Film con finale a sorpresa
contro Nardò al palaPerusini
Oggi test Ueb pre Forlì a TS

Al Nuovo Cinema palaPerusini, sabato scorso, non è andata in scena una prima visione. Non era ospite una nobile decaduta della pallacanestro italiana, la Fortitudo Bologna, che contro il pronostico dei più e, peggio ancora, a dispetto di ogni ranking precampionato ha lasciato un altro quarto di nobiltà, almeno per tre quarti della gara, sul parquet di Cividale. Contro una matricola, la Gesteco Ueb che, facendo di necessità virtù, ha sposato con convinzione la nuova categoria con un quintetto cui si è affidata due anni fa per la nuova avventura della B, un’aggiunta scesa dall’A2 a stagione scorsa in corso per la fase promozione, tre innesti estivi con carriere a cavallo tra le due serie e una scelta coraggiosa, contro corrente e conservativa del gruppo vincente in tema di uno dei due stranieri in rosa. No, sabato scorso al palaPerusini non andava in scena il kolossal Davide contro Golia, ma un filmetto da cinema di periferia contro Nardò.

Eppure, la trama è stata addirittura più a sorpresa di quella proiettata sul campo durante l’anteprima di un successo annunciato da nessuno. Quello ha avuto una sua logica tecnico – tattica messa in pratica applicando alla lettera sul parquet le scelte di coach Stefano Pillastrini: dalla prima volta in quintetto base di Aristide Mouaha al posto di capitan Adrian Chiera alla difesa con cambi sistematici che, accettando anche evidenti mis – match, ha inaridito le fonti avversarie di gioco, Matteo Fantinelli, e punti, Pietro Aradori e Marcus Thorton. A meno finché soprattutto quest’ultimo non ha deciso di provare a ribaltarla. Per tre quarti le Eagles di casa si sono costruite, anche con fluidità di gioco in attacco, un consistente +16 al 30′. Nell’ultimo periodo hanno resistito alla rimonta della Effe viaggiante, centrando un meritato e lusinghiero successo.

Contro Nardò, invece, quasi nulla ha risposto alla logica delle cose. O, meglio, il copione della partita è andato ben oltre quel che, come ben si sa, le nude statistiche non dicono e non possono dire e che le sole strategie non bastano a spiegare. Vincere una partita tirando con il 30,5% dal campo è, statisticamente, al di là di ogni immaginazione. Specie se le tue principali bocche da fuoco, Dalton Pepper 0/6, Chiera 1/7 ed Eugenio Rota 1/8, dall’arco combinano per un 2/21 da tre nel 6/34 di squadra. Dato riscattato dal 3/5 di Leonardo Battistini, con una decina di punti dei 18 finali nel solo terzo quarto del pareggio, e l’1/2 iniziale di Giacomo Dell’Agnello, Mvp in ottobre di A2 girone Rosso per Lega Nazionale Pallacanestro. La banda del “Pilla”, però, ce l’ha fatta a vincere limitando i pugliesi al 38,8% dal campo. Ha colmato il gap offensivo con tanta difesa.

L’ha messa in campo sùbito, concedendo soltanto 13 punti nel primo quarto agli avversari frutto di due soli canestri su azione e 9 tiri liberi. Vista l’aridità in attacco, appena 8 punti Ueb nel secondo periodo, la difesa non è bastata a evitarle il -11 al riposo lungo. Ritorno di fiamma nella ripresa per il 48-48 al 30′, segnando 25 punti in un quarto dopo i 23 in tutto il primo tempo. Quando nell’ultimo periodo Nardò è ritornata a +8 è salita alla ribalta la dea Kalì, come Pillastrini alla fine ha felicemente ribattezzato Gabriele Miani. Tentacolare, ha oscurato il canestro in primis al top scorer Vojislav Stojanovic e recuperato palloni decisivi in serie. Prontamente spalleggiato da Rota che, quando c’è da trasformarsi in Arsenio Lupin, non si tira certo mai indietro.

Ecco servito al pubblico del palaPerusini il classico lieto fine, ma anche a sorpresa come nei gialli meglio riusciti tanto per stare in tema di marea gialla. Legame squadra – pubblico che è una motivazione extra tecnica la quale spiega i 42 successi su 44 gare disputate finora a Cividale al terzo anno di attività e pure la Ueb a due marce casa – fuori, con qualche attenuante in più ora in A2 rispetto alla B dove non era matricola, ma formazione leader. Intanto, per guarire dal mal di trasferta la Gesteco si è guadagnata l’attenzione della Pallacanestro Trieste nel cui palaRubini – Allianz Dome oggi, alle ore 17.15, sostiene uno scrimmage a porte chiuse. Reduce dai primi due successi di fila in A, a Napoli al supplementare e con Sassari, alla squadra del novello capoallenatore Marco Legovich il test servirà per ritrovare il ritmo partita in vista dell’uscita a Milano dopo la settimana di sosta azzurra del campionato. Pillastrini e i suoi, dal canto loro, studieranno come bucare lo schermo domenica a Forlì lontani dal Nuovo Cinema palaPerusini.

(Nella foto Ueb/Pregnolato di copertina, il presidente Micalich consigliere Lnp premia Dell’Agnello Mvp di ottobre)

Iscriviti per ricevere la newsletter

Seleziona il tipo di newsletter che vuoi ricevere:

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

 Se vuoi Rivedi il consenso dei cookies 

Questo campo è obbligatorio.

Ti arriverà una email con un link per la validazione finale dell'iscrizione

e in seguito una email di benvenuto:)

Lascia un commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.