La classifica prospettica di serie A2 Lega nazionale pallacanestro a fine andata ha, ormai, un buon cinquanta per cento di attendibilità. Fotografa le posizioni quando è stata già giocata mezza stagione regolare, con buon prospettive che le 19 giornate di ritorno cristallizzino queste risultanze alla fine.
Rimini, a buon diritto, è platonica campione d’inverno con record 15-4 e 2 punti di vantaggio sulle damigelle d’onore. Per la verità, sono davvero 2 solo su Cantù che ha vinto lo scontro diretto al palaFlaminio. Sono 4, invece, sull’Apu Udine che ha perso il faccia a faccia in Romagna al via del campionato oppure 2, ma con l’impegno bianconero di vincere almeno di 15 il ritorno al Carnera per ribaltare la differenza canestri rispetto all’andata e le posizioni in classifica in caso di arrivo a pari punti.
Non sono questioni di lana caprina perché la prima piazza a fine stagione regolare vale la promozione diretta in A, che attualmente spetta a Rimini. Invece l’Apu, appaiata a Cantù al secondo posto, è in pole position fra le sei qualificate direttamente ai quarti di finale dei play-off per l’altra promozione grazie al blitz fatto contro i brianzoli al palaFitline di Desio nell’andata. Tra le sei, proprio a fine girone ascendente, entra Verona, prossima avversaria di Udine domenica al Carnera nella prima di ritorno dopo la disfatta contro i bianconeri nell’andata, che non ha un calendario a specchio.
Buona quarta da sola è la Ueb Cividale, che si è appena guadagnata la sua prima Final four di coppa Italia di A2 in cui in semifinale a metà marzo affronterà la capolista Rimini, mentre l’altro accoppiamento è Apu – Cantù, quindi con derby friulano possibile soltanto in finale. Questi sono dati certi a fine andata.
Esce dalle sei da play-off diretti Forlì, prossima trasferta domenica dei ducali dopo il successo su Pesaro valso la Coppa, Forlì che ora è finalista play-in assieme alla matricola terribile Avellino, mentre Fortitudo Bologna – Brindisi, tornata finalmente al completo a metà stagione, e Pesaro – Orzinuovi sono gli incroci fra semifinaliste play-in, fase tutta in gare secche, con la vincente della prima sfida attesa dagli irpini e quella della seconda dai romagnoli per altri due posti nei quarti di finale dei play-off.
Esce dai play-in Torino, che ora è in zona vacanza assieme all’altra matricola Livorno con gli stessi, identici punti (14) della JuVi Cremona prima delle quattro squadre destinate al turno unico di play-out con incrocio al momento contro Nardò penultima a 10, mentre l’altro è Vigevano (12) – Cento (10).
L’unico -4 rimasto in classifica è quello che relega Piacenza ultima in classifica da sola e più dura più condanna alla retrocessione diretta in B nazionale, assieme poi alle due perdenti nei play-out.