I messaggi della Roma Spqr, il suo ultimo progetto con a capo il figlio Donnie, e di Valerio Bianchini: “Un coach di assoluta grandezza nel firmamento del basket americano”.
Roma Spqr piange la scomparsa di Don Nelson. Il ricordo di Bianchini
È scomparso all’età di 86 anni Don Nelson, leggenda della Nba, cinque volte campione da giocatore con i Boston Celtics e secondo allenatore nella storia per vittorie in carriera, collezionate nel corso di ben 31 stagioni soprattutto alla guida di Dallas e Golden State.
Roma Spqr: “Era un fervido sostenitore e generoso investitore”
Don Nelson era il padre di Donnie Nelson, a capo delle operazioni del progetto della Roma SPQR. Il club capitolino lo ricorda:
“Il leggendario coach Don Nellie Nelson ci ha lasciati e non potrà continuare a seguire il suo ultimo progetto Bc Roma Spqr di cui era un fervido sostenitore e generoso investitore.
Da allenatore ha fatto scuola con la Nellie Ball, ha toccato la vita di tanti giocatori stelle Nba e assistenti allenatori diventati altrettanti leggendari, uno tra tutti Gregg Popovich.
Chiamava Mike D’Antoni ‘my boy’ perché lo riteneva un naturale seguace della sua filosofia di gioco. Il futuro allenatore della Bc Roma Spqr avrà una stella che lo guiderà dal cielo”
Valerio Bianchini su Donnie Nelson: “Coach di assoluta grandezza”
Anche Valerio Bianchini, Advisor della Roma Spqr, ricorda Don Nelson:
“Ci ha lasciato Don Nelson, un coach di assoluta grandezza nel firmamento del basket americano. Ebbi la fortuna di conoscerlo e assistere ai suoi allenamenti a San Francisco quando allenava i Warriors. Erano gli anni ’80 e la sua accoglienza fu calorosa e molto interessata al basket europeo di cui facevo parte come allenatore della Nazionale Italiana.
Un interesse che lo aveva portato a firmare tra le prime franchigie Nba il lituano Marciulonis formidabile tiratore. Erano i primi tempi dell’introduzione del tiro da 3 punti e lo interrogai per giorni sul suo uso in attacco e soprattutto di come contenerlo in difesa.
Ho parlato con lui anche di recente in occasione dell’arrivo a Roma di suo figlio Donnie, altrettanto appassionato del basket europeo e un sottile dolore pervade la mia anima davanti alla sua dipartita”.