<Dopo 158 partite e 1455 punti (record all-time nella storia della società) si separano le strade dell’Apu Old Wild West Udine e del capitano Michele Antonutti.
Leader, condottiero, capitano, tifoso, uomo, udinese.
Hai trascinato la tua Udine tra le grandi del campionato e hai portato alto il nome della città.
Insieme abbiamo sfidato tutto e tutti.
Insieme abbiamo vinto.
Insieme abbiamo perso.
Insieme siamo scesi in campo per difendere i nostri colori.
Oggi è un giorno doloroso per tutti: non sarai mai dimenticato.
O capitano! Mio capitano!>
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Con un commiato in stile L’attimo fuggente, l’Amici pallacanestro udinese ammaina la bandiera Michele Antonutti sua negli ultimi quattro anni, ma del basket friulano fin dalle leve 1986, la sua annata, agli inizi alla Libertas Pasian di Prato e a metà anni Novanta alla Cbu Udine di coach Luigi Colosetti con cui si consacrò assieme all’omonimo Michele, ma Ferrari di cognome. Quella Cbu arrivò terza in Italia ai campionati nazionali Bam ragazzi a Bormio nel 2000, confermandosi anche l’anno successivo ai tricolori allievi di Porto San Giorgio. Proprio quando, prima di passare alla Snaidero Pallalcesto amatori Udine nel 2002, Antonutti fu visionato nella palestra di via Aspromonte assieme al suo “gemello” dall’attuale ds dell’Apu, Andrea Gracis, allora apprendista agente, per entrare nell’orbita dell’Interperformances di Luciano Capicchioni. Poi il passaggio in arancione da cui il “cigno di Colloredo”, così ribattezzato da Davide Micalich nelle telecronache su Telefriuli rieccheggiando l’ “airone di Kranj” al secolo Gregor Fucka, spiccò il volo verso altri lidi dopo la retrocessione in A2 nel 2009 e avere disputato coppe europee, play-off di serie A e coppa Italia nella Piccola patria. Tra Montegranaro, Juvecaserta, Pistoia, Universo Treviso dove ritrovò Gracis ds fra il 2017 e il 2019 e Biella, l’apice dei risultati con squadre di club Antonutti l’ha ottenuto con la Reggiana centrando la promozione in A nel 2012 e vincendo l’Euro-Challenge nel 2014 da capitano, gradi che portò anche a Pistoia e Treviso oltre che a Udine. Nella sua bacheca ci sono anche due coppe Lnp nel 2019 nella Marca e nel 2022 a Roseto con l’Apu. Squadra della sua città dov’è tornato a giocare dopo un decennio, firmando prima il 18 giugno 2019 una lettera di scuse al <Caro Presidente>, Alessandro Pedone (che all’epoca era piuttosto patron, perché per la Fip è presidente solo da gennaio dell’anno scorso), che aveva posto il veto sul suo ritorno a Udine dopo lo scontro play-off con Biella ultima tappa foresta di Antonutti. Michele ha fatto anche la trafila azzurra tra le nazionali Under 16, 18 e 20 fino a collezionare venti presenze nella Nazionale sperimentale del ct Carlo Recalcati fra il 2007 e il 2011, chiuse con l’All star game italiano a Milano. Ora neanche una parola su quanto sarà azzurro, o roseo, il futuro dell’ormai ex capitano dell’Apu. L’attimo è fuggito.