Non nasce sotto una buona stella la trasferta a Cantù/Desio dell’Old Wild West Apu Udine per gara1 di semifinale play-off nel tabellone Oro di serie A2, oggi domenica 19 maggio. Non parliamo delle sorti sul parquet a cui l’Oww si avvicina forte del 3-0 sulla Juvi Cremona nei quarti di finale, ma scossa dal mancato rientro in squadra di Jason Clark assente dal 10 marzo scorso contro la Juvi stessa nella fase a orologio. Il suo polpaccio, anche se lui parla di tendine in un video ad usum delphini per rincuorare le folle e rilanciarne il morale, non fa ancora giudizio e si vedrà per il resto della serie.
No, parliamo proprio della trasferta anche in pullman organizzato dalla società che negli ultimi giorni ha registrato due intoppi. Venerdì l'<Amici Pallacanestro Udinese ha appreso con grande stupore e disappunto la decisione dell’Osservatorio Nazionale sulla Manifestazioni Sportive che, in merito alla partita di Gara 1 delle Semifinali Play-off contro Pallacanestro Cantù di domenica 19 maggio, ha posto forti limitazioni alla presenza dei tifosi bianconeri>. Sabato, la neonata Gioventù Bianconera a ruota, proprio per le restrizioni imposte, ha deciso di non prendere parte alla trasferta.
Insomma, l’Osservatorio ha ottenuto lo scopo voluto. A due giorni dalla partita aveva imposto, tra l’altro, l’obbligo dell’acquisto dei biglietti solo nelle rivendite fisiche della provincia di Udine. Ciò fa pensare che qualcosa si muovesse fuori provincia. Alla Questura di Monza (Brianza), citata dalla Gioventù Bianconera nella nota di rinuncia alla trasferta, non dev’essere sfuggito che per l’ultima di fase a orologio dell’Apu a Cantù/Desio verso il palaFitLine si erano mossi tifosi del Varesotto, rivali storici delle Eagles canturine. Va riletto dunque anche sotto questa luce l’appello delle Eagles brianzole stesse, prima di tutto alla curva, a non assumere comportamenti che possano portare alla squalifica del campo. Appello che, prima dell’intervento dell’Osservatorio su Cantù-Apu, pareva riferito solo alla squalifica per una giornata, tramutata in sanzione pecuniaria, subita per l’aggressione a Doron Lamb nel tunnel degli spogliatoi a fine partita con la Gesteco Ueb Cividale in gara2 dei quarti di finale dei play-off. Partita costata due turni di squalifica al recidivio Lamb.
Dopo di che, complici anche le restrizioni imposte dall’Osservatorio, pare che la Gioventù Bianconera per la trasferta odierna a Cantù/Desio avesse fatto all’incirca una ventina di adepti, 22 corre voce. Al che, forse, il pullman organizzato dalla società a 40 euro diventava anti-economico. Quindi, capitan Diego Monaldi e compagni sul parquet del palaFitLine dovranno cavarsela non solo ancora senza Clark, ma anche senza il sostegno della Gioventù Bianconera che ha debuttato al Carnera l’11 febbraio scorso al posto del Settore D in occasione della prima gara a orologio contro l’Urania Milano.
Nel giro di poco più di tre mesi, il cambio della guardia ha procurato già un Daspo di 5 anni per un episodio di violenza in curva ultrà al Carnera, con obbligo di firma fuori provincia dove risiede il sanzionato, e ora questo interessamento dell’Osservatorio per la trasferta dell’Apu a Cantù/Desio che è in effetti una rarità per il mondo del basket, mentre purtroppo è un’abitudine in quello del calcio. Restiamo in fiduciosa attesa che pure la Gioventù Bianconera, come la Marea Gialla, faccia notizia perché una società avversaria, come la Fortitudo Bologna in questa stagione, si è sentita di indicarla a esempio e in dovere di ringraziarla per avere ripulito il settore ospiti dopo avere tifato corretta al palaDozza.