nella corsa alle Final Eight.
magari: io mi accontenterei di un’altra salvezza tranquilla, poi se sono rose…
Io ho serie preoccupazioni non su chi tira, siamo tutti tiratori, ma su chi darà affidabilità di buttarla dentro con medie competitive e con continuità. E al momento, seppur molto presto per dirlo, sono preoccupato. Sotto canestro..un problema alla volta! Naturalmente spero di sbagliarmi!
Bendzius sarà il nostro tallone d’Achille…a seguire Mobio e Valentine…