Eurolega 10^R: a Tel Aviv
MI dà tutto quel che ha
però non basta

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Ha giocato con quello che aveva l’Olimpia Milano soprattutto poca energia dopo le tre gare di Torino, ma tanto cuore. Non è bastato in una serata tra l’altro marchiata da alcuni episodi sfortunati, così l’HapoelTel Aviv ha prevalso per 92-86. Sotto di 15 nel primo quarto, ha avuto la forza di reagire e tornare a -2 all’intervallo. Poi nel secondo tempo è andata avanti trascinata da Zach LeDay, almeno finché ha avuto la durezza di guidare i compagni. Poi però la superiorità fisica dell’Hapoel, specie tra le guardie, ha avuto la meglio. Coach Poeta ha tentato di tenere la gara viva fino alla fine, al punto da obbligare il college Itoudis a spendere un time-out a 22 secondi dalla fine, chiudendo con quattro esterni e LeDay. E’ stata una piccola soddisfazione morale in una sera in cui anche dalla lunetta Milano ha lasciato qualche punto.

IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia parte bene, segna in ognuno dei primi quattro possessi. Zach LeDay è il primo a entrare in ritmo con 7 punti e 3 su 3 dal campo. Ma bastano un paio di errori al tiro e 2 palle perse per alimentare il contropiede dell’Hapoel. Il 10 su 12 dal campo della squadra di casa nei primi 6 minuti genera la fuga sul +11. Milano allunga la difesa, Bolmaro alza la pressione e l’Olimpia sembrerebbe ribaltare l’inerzia della gara con il secondo fallo di Elijah Bryant. Ma l’Hapoel è toccata dalla fortuna: un passaggio alley-oop di Collin Malcolm da metà campo non trova il compagno, ma il canestro e i tre punti. L’ultimo canestro lo segna Josh Nebo a rimbalzo per ricucire a -10, 29-19. Armoni Brooks, dopo avere faticato a trovare ritmo contro le attenzioni difensive avversarie, segna 5 punti di fila. L’Olimpia non riesce ad avvicinarsi quando a Bolmaro fischiano il secondo fallo. Un 2 su 3 dalla linea di Antonio Blakeney spacca la gara sul 39-24. Nel momento in cui può affondare, Milano risponde con gran energia e lucidità. LeDay segna 7 punti consecutivi: tripla, jumper dalla media, due tiri liberi. Poi Brooks centra la seconda tripla e il 10-0 riporta Milano a -5. Dopo il time-out di coach Itoudis, arriva un botta e risposta: Oturu segna in volo, Shields replica con una tripla, Bryant segna da tre anche lui in modo rocambolesco. Ma l’Olimpia chiude con un gioco da tre di Ellis in contropiede e una seconda tripla con cui Shields replica a Micic. All’intervallo è 49-47 Hapoel.

IL SECONDO TEMPO – Josh Nebo impatta la gara due volte prima con 2 tiri liberi poi con un floater. L’Olimpia va addirittura avanti su una tripla dall’angolo di LeDay. L’Hapoel punisce i cambi difensivi andando tre volte di fila da Oturu in mezzo all’area quando Bolmaro deve spendersi su Bryant con due falli. Ci sono almeno tre situazioni sfortunate qui: una palla salvata da Nebo genera un lay-up di Micic; un rimbalzo non controllato si trasforma in una tripla di Malcolm e Bryant di rapina forza il terzo fallo di LeDay. Milano, che era tornata a -3 su una tripla di Bolmaro, scivola a -10. Poi con l’energia, nonostante le percentuali scendano e si contino tre tiri comodi sbagliati, chiude il terzo periodo a -9, 73-64. L’Olimpia usa tutto quel che ha per restare in gara. A metà del quarto rientra a -7. Nonostante Bryant, in pratica senza mai sbagliare, domini in attacco resta aggrappata alla speranza fino a 2 minuti dalla fine. Ma l’assalto finale giocando con 4 esterni e LeDay non riesce fino in fondo nel 92-86 conclusivo.

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