Olimpia e Maccabi – in campo venerdì all’Allianz Cloud per una partita cruciale nella stagione europea – si sono affrontate 41 volte nella loro storia. Il bilancio è di 21-20 per l’Olimpia, che a Milano conduce 13-6. A Tel Aviv 14-6 per il Maccabi. In campo neutro è 2-0 per l’Olimpia e i due precedenti riguardano due finali di EuroLeague vinte da Milano nel 1987 a Losanna e nel 1988 a Gand. A queste due gare andrebbero aggiunte le due sfide dell’Euroclassic di Chicago e New York del 2015 con una vittoria per parte.
È uno dei più grandi cliché dello sport, ma in questo caso nasconde un fondo di verità: tutte le partite sono finali, l’Olimpia ha bisogno di fare pochi calcoli e vincere il più possibile da qui alla fine di una della regular season più equilibrata che si ricordi in EuroLeague. L’Olimpia con un record pari al 50% di vittorie al momento non sarebbe nella prima metà della classifica. Ma è distante appena due vittorie da chi oggi entrerebbe direttamente nei play-off, senza passare attraverso i play-in. Nelle ultime otto gare potrà succedere di tutto. La partita contro il Maccabi – l’ultima all’ex Palalido, dalla successiva si torna all’Unipol Forum – assume un valore fondamentale per avvicinarsi alla post-season e tenere distante la squadra israeliana, che a gennaio sembrava fuori da tutto, ma adesso è tornata competitiva con le sue 14 vittorie. L’Olimpia ha dominato la sfida precedente, ma questa volta troverà un Maccabi molto diverso e determinato a giocarsi le sue chance fino in fondo.
Il calendario non è facile – l’Olimpia deve ancora giocare 5 gare in trasferta – ma a questo punto è più una questione di condizione che di avversarie. Il Maccabi ha vinto le ultime 4 gare, 5 delle ultime 6, ha recuperato gli infortunati Jeff Dowtin jr e soprattutto Lonnie Walker IV. L’Olimpia ritrova Quinn Ellis rispetto alla gara di campionato con Cantù quindi di fatto è la stessa squadra che ha battuto il Barcellona più Nate Sestina, che potrebbe essere utilizzato in caso di necessità dopo quattro mesi circa di stop. Indisponibili, Diego Flaccadori e Bryant Dunston.
Il Maccabi è una squadra atletica, profonda e offensiva: segna 89.6 punti per gara – quarto rendimento assoluto – è quinta negli assist e quarta nei rimbalzi d’attacco; concede però oltre 91 punti a partita (penultima) con il 59.8% nel tiro da due (ultima). Il tiro da tre dell’Olimpia sarà decisivo: Milano ha il 39.5%, seconda, ma il Maccabi è quarta nel difendere sul perimetro (34.7%).
NOTE – Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv si gioca venerdì 13 marzo alle ore 20.30 all’Allianz Cloud di Milano. Clicca qui per acquistare i biglietti.
GLI ARBITRI – Tomislav Hordov (Croazia), Jordi Aliaga (Spagna), Hugues Thepenier (Francia).
COACH PEPPE POETA – <Affrontiamo una squadra in gran forma, come raccontano le quattro vittorie consecutive, molto motivata e con uno degli attacchi più consistenti dell’intera EuroLeague grazie al talento enorme delle guardie, al dinamismo e alla capacità di colpire dentro e fuori dei loro lunghi. La nostra gara sarà decisa da quanta attenzione riusciremo ad avere nei dettagli, saranno quelli a fare la differenza>.