La Ueb Cividale fa il pieno in Supercoppa Lnp di serie A2 2025 al pala Mauro De Andrè di Ravenna. Alza il trofeo che il presidente Davide Micalich voleva, dopo la credibilità guadagnata, alla vigilia della quarta stagione di A2 e a 5 anni dalla fondazione del club partendo dalla B. Ora gli manca “solo” lo scudetto che ogni tanto evoca nelle su più oniriche dichiarazioni. Magari prima dovrà salire in A.
Il nuovo centro ducale l’americano DeShawn Freeman autore di 33 punti è non solo il “pistolero” della finale vinta al supplementare per 105-100 contro Rimini, ma anche l’Mvp della gara in cui al suo bottino aggiunge anche 11 rimbalzi e 3 assist per 46 di valutazione individuale. In una squadra a tre tenori. Gli altri sono il collaudato Lucio Redivo e l’emergente Francesco Ferrari che, al pari dell’altro azzurrino Leonardo Marangon, questa estate dopo l’oro Europeo Under 20 con l’Italia da Mvp della competizione mette in bacheca questo altro trofeo. Tre tenori e sette protagonisti con minutaggio in doppia cifra, attorno ai quali è stata bloccata la squadra sia in semifinale contro Forlì sia in finale.

Segno che si voleva vincere. Spiccioli di minuti sono stati riservati questa volta a Martino Mastellari dopo che a Matteo Berti in semifinale e in entrambe le sfide della Final four di Supercoppa al debuttante nell’Ueb, Alessandro Amici, che ha tagliato fuori dalle rotazioni ducali i rinforzi di complemento – non titolari come Freeman e Luca Cesena – Alessandro Ferrari fratello maggiore di Francesco e Giacomo Brizzi, under 19. Segno che la società è sempre vigile sul mercato, all’occorrenza e se c’è l’opportunità.
Infine, la Ueb in Supercoppa ha fatto l’en plein con coach Stefano Pillastrini che, se mai ne aveva bisogno ma un riconoscimento in più non guasta mai, è stato nominato migliore allenatore della manifestazione. Se c’era qualcuno che poteva infischiarsene della scaramanzia di vincerla, dopo che negli ultimi due anni alzarla è costato poi l’esonero a stagione in corso prima a Daniele Parente di Trapani e poi a Devis Cagnardi della Fortitudo Bologna, questo era proprio il Pilla la cui la panchina a Cividale non è saltata anche quando per rimediare all’allarmante inizio di seconda A2 ducale ci sono voluti 10 successi nei 10 turni di fase a orologio per evitare la retrocessione diretta, i play-out e approdare al solito nei play-off.

La Supercoppa 2025, consegnata alla squadra toccata e fuga dal presidente di Lnp l’udinese Francesco Maiorana consigliere di amministrazione Apu, è stato davvero un all in all per l’Apu da cui ripartire come buon viatico per la quarta A2 di fila. Bene che coach Pillastrini l’abbia dedicata alla splendida comunità di Cividale, dove ora è residente e non più cittadino a Udine. E che capitan Eugenio Rota si sia ricordato di condividerla con i vecchi compagni <Jack> (Dell’Agnello, suo padre Sandro vedrà Cividale come il fumo negli occhi…), <Gabri> (Miani e non… il dg Bruni) e <Doron> (Lamb, americano andata, ritorno e rianda). Bene perché, come abbiamo già avuto modo di scrivere, con questa formula della Final four la Supercoppa è una sorta di torneo a invito per titoli acquisiti nella stagione precedente.
La Ueb vi ha partecipato, per esempio, perché finalista perdente nella scorsa coppa Italia di A2 vinta da Cantù neopromossa in A che Cividale ha sostituito prendendosi un trofeo Lnp che le era sfuggito nel marzo 2025 al palaDozza di Bologna. Prima ancora, quando militava in B, nella finale di Supercoppa a Lignano contro la Raggisolaris Faenza nel 2021 e nel 2022 nella coppa Italia che ha dovuto lasciare a Roseto. Nel momento del trionfo è bene ricordarsi che la partecipazione a questa Supercoppa è più legata al passato per quattro elette piuttosto che una qualificazione guadagnata sul parquet in precampionato.
Certo è meglio averla vinta, piuttosto che avere abdicato come la Fortitudo Bologna in semifinale contro Rimini. O avere perso un’altra finale come nei play-off scorsi contro Cantù i romagnoli appena battuti in Supercoppa dalla Ueb, che in semifinale ha fatto fuori i loro conterranei di Forlì. Bisogna anche ricordarsi come. Per 87-86 contro Forlì con Kadeem Allen che venerdì con un 1/2 finale dalla lunetta ha fatto la grazia di non agganciare il supplementare. Viceversa, contro Rimini l’ha forzato il monumentale Freeman trasformando nel tap in dell’89-89 al 40′ il secondo libero sbagliato da capitan Rota.
Al di là degli episodi, fortunati o sfortunati, continuano le prestazioni Ueb ad alto punteggio che, come ha fatto notare coach Luca Dalmonte nel suo commento tecnico finale su Lnp Pass, forse sono destinate a diventare una caratteristica di Cividale propensa a giocare segnando un canestro di più piuttosto che farne segnare uno in meno agli avversari. Da domenica 21 settembre a Torino la parola passa al campionato e anche alle altre 16 consorelle, reduci da un precampionato in cui, tanto per citare quella che fa più notizia, Verona si è fatta la fama di ammazzagrandi e ci sono avversarie di A che si gloriano di averla battuta. Intanto, è importante che da Ravenna in Supercoppa la Ueb torni con tutto il suo orgoglio di squadra.