Dinamo, buona la prima
in serie B interregionale
per il presidente Palumbo

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Ciak in serie B interregionale. Buona la prima per la Dinamica Dinamo Gorizia! L’obiettivo salvezza centrato alle idi di febbraio grazie al rocambolesco ingresso nei play-in Gold, poi legittimati da ben sette successi che hanno permesso di pensare ancora più grande. Un percorso in questa prima avventura nella quarta serie nazionale a tratti accidentato e a volte parso essere fin troppo in salita. Ma come diceva il Principe De Curtis “E’ la somma che fa il totale” e passando a fine stagione in cassa società, staff tecnico, giocatori e tifosi hanno trovato un saldo indubbiamente e ampiamente in attivo.
A rimarcarlo per primo è il presidente Tiziano Palumbo: <Sapevamo di andare incontro a una stagione impegnativa e difficile e così è stato. Arrivavamo da due campionati di C vinti con pieno merito. Da favoriti, certo, ma comunque vinti con mentalità e tanto entusiasmo. Quello che in certi frangenti di questo mondo nuovo per noi è forse calato senza comunque mai spegnersi. E’ stato uno dei fattori che ci ha permesso di tenere botta nei momenti difficili e meno propizi, il non perdere mai del tutto lo spirito che da sempre ci contraddistingue. Un grazie in tal senso va di sicuro ai nostri tifosi, pubblico che ci ha seguito tutto l’anno anche a Romans senza farci mai venire meno il suo sostegno. La crescita del gruppo e della squadra con una seconda fase davvero positiva è stata una gioia per chi ha davvero la Dinamo nel cuore>.
Pietra angolare del progetto “Serie B” e del suo sviluppo è stato il supporto degli sponsor: <Lo sono stati per la programmazione della conquista della categoria, del suo mantenimento e lo saranno per la futura pianificazione. Nei nostri intendimenti siamo appena all’inizio di questo viaggio e avere ancora al fianco chi ci ha già supportato a partire dal main sponsor Dinamica, agli storici marchi Goriziana Caffè ed Equipe Traslochi, Comody, Tecnocoop, Hotello, Banca 360 FVG, Deaht, MB Servizi, Grado 2000 Srl e i Technical Cà di Pieri e Rebekin, sarà una volta di più assolutamente fondamentale. Vado in anticipo su un probabile quesito: vogliamo, meritiamo e dobbiamo tornare a giocare a Gorizia. Non è solo una questione di orgoglio e cuore, ma come abbiamo già ribadito in più circostanze alla soluzione del palazzetto è strettamente connessa la programmazione della nostra intera attività. Sia di prima squadra sia del settore giovanile. Qualcosa pare muoversi, ma preferisco fermarmi qui in attesa di sviluppi concreti. Approfitto per ringraziare con tutto il cuore il Comune di Romans e l’Asar che ci hanno accolto e fatto sentire a casa>.
Uno degli aspetti già sottolineati che hanno contraddistinto la stagione è stato il quasi costante processo di crescita del gruppo: <Un percorso inverso avrebbe lasciato un sapore diverso in bocca, più agro che dolce. Abbiamo scontato sicuramente l’inizio ritardato della preparazione e qualche errore dovuto anche al fatto di essere, a cominciare da noi dirigenti, neofiti a questi livelli. Ne faremo tesoro per l’annata a venire. Lo staff tecnico a cominciare da coach Gigi Tomasi alla lunga ha saputo trovare la chiave giusta, tenendo la barra a dritta quando il mare sembrava in tempesta, conducendo la nave nel porto della salvezza e mancando di poco l’approdo a quello dei play-off finali. Credevamo nel buon valore dell’organico, ma la categoria rappresentava in ogni caso un’incognita. La squadra è stata brava a ricompattarsi nei momenti decisivi della prima fase e, soprattutto, nel compiere un cammino perfettamente tarato in orbita salvezza. Fossimo finiti nei play-out, avendo vinto in pratica tutte le sfide con chi ci stava dietro, li avremmo affrontati partendo da una classifica a dir poco ricca. La salvezza sarebbe stata quasi una formalità. Ai ragazzi riconosco in particolare di essersi sempre impegnati e di avere dato il massimo anche quando i risultati stentavano a venire. E di avere trovato un nuovo livello di coesione una volta ottenuto l’accesso ai play-in Gold. Di questo impegno si sono resi conto in primo luogo i tifosi>.
Scegliamo le principali istantanee di questa prima stagione in B interregionale. Esclusa, of course, l’incredibile serata di Pizzighettone entrata giocoforza nella storia della Dinamo: <Vado in ordine cronologico partendo dalla vittoria a Padova in casa del Petrarca, il primo storico successo in serie B maturato in giorni molto particolari per la scomparsa del padre del nostro coach. A mio avviso è stata oltremodo significativa la brutta sconfitta di Valsugana. Sì, ci metto uno stop perché è stato davvero brusco, ma ha dato una scossa all’intero ambiente e alla squadra in particolare. Qualcosa è scattato anche se un paio di partite dopo c’è stato un altro delicato crocevia: il derby con lo Jadran ci stava scivolando via dopo averlo guidato a lungo, rischiavamo davvero di finire in un vortice negativo e complicarci la via per la salvezza. I ragazzi con capitan Siro Braidot intesta l’hanno ripreso e sono stati due punti davvero fondamentali nel computo del campionato. Per quanto concerne invece i play-in Gold dal mazzo delle tante partite significative scelgo la vittoria nella tana degli Stings Mantova, quella che ha per me vidimato la forza del nostro gruppo contro il contingente lombardo>.
Concludendo nel dare appuntamento alla stagione 2025-2026 ancora in B Interregionale e si spera di nuovo a Gorizia: <Concludendo abbraccio una volta di più e ringrazio tutte e tutti quelli che permettono al Mondo Dinamo di essere così meraviglioso. Una vera Famiglia come l’ha definita il nostro Capitano Siro Braidot al quale mando l’ennesimo saluto e ringraziamento per i tanti anni passati assieme. Per lui inizia una nuova vita nella pallacanestro dopo tante stagioni da giocatore. La sua esperienza ci sarà di enorme e fondamentale aiuto per continuare a crescere. A presto per un nuovo capitolo della Nostra History of Passion. Forza Dinamo>.
(Nella foto Mauro Blazica di copertina festa di gruppo a Mantova e nel testo l’abbraccio tra Palumbo e Braidot dopo Dinamo-Jadran)

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