Il 60% dei general manager dei club di EuroLeague vedono un accordo con la Nba entro il 2030. Solo 6.7%, invece, ipotizza uno scontro diretto. È quanto emerso dal sondaggio di BasketNews.
EuroLeague-Nba, i gm ci credono: il 60% vede una competizione comune entro il 2030
| No. | Previsione | Voti |
| 1. | NBA-EuroLeague Insieme | 60% |
| 2. | EuroLeague indipendente e allargata | 33.3% |
| 3. | EuroLeague vs. NBA Europe | 6.7% |
L’eventuale collaborazione non è vista solo come una possibilità per aumentare i ricavi. Alla domanda su quale sarebbe il maggiore beneficio portato dalla Nba, escluso proprio l’aspetto economico diretto, il 33,3% dei gm ha indicato marketing e valorizzazione del prodotto, il 20% la regolamentazione finanziaria e il 13,3% lo sviluppo di arene e infrastrutture. Tra le altre risposte sono emersi tecnologia, innovazione, miglioramento dell’esperienza durante le gare, capacità di attirare giocatori di alto livello e organizzazione delle trasferte. Un dirigente ha sintetizzato così il potenziale vantaggio: «Fare finalmente ordine nel caos del panorama del basket europeo».
Cosa potrebbe guadagnare la EuroLeague dalla NBA?
| No. | I maggiori benefici | finanziarie |
| 1. | Marketing & prodotti | 33.3% |
| 2. | Regolamentazioni economiche | 20% |
| 3. | Arene e infrastrutture | 13.3% |
L’apertura alla Nba, però, ha anche limiti molto chiari. Il 40% dei general manager considera fondamentale proteggere i club esistenti e le piazze storiche del basket europeo, mentre per il 33,3% non deve essere sacrificata la cultura dei tifosi e l’identità del movimento. Un altro 20% ritiene imprescindibile mantenere in Europa un reale potere decisionale sulla gestione della competizione. Il messaggio è quindi quello di una possibile apertura ai grandi mercati e a nuovi gruppi proprietari, purché non comporti l’esclusione delle realtà che hanno costruito la storia dell’EuroLeague.
| No. | Priorità da proteggere | Voti |
| 1. | Club esistenti e mercati storici | 40% |
| 2. | Cultura dei tifosi in Europa | 33.3% |
| 3. | Controllo decisionale | 20% |
Lo scenario preferito dai dirigenti sembra dunque essere quello di una convergenza piuttosto che di una guerra tra EuroLeague e Nba Europe. La percentuale molto bassa di chi immagina due competizioni rivali suggerisce che, secondo i gm, nel lungo periodo lo spazio per una contrapposizione frontale sarebbe limitato: o le due parti troveranno una formula comune, oppure l’attuale EuroLeague potrebbe proseguire autonomamente, allargandosi e mantenendo sostanzialmente l’attuale struttura del basket continentale.