Battendo la Repubblica Ceca per 68-63, l’Italia Under 18 femminile ha chiuso l’Europeo di Konya in Turchia al tredicesimo posto, evitando uno degli ultimi tre e, quindi, la retrocessione in Division B che invece è toccata a Repubblica Ceca e Lituania. Salvo il Portogallo, nonostante sia arrivato quindicesimo, perché ospiterà l’Europeo Under 18 nel 2024. Dalla Division B sono state promosse due sole squadre e non tre, ovvero Lussemburgo e Croazia.
Un Europeo tra luci e ombre per la squadra di Giovanni Lucchesi, che ha esordito battendo la Lituania, ma poi è incappata in quattro sconfitte consecutive finendo così nel gironcino che assegna i posti dal tredicesimo al sedicesimo. Nel momento più delicato e senza più margine di errore, è arrivata la reazione di orgoglio delle azzurrine. Nelle due partite decisive prima hanno sconfitto il Portogallo a fil di sirena, dopo il primo stop nella seconda gara del girone di qualificazione, e poi contro la Repubblica Ceca hanno controllato ritmo e punteggio dal primo minuto.
L’Europeo è stato vinto dalla Slovenia, prima medaglia assoluta nella storia della pallacanestro slovena a livello giovanile; argento alla Francia e bronzo alla Spagna.
Questa è l’analisi di coach Lucchesi al ritorno in Italia: <Memoria e storia. Questo Europeo ha una storia che parte da prima, che si sviluppa durante, che è finita ieri. È il concetto di storia: dati oggettivi, elementi certi, aspetti concreti. Questa storia c’è e potrebbe indurre a evocare situazioni a spiegazione. Non é stato fatto prima, non é stato fatto durante e quindi neanche adesso. Poi c’è la memoria: è quella che si percepisce all’esterno, che s’interpreta secondo sensazioni e istinto. La memoria ci parla di una posizione ben diversa da quelle di qualche anno fa. La storia invece suggerisce che stiamo affrontando il periodo difficile, l’onda lunga dei disagi e delle difficoltà e che ci mette di fronte a un contesto molto molto impegnativo e performante. La parolina magica è “opportunità”, quella che hanno avuto queste eccellenti ragazze nel confrontarsi con una situazione a dire poco stressante. L’hanno affrontata stoicamente e sono riuscite a risalire dall’inferno. Tornate cresciute, hanno affrontato un alto livello di esigenza e autoesigenza. Starà a loro e alle società capitalizzare possibilmente questa esperienza>.