Nella sede di Bodio Lomnago del nostro partner Casa Agricola, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di David Duke Jr. e Iris Ikangi.
Ecco le loro dichiarazioni:
David Duke Jr.
«Sono davvero contento di essere qui a Varese, una realtà che ho scoperto essere tra le più importanti e storiche del basket italiano. Non vedo l’ora di iniziare a competere. Ho già avuto modo di conoscere il basket europeo lo scorso anno in Spagna e, rispetto agli Stati Uniti, qui il gioco è più ragionato, ma allo stesso tempo richiede di prendere decisioni molto più velocemente. Anche la fisicità ha un ruolo fondamentale e credo che questo possa adattarsi bene alle mie caratteristiche. Il mio obiettivo è riuscire a mettere le mie qualità e il mio modo di giocare al servizio della squadra. Queste prime tre settimane a Varese sono state bellissime e sono davvero felice di far parte di questo gruppo. Credo che la squadra sia molto ben bilanciata: ognuno di noi ha caratteristiche e strumenti differenti e penso che proprio questa varietà di talento possa rappresentare uno dei nostri punti di forza. La nascita di mia figlia è stata un’emozione difficile da descrivere. In questo momento non è semplice stare lontano da lei e mia moglie, che sono ancora negli Stati Uniti, ma sono felice perché presto potranno raggiungermi qui. Un ritorno in Nba? Adesso i miei piedi e la mia testa sono a Varese. Voglio vincere il maggiore numero possibile di partite e competizioni e, in questo momento, il mio focus è completamente su questa squadra. Per quanto riguarda il progetto Nba Europe, credo sia molto interessante. In generale, tutto ciò che può contribuire alla crescita e allo sviluppo del movimento cestistico è sempre qualcosa da accogliere positivamente».
Iris Ikangi
«Sono molto contento di essere qui a Varese. Sono un giocatore ambizioso e credo di rispecchiare molto bene i valori e le ambizioni di questa società. Con Andrea Calzavara ho un bellissimo rapporto: prima di arrivare qui gli ho chiesto diversi consigli, sia sulla società sia sulla città di Varese, e mi ha parlato molto bene di entrambe. Udine è stata una tappa molto importante del mio percorso, perché mi ha permesso di crescere e mi ha dato l’opportunità di arrivare fino a qui. Penso di essere un buon difensore, ma so di avere ancora margini di miglioramento. La filosofia di coach Kastritis da questo punto di vista mi piace molto: il suo sistema è stimolante e rappresenta sicuramente una sfida che può aiutarmi a fare un ulteriore passo avanti. Diventare papà è stata un’emozione incredibile. Lo sono da appena undici giorni e sono davvero felice che mia figlia sia nata proprio qui a Varese. Si dice che quando nasce una figlia inizi una stagione speciale, spero davvero che possa essere così anche per me. Per quanto riguarda il campionato, credo che il livello rispetto allo scorso anno si sia alzato e sarà fondamentale non sottovalutare alcuna squadra. La chiave sarà rimanere concentrati su noi stessi, sul nostro lavoro e percorso. In questo momento è ancora difficile fare previsioni sull’andamento della stagione, siamo soltanto all’inizio e dobbiamo pensare soprattutto a crescere giorno dopo giorno».
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