Si è conclusa la fase di votazione per la squadra “All Time” composta dai giocatori stranieri che nel corso della storia hanno preso parte al campionato di serie A2 che quest’anno celebra i 50 anni di vita, inaugurato nel 1974.
Il sondaggio ha visto la partecipazione di oltre un migliaio di appassionati che hanno espresso, nelle 24 ore a disposizione per ogni ruolo, la loro preferenza nelle “stories” sul profilo ufficiale Instagram di Lnp.
Com’è per tutte le votazioni che riuniscono in una preferenza giocatori di epoche diverse, che hanno giocato una pallacanestro diversa, complici anche regole diverse, e momenti storici altrettanto diversi della nostra pallacanestro, i confronti sono sempre complessi. Anche tra giocatori che a esempio hanno cambiato ruolo in campo, nell’evoluzione del gioco.
L’obiettivo, al di là dell’esito della votazione, è ripercorrere questi 50 anni di grande storia. Ricordando i personaggi che ne sono stati grandi protagonisti.
I CRITERI DI SELEZIONE DEI CANDIDATI
Nella necessità di definire i confini entro i quali far affluire le preferenze, ecco i 3 principali:
– Giocatori con il maggior numero di promozioni dalla A2 al campionato superiore;
– Giocatori che hanno conquistato il titolo di capocannoniere;
– Giocatori con record assoluti per il torneo o imprese significative a livello statistico.
Motivo per il quale non sono stati considerati giocatori che hanno disputato un unico campionato di serie A2; né giocatori che in seguito sono diventati grandi campioni, ma non si sono rivelati tali nel corso della loro esperienza in A2.
Vi troverete quindi atleti sicuramente molto popolari e ben conosciuti, ma anche altri “insospettabili” di cui non sapevate il loro passaggio di grande successo nella Lega.
Magari meno protagonisti, ma molto vincenti.
LA SQUADRA ALL-TIME DEGLI STRANIERI
(NOTA: il numero indica in percentuale le preferenze ricevute tra i giocatori in votazione nello stesso ruolo)
Playmaker: TERRELL McINTYRE – 67%
1 promozione con Capo d’Orlando (2005)
Guardia: HENRY WILLIAMS – 43%
2 promozioni con Verona (1993) e Napoli (2002)
Ala piccola: OSCAR SCHMIDT – 46%
2 promozioni con Caserta (1983) e Pavia (1991)
2 volte capocannoniere del campionato sempre con Pavia (1991, 1993)
1 record per media punti realizzati a 44 per gara con Pavia (1991)
Ala forte: JOE BRYANT – 62%
4 volte capocannoniere del campionato con Rieti a 32,6 e 37,6 (1985, 1986), Reggio Calabria a 33,3 (1987) e Pistoia a 36,3 (1988)
Centro: DARRYL DAWKINS – 46%
1 promozione con Torino (1990)
1 record per percentuale tiri da 2 punti (85,5%) con Forlì (1994)
DALLA PANCHINA
Playmaker: LARRY WRIGHT – 26%
1 promozione con Udine (1986)

Guardia: RODNEY MONROE – 27%
1 promozione con Fabriano (2001)
2 volte capocannoniere con Forlì a 25,7 (1999) e Fabriano a 23 (2000)
Ala piccola: DRAZEN DALIPAGIC – 21%
2 promozioni con Venezia (1981), Udine (1984)
Capocannoniere con Udine a 29,1 (1994), Verona a 35,3 (1989)

Ala forte: MIKE MITCHELL – 23%
2 promozioni con Reggio Emilia (1993, 1997)
2 volte capocannoniere con Brescia a 32,4 (1990) e Reggio Emilia a 32,8 (1996)
Centro: WILLIE SOJOURNER – 21%
1 promozione con Rieti (1978)
DA LUNEDI’ 30 GLI ALL TIME ITALIANI: COME VOTARLI
Le votazioni per gli All Time italiani si sono aperte alle ore 18 di lunedì 30 dicembre.
IMPORTANTE:
– Sarà possibile esprimere la propria preferenza solo sul canale ufficiale Lnp Instagram: nelle stories, e avete 24 ore di tempo.
– Per ognuno dei 5 ruoli troverete 4 giocatori da noi selezionati applicando i criteri già esposti.
– Potete esprimere 1 sola preferenza per ogni ruolo.
– Nei 5 giorni potrete votare i vostri “All Time” che andranno a comporre sia il quintetto sia la squadra ideale tra gli italiani.
Venerdì 30 dicembre: i playmaker
Sabato 31 dicembre: le guardie
Domenica 1 gennaio: le ali piccole
Lunedì 2 gennaio: le ali forti
Martedì 3 gennaio: i centri
Bologna, 30 dicembre 2024
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Complimenti alla Lega nazionale pallacanestro per l’iniziativa in occasione del cinquantenario dell’A2, nata nel 1974 quale campionato professionistico collegato all’A1 come formula di svolgimento nei play-off finali. Pure questo è un distinguo che andrebbe fatto, così come Lnp spiega nel preambolo i criteri di selezione dei candidati che nei confronti all time lasciano sempre un po’ il tempo che trovano, come peraltro rimarcato dalla lega stessa. Sono criteri tutti interni all’A2 che, però, non definiscono in assoluto la grandezza del giocatore. Tra i dieci più votati della squadra di stranieri, tanto per limitarci ai due ex Udine che partono dalla panchina, se non andiamo errati nessuno è sceso in A2 avendo vinto anelli Nba come Larry Wright, arrivato da Roma pure con tanto di scudetto e Coppa campioni, e nessuno a fine carriera è stato inserito nella Hall of fame di Springfield, quella originale, come Drazen Dalipagic.
Un distinguo, poi, va fatto – e qui Lnp non c’entra proprio – con il post pubblicato sulla pagina Facebook dell’Apu dal titolo: ONORE AI NOSTRI CAMPIONI NELLA SQUADRA ALL-TIME STRANIERI DELLA SERIE A2. Incipit del testo: <L’Apu Old Wild West Udine celebra con orgoglio il riconoscimento ottenuto da due dei suoi storici campioni, Larry Wright e Dražen Dalipagić, inseriti nella prestigiosa squadra stranieri “All-Time” della Serie A2, annunciata dalla Lega Nazionale Pallacanestro nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni del campionato>. Dev’essere chiaro a tutti che, essendo nata l’Amici pallacanestro udinese a fine giugno 2011, nessuno dei due ha mai giocato per questa Apu, ma entrambi per l’Associazione pallacanestro udinese. Dalipagic vi ha militato nel 1983-1984 in A2 con l’allora Gedeco 5-3-5 promossa in A1, dove Drazen giocò ancora a Udine con l’Australian; nella prima stagione facendo coppia con James Percival Hardy e nella seconda, dopo un interregno con Baxter, assieme a Swen Nater ex star Aba e Nba. Wright arrivò a ruota per inaugurare il quinquennio di sponsorizzazione Fantoni salendo, in coppia con Clarence Kea che come lui aveva fatto le fortune di Roma, sùbito dall’A2 1985-1986 in A1 dove giocò per un’altra annata in coppia con Mike Davis. Un tanto per dare a Cesare quel che è di Cesare.
Da allora Udine è passata da un’Apu all’altra anche attraverso il secondo ciclo Snaidero, targato Pallalcesto amatori Udine (Pau) come società sportiva, con il club attuale che non ha un solo straniero il quale sia entrato anche soltanto nei commenti al suo post Facebook su Dalipagic e Wright. Almeno finora, s’intende. Ciò la dice lunga sull’evoluzione che ha avuto il basket in generale e di A2 in particolare.