Il collega giornalista Roberto Collini ci ha fatto l’onore, nonché il piacere, di ricordare Giancarlo di Brazzà, classe 1938 mancato mercoledì sera alla Quiete e il cui funerale sarà celebrato martedì 22 aprile nella chiesa del Cristo in via Marsala a Udine. Roberto non ha ricordato Giancarlo tanto per fare un piacere a noi, quanto per l’amicizia e la stima che li legava tanto da avergli fatto visita fino all’ultimo. Il di Brazzà di Collini è un di Brazzà goriziano, visto che all’Ugg si sono conosciuti e frequentati. A Gorizia, Giancarlo ha avuto l’apice della sua carriera nel mondo del basket cominciata da giocatore all’Associazione pallacanestro udinese, proseguita alla Libertas Udine da allenatore e da dirigente alla Patriarca prima a Udine e poi a Gorizia, dove lasciò un’impronta anche con altri marchi. Non disperiamo di avere un ricordo di Giancarlo di Brazzà a tutto tondo e altrettanto affettuoso. Intanto, grazie all’amico e collega Roberto Collini.

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Quando arrivò a Gorizia, Giancarlo di Brazzà faceva parte di quella splendida pattuglia di docenti friulani che, sparsi qua e là nei principali istituti udinesi, si occupavano dell’educazione dei giovani. E non solo di quella fisica. Questo signore dal fisico massiccio, gli occhi azzurri, i capelli biondi e i modi garbati veniva dal mondo della Libertas, il “braccio armato” – in termini sportivi – della Democrazia Cristiana. Alle spalle, oltre a una convincente carriera da militante cestista e allenatore, aveva anche una solida esperienza manageriale affinata dall’incontro con Gianni Patriarca, il “signore delle cucine” entrato nel mondo del basket seguendo le orme di Rino Snaidero.