𝙄𝙡 𝙋𝙧𝙚𝙨𝙞𝙙𝙚𝙣𝙩𝙚 𝘼𝙡𝙚𝙨𝙨𝙖𝙣𝙙𝙧𝙤 𝙋𝙚𝙙𝙤𝙣𝙚 𝙖𝙡 𝙩𝙚𝙧𝙢𝙞𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙢𝙖𝙩𝙘𝙝 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙑𝙚𝙣𝙚𝙯𝙞𝙖: <𝙀̀’ 𝙨𝙩𝙖𝙩𝙖 𝙪𝙣𝙖 𝙨𝙥𝙡𝙚𝙣𝙙𝙞𝙙𝙖 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙞𝙩𝙖, 𝙪𝙣 𝙜𝙧𝙖𝙣𝙙𝙚 𝙨𝙥𝙤𝙩 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙡𝙡𝙖𝙘𝙖𝙣𝙚𝙨𝙩𝙧𝙤> 
<Come Presidente dell’APU Basket desidero innanzitutto fare i miei più sinceri complimenti alla Reyer Venezia per la vittoria. Hanno dimostrato grande carattere e determinazione, credendoci sempre anche quando si sono trovati sotto di 20 punti. È stata una rimonta importante che testimonia il valore di una squadra abituata a competere ad altissimo livello.
Allo stesso tempo voglio fare i complimenti alla mia squadra, capace di reagire dopo aver subìto il terribile recupero del terzo quarto e di restare pienamente dentro la partita. I ragazzi hanno continuato a giocare fino alla fine, con grande orgoglio e determinazione, in quello che è a tutti gli effetti un tempio della pallacanestro italiana.
Ero presente qui a Venezia insieme all’amico Marco Di Giusto, fondatore di Cigierre. Abbiamo sofferto dal primo all’ultimo minuto in quella che, al di là del risultato, è stata una splendida partita in diretta nazionale su Sky, un grande spot per la pallacanestro, uno spettacolo degno del pubblico e della tradizione di questo sport.
Alla fine perdiamo su alcuni episodi e questo naturalmente dispiace molto. Torniamo però a casa ancora una volta consapevoli della nostra forza e del percorso che stiamo facendo. Restiamo concentrati anche sul recupero di Bendzius, che speriamo di riavere presto con noi.
Da parte mia voglio inoltre fare i complimenti a Dawkins per una gara gagliarda: non solo per il contributo offensivo, ma anche – finalmente – per l’attenzione e l’intensità mostrata nella fase difensiva>.
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Impossibile il bollettino della vittoria, ecco pronto l’editto sullo spot per la pallacanestro a caldo dal Taliercio di Mestre <un tempio della pallacanestro italiana>, a stento da 3.500 posti – non dimentichiamolo – dove la Reyer Venezia ha vinto due scudetti nel 2017 e 2019, di contorno anche la coppa Italia 2020 e la Fiba Europe Cup 2018. E’ anche vero che il 40° derby friul-veneziano con la matricola Amici pallacanestro udinese, al suo primo anno in serie A, è stato spettacolare.
In una partita, però, dai tre volti. Dominata dalla neopromossa sino al 32-52 con la Reyer ancora in bambola dopo l’eliminazione in settimana, mercoledì scorso, al Taliercio stesso per mano dell’Aquila Trento al supplementare nel derby d’Italia secco degli ottavi di finale di Eurocup, che manda ora i trentini mercoledì 18 marzo a Istanbul per il quarto di finale a eliminazione diretta con il Besiktas. Sul -20 un 11-0 orogranata ha mandato i padroni di casa al riposo lungo solo sul -9 (43-52) ed è lì che l’Apu ha cominciato a perdere la sfida di campionato nell’anticipo del sabato.
Cominciato a perdere perché nella ripresa la rottura prolungata di Udine, entrata in stato confusionale senza che alcuno ponesse rimedio nè sul parquet nè dalla panchina, è proseguita sino quasi a fine terzo quarto con un parzialone subìto di 37-7 per il 69-59 interno. Sul +10 per i padroni di casa, proprio in panchina è stato pescato il jolly Aubrey Dawkins, uno dei fin qui bistrattati stranieri di riserva dell’Apu, che con 5 punti di fila suoi dopo altrettanti segnati nel primo tempo per 19 finali (14 nella sola ripresa), top scorer bianconero di giornata, ha tolto la scimmia dalla spalla dei compagni di squadra. Tornati in partita, lì sì si è aperta la terza fase davvero avvincente e spettacolare della gara, combattuta colpo su colpo perché giocata da entrambe le squadre entrate sull’84 pari negli ultimi 5 minuti di gioco.
E’ finita 101-94 per la Reyer facendo saltare tutte le previsioni della vigilia. Perché Venezia ha sì un attacco al top della A, ma di solito produce attorno ai 91 punti e stavolta ne ha messi 10 di più. L’Apu ha la quarta difesa del campionato sulla carta da 81 punti circa presi a gara e nell’occasione ha beccato un ventello di più. Bontà sua che il presidente non ne ha addossato la responsabilità a Dawkins anche in questa circostanza, un po’ di riconoscenza non guasta. Finora il suo rendimento difensivo, negli spiccioli d’impiego che ha avuto, è stato parametrato ad arte sulla base di un indicatore quanto mai ingannevole come il plus / minus. Facciamogli giocare minuti e crediamo Dawkins possa ripetere prove come al Taliercio, perché il canestro lo vede e lo centra con mano dolce. Forse osta l’atteso Eimantas Bendzius, non più rientrato in squadra dopo la sosta per le nazionali, che non è difensore tentacolare e onnipresente rispetto ad Aubrey. Anzi, la difesa deve adeguarsi.
Il proclama “pedoniano” dal Taliercio, infine, sotto sotto è anche un’arma di distrazione di massa per non far parlare delle quattro sconfitte di fila con cui la sua Apu va a riposo nell’ottava di ritorno di A. D’accordo sono maturate tre in trasferta e che uscite: in casa Virtus Bologna, a Brescia e nel “tempio” del Taliercio. Preceduta quest’ultima dalla macchia interna con Varese che, approfittando anche delle assenze bianconere, ha ribaltato il -7 dell’andata. Al rientro sul parquet nella nona di ritorno, però, al Carnera il 29 marzo arriverà l’Olimpia Milano e prima del derby Fvg del 12 aprile, con il possibile ritorno in campo di Anthony Hickey 2 la vendetta dopo la sospensione per doping, ci sarà la trasferta a Cremona.
Vanoli contro cui, vincendo a fine andata, Udine si è guadagnata la Final eight di coppa Italia anche grazie all’esclusione dalla A di Trapani Shark all’indomani di quella vittoria. Insomma, l’Apu è già più undicesima che decima. Vedremo dove sarà dopo la sosta e dopo ancora. Non corre grossi rischi di salvezza, obiettivo primario per una matricola. Il suo campionato, però, rischia di scadere nell’anonimato senza obiettivi immediati. Allora via con gli spot sullo spettacolo. In una A, dai piedi di argilla, che rischia di diventare un baraccone con la ventilata riforma da grandeur in odore di Nba Europe. Tu vuò fà l’americano cantava Renato Carosone, che ha sinistra assonanza, non lui, con carrozzone Nba Europe.