Ieri sera è stata scritta una pagina di storia della pallacanestro italiana. Questo è il tabellino di Francesco Ferrari nel match di A2 tra Cividale e Urania Milano, terminato 78-65:
36 punti
9/12 da due
5/5 da tre
7 rimbalzi
43 di valutazione
Un italiano che segna 36 punti, che sia serie A o A2, fa parecchio notizia. Il “problema” è che Ferrari ha 20 anni… è un classe 2005.
Non accadeva da trentaquattro anni che un 20enne riuscisse a segnare 36 punti in una partita di uno dei primi due campionati italiani. L’ultimo a riuscirci fu l’allora ventenne Carlton Myers nel 1991: ossia uno dei migliori giocatori italiani della storia…
Ma del resto, parliamo di un predestinato.
Ferrari l’anno scorso, in Under 19, ha segnato 66 punti in una partita.
Questa estate ha trascinato la Nazionale Under 20 a una storica medaglia d’Oro agli Europei, venendo premiato come Mvp della manifestazione.
L’anno scorso, sempre in A2, non ancora 19enne, è andato più volte oltre i 20 punti segnati.
Il suo, a differenza di tanti altri giovani che nel recente passato hanno trascorso intere stagioni in serie A a non vedere il campo neanche con il binocolo, è un percorso molto intelligente: da due anni sta disputando campionati di vertice in A2, allenato da un coach straordinario per il lavoro con i giovani (Stefano Pillastrini), è protagonista nella sua squadra e in campionato, in questa stagione sta viaggiando a quasi 15 punti di media a partita. In sostanza, oggi, in A2, vale quasi un americano.
Luca Banchi gli ha già fatto assaggiare la Nazionale.
2 metri e 04, braccia lunghissime, ottimo gioco spalle a canestro, ottimo tiro da fuori, repertorio offensivo fatto di step back, fade away, grande controllo del corpo, una intelligenza cestistica quasi da veterano e soprattutto grandi margini di miglioramento sia fisici sia tecnici.
Mettiamoci comodi e gustiamoci il futuro di questo ragazzo.