Nono appuntamento con la rubrica “All eyes on…” in cui approfondiamo le prestazioni copertina di ogni settimana nella serie cadetta.
GIRONE A – IL RITORNO DELLA JEDI
Le avversarie hanno sentito un tremito nella forza, una scossa percepita anche dalle compagne al suo ingresso in campo e da tutto il pubblico dopo il primo canestro realizzato. Un mese e mezzo di assenza, un periodo difficile per Francesca Russo e per la Logiman Broni, legate da un filo rosso indissolubile: l’infortunio ha tenuto fuori la nativa di Tarquinia, così volenterosa di tornare sul parquet per aiutare la sua squadra in crisi di risultati; la compagine pavese necessitava del suo ritorno dopo aver subito cinque sconfitte nelle sei partite in cui non è potuta andare a referto. Il Palaverde ha potuto ammirare nuovamente le gesta della numero 13, tutt’altro che una cifra portasfortuna, un talismano per coach Magagnoli soprattutto per il ruolo che la classe 1996 ha ricoperto uscendo dalla panchina. La vittoria contro Salerno ha il suo timbro: 27 punti (12/21 dal campo), 7 rimbalzi, 2 falli subiti e 1 assist per un totale di 23 alla voce valutazione in 31 minuti di impiego. Si tratta della terza partita chiusa in doppia cifra quest’anno, nonché massimo stagionale; la guardia tiratrice ha pareggiato il suo career high, stabilito con le divise di Palermo (2017/18) e Salerno (2015/16), quest’ultima una romantica coincidenza come spesso ne accadono nella pallacanestro. Dopo cinque annate trascorse nella massima serie, il ritorno in A2 non deve essere visto come un declassamento, quanto come una nuova sfida nel percorso di chi è già riuscita nell’impresa di salire di categoria – con Palermo nella stagione 2018/19 – e vuole rivivere quelle esatte emozioni.
GIRONE B – DA(L) POZZO DEI DESIDERI
Lanciare una monetina, esprimere un desiderio, non rivelarlo e aspettare la fine della stagione per scoprire se si è realizzato. Treviso sogna e può farlo con cognizione di causa, la partita da recuperare contro Civitanova rappresenta un passo troppo importante, perciò farsi sfuggire l’occasione di scalare le gerarchie in classifica non è nemmeno da tenere in conto. Chi ha esaudito la richiesta di ottenere due punti in una trasferta ostica come quella di Trieste è stata Eva Da Pozzo: l’ala nativa di Tolmezzo ha dovuto compiere gli straordinari sotto le plance, sgomitare e lottare con tutte le sue forze per trascinare la squadra alla vittoria. Il suo referto a fine gara dice che la classe 1995 ha sfiorato la ‘doppia-doppia’ con 9 punti e 19 rimbalzi (di cui 7 offensivi); inoltre, aggiunge al proprio tabellino 3 falli subiti, 2 assist e 2 recuperi per un totale di 21 alla voce valutazione. Prima partita dell’anno chiusa in doppia cifra per rimbalzi catturati e sebbene non sia ancora arrivata la tanto agognata ‘doppia-doppia’ (nella scorsa stagione ha dovuto attendere la quattordicesima giornata), la 29enne – con i 19 rimbalzi registrati – ha potuto ritoccare il proprio career high che era fermo ai 17 presi nel 2021-2022, quando vestiva la divisa di Udine. È proprio una vita intera quella trascorsa nella città friulana prima del trasferimento a Treviso, club in cui milita dallo scorso anno e in cui ha saputo confermarsi fin da subito come una delle migliori rim protector della serie cadetta. Dopo oltre dieci anni di carriera quel desiderio ancora non è stato avverato, ma non è mai tardi per esprimerne, così come non è mai troppo tardi per sognare.