Il presidente de Biase rilancia
nel decennale di fondazione
della Libertas Basket School

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Dieci anni, due lustri, tante soddisfazioni, diversi obiettivi centrati, alcuni mancati. La Libertas Basket School compie dieci anni e lo fa con la consapevolezza di essere diventata, dal 2013 a oggi, un punto riferimento per tutto il movimento cestistico in rosa.

<Con Claudio Ballico, Francesco “Chicco” Vignando e John Conti – ricorda il presidente Leonardo de Biase -, nel giugno 2013 abbiamo fatto nascere l’Associazione sportiva dilettantistica Libertas Basket School. Nello statuto è stato subito chiaro il principio basilare del sodalizio: diventare una scuola di basket femminile, con l’obiettivo di creare giocatrici. Oltre a questi quattro fondatori, è doveroso annoverare anche altre fondamentali persone che, negli anni, hanno reso possibile tutto ciò. Nerina Cescutti straordinaria nel suo lavoro in segreteria, Sandra Salineri fondatrice del settore minibasket e tuttora insostituibile figura tecnica e umana nella gestione di tutto quello che riguarda le atlete più piccole, Valdi Medeot il primo allenatore della squadre senior e i commercialisti Paolo Graberi e Marco Sciannameo, quest’ultimo attuale consigliere. Inoltre, ci tengo a ricordare l’apporto fornito da Roberto Battistella e Antonio Tonizzo>.

Come in qualsiasi avventura, s’inizia sempre con un primo, piccolo passo. Molto piccolo….
<Quella estate s’incominciò con tre atlete minibasket (tra le quali Vittoria Blasigh, ndre nell’indifferenza e in assenza di speranze della pallacanestro locale verso un movimento femminile che era ritenuto di secondo piano. Non abbiamo mai mollato, né ci siamo persi d’animo e i risultati sono arrivati. Oggi possiamo contare su 245 tesserate. Inoltre, dopo la stagione 2016-’17, nostro primo anno in serie A2, nel quale ci siamo salvati, abbiamo sempre partecipato ai play-off. Unica eccezione il 2020, anno nel quale tutto si è fermato. Mi piace molto sottolineare anche le diverse finali nazionali giovanili, i vari concentramenti giovanili interzonali, la partecipazione a tre Final eight di coppa Italia di A2. Inoltre, è giusto evidenziare le svariate convocazioni nelle nazionali giovanili delle nostre atlete, l’organizzazione della Coppa italiana Under 18F nel 2021 e della Coppa di Lega femminile Under 20 nel 2023. Non mi fermo: abbiamo organizzato le finali italiane maschili e femminili Under 15 del 2022>.

Libertas Basket School è, dunque, molto più di una semplice scuola di pallacanestro.
<In questo ambito – continua Leonardo de Biase -, il nostro massimo sforzo è indirizzato verso lo sviluppo diFox Lab” nelle scuole udinesi. Un progetto che rappresenta la migliore testimonianza del nostro impegno a favore del movimento cestistico locale. Nessun’altra realtà maschile e femminile in regione si avvicina a ciò che facciamo, né ha la possibilità di fare meglio>.

Quei quattro “padri fondatori” sono sempre sulla breccia?
<Fraternamente, John Conti ha lasciato il consiglio direttivo per seguire le gesta della sua talentuosa Vittoria
(Blasigh, ndr) in giro per il mondo. Claudio Ballico è il vicepresidente, Chicco Vignando e Marco Sciannameo sono sempre ai loro posti. Per quanto mi riguarda, sono quotidianamente bacchettato dalle avvocatesse Heidi Biffoni Chicca Tosel, figure per me insostituibili nella struttura societaria, oltre che da Massimo Fuccaro e dal grande coach Valdi Medeot. Il preciso intento di tutti è quello di continuare ad alzare l’asticella delle aspettative di un sodalizio ormai consolidato come la Libertas Basket School>.

I primi dieci anni sono passati. E nei prossimi dieci cosa succederà alla Lbs?
<Le aspettative della prossima programmazione sono sostanzialmente tre – conferma Leo de Biase –. In primis, diventare un esempio nazionale di scuola di basket femminile per le giovani atlete di qualsiasi provenienza. Ragazze che siano animate dal desiderio di migliorarsi e crescere tecnicamente, con l’esperienza di coach Massimo Riga. In secundis, aumentare le tesserate minibasket locali. La pallacanestro femminile in Europa è in forte ascesa con numeri ben superiori a calcio e pallavolo. Il basket femminile in Europa, soprattutto in Spagna, Belgio, Francia, e un po’ in tutti i paesi balcanici, si avvicina numericamente a sport individuali come il nuoto e il tennis e ha numeri decisamente molto più alti rispetto a quelli italiani. Sempre di più, la pallacanestro femminile sta affascinando atlete alte, mosse dalla voglia di affermare la propria autostima e personalità proprio perché, più di altre discipline, questo sport forma la personalità. Infine, crescere come società, attraverso le collaborazioni, nello stile delle associazioni temporanee di scopo, per riservarci un salto in avanti qualitativo nei campionati senior>.

Un piano ambizioso.
<Bisognerà però ricordare – mette in guardia il patron delserino – che nulla è insostituibile. Proprio per questo motivo, il presidente non sarà lo stesso per sempre. Nel futuro, prevedo in primis un passo a lato da parte mia per poi compiere, entro i prossimi 5-6 anni, un bel passo indietro. Per trasformarmi in uno spettatore entusiasta della sua primordiale creatura. Invecchiare è bello proprio perché comporta il momento dell’avvicendamento generazionale>.

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