Finisce in gara3 di semifinale play-off del tabellone Oro di serie A2 la stagione 2022 – 2023 dell’Old Wild West Apu Udine nettamente sconfitta, anche tra le mura amiche, dalla Unieuro Forlì che con merito si avvia a disputarsi la promozione in A contro la Vanoli Cremona. Stagione a nostro parere molto deludente da parte della squadra del presidente Alessandro Pedone iniziata con gli squilli di tromba in virtù di una campagna acquisti molto dispendiosa in termini economici, ricca di nomi altisonanti su tutti quello di Raphael Gaspardo, proveniente dalla serie A, ma che alla luce di quanto visto in campionato ha dà subito palesato molti difetti.
A cominciare, a nostro parere, dall’infelice scelta degli stranieri Keshun Sherrill e Isaiah Briscoe, quest’ultimo atteso fino a metà settembre e spacciato come un all-star della Nba, quando è solo un buon giocatore, abituato a giocare tornei estivi di 3c3. Entrambi combo guard, nessuno dei due un vero play per cui, se il gioco si sviluppa in velocità, ancora tutto bene. Appena, eprò, s’incontrano difese già schierate, magari ben organizzate e fisicamente toste, ecco che cominciano le difficoltà di una squadra priva di un suo gioco, con un deficit nel tiro da tre punti, elemento fondamentale nel basket di oggi.
Roster molto lungo, ma costruito male in estate, da qui le sei sconfitte subite, guarda caso, contro le prime tre del girone Rosso di A2: Forlì, Cento e Pistoia. Tra i difetti palesati dalla formazione bianconera c’è l’evidente peggioramento della prestazione difensiva, sopra tutto nei confronti della stagione passata quando Udine aveva la migliore difesa di tutta l’A2 con 66,6 punti subiti contro i 74,6 di quest’anno.
A niente è valsa la rivoluzione di fine 2022 voluta dalla società. E’ stato sostituito coach Matteo Boniciolli con il ventisettenne vice Carlo Finetti, affiancato in seguito dal senior assistant Giancarlo Sacco. Inoltre sono arrivati Diego Monaldi, finalmente un play, e Alessandro Gentile, alla ricerca di un riscatto personale, al posto di Federico Mussini e Fabio Mian, mentre anche Keshun Sherrill è stato dirottato verso Mantova, sostituito solo nell’ultima finestra di mercato prima dei play-off da Emanuel Terry, centro dinamico proveniente dall’appena retrocessa Pallacanestro Trieste. Ricomponendo alla fine quella struttura di squadra delle due passate Apu targate Boniciolli, con gli stranieri nelle posizioni di guardia e centro. Scelta corretta, ma tardiva, infatti è difficile che un innesto possa da subito incidere sulle prestazioni della squadra. In gara3 di semifinale Terry ha segnato 4 punti con un 2 su 3 al tiro, tra l’altro due schiacciate. Per il resto era completamente estraneo al gioco udinese.
Adesso è il momento delle riflessioni e delle analisi in società, cercando di fare tesoro degli errori (molti) fatti quest’anno. Sarà da cominciare da un nuovo coach che indirizzi le scelte nella campagna acquisti estiva in modo da avere una squadra equilibrata. Non servono belle figurine, ma giocatori funzionali a un’idea di basket moderno.
Unieuro Forlì
Statistiche dopo tre gara di semifinale play-off
punti segnati 79,3
punti subiti 64,3
tiro da due 50%
tiro da tre 30%
tiri liberi 72%
totale rimbalzi 43
valutazione Lnp 85
Per confronto ecco le statistiche dell’Oww Apu Udine
punti segnati 64,3
punti subiti 79,3
tiro da due 48%
tiro da tre 27%
tiri liberi 56%
totale rimbalzi 29
valutazione Lnp 59
Semifinale tabellone oro
Gara1 Unieuro Forlì – Oww Apu Udine 72-70
Gara2 Unieuro Forlì – Oww Apu Udine 83-58
Gara3 Oww Apu Udine-Unieuro Forlì 65-83