Dopo un anno in Germania, il prodotto di Olimpia Milano ha deciso di approdare in Ncaa. Il talento azzurro spiega i motivi di questa decisione.
Diego Garavaglia da Ulm alla Ncaa: «Ecco perché ho scelto gli Usa»
Dopo una stagione di crescita in Germania con Ulm, Diego Garavaglia è pronto a vivere una nuova esperienza negli Stati Uniti. Il classe 2007, cresciuto nel settore giovanile dell’Olimpia Milano, ha scelto di proseguire il proprio percorso a Rutgers University, entrando nel mondo Ncaa.
Una decisione maturata con convinzione, come ha spiegato al Quotidiano Sportivo lo stesso giocatore: «Sarà senza ombra di dubbio un’esperienza di vita fantastica e proprio questo è stato uno motivi decisivi della scelta. Mi permette una maggiore crescita personale. Il mondo della Ncaa, anno dopo anno, si sta dimostrando sempre di più uno dei campionati più seguiti e prestigiosi del mondo».
La stagione di Diego Garavaglia in Germania
Ripensando alla stagione trascorsa in Germania, Garavaglia sottolinea quanto sia stata formativa sia dal punto di vista tecnico sia umano.
«Sicuramente ho avuto l’opportunità di vivere a 360 gradi una stagione da vero professionista, vivendo in prima persona le dinamiche che ci sono a questo livello e comprendendo come affrontarle nel corso dell’anno», ha detto parlando dell’esperienza a Ulm.
Sul piano del gioco, invece, individua un aspetto in particolare: «Penso di essere cresciuto in diversi aspetti del mio gioco, ma se devo sceglierne uno probabilmente direi la capacità di aumentare il livello di fisicità all’interno delle partite. A livello di EuroCup è fondamentale».
Anche fuori dal campo il percorso all’estero gli ha lasciato molto: «Umanamente questa esperienza mi ha fatto crescere tantissimo, soprattutto dal punto di vista dell’organizzazione e delle responsabilità che pian piano ho avuto nel corso dell’anno. La capacità di sapermi organizzare in maniera efficiente durante tutte le partite e trasferte è stata fondamentale per un rendimento migliore».
La nuova avventura americana di Diego Garavaglia
Ora l’attenzione è rivolta alla nuova avventura americana. «Con il fatto che la stagione agonistica americana dura pochi mesi ho maggiore tempo per potere affinare alcuni aspetti del mio gioco, come a esempio il tiro e il palleggio, che sono stati fin da sempre i miei main topic. Poi ovviamente tutto il resto, visto che c’è ancora tanto da lavorare per diventare un giocatore forte», ha spiegato Garavaglia.
Prima della scelta si è confrontato con alcuni ex compagni dell’Olimpia già approdati negli Stati Uniti: «Sì, certamente. Sono rimasto in contatto con loro, mi sono confrontato specialmente con Lonati, Van Elswyk e Badalau, che hanno confermato quello che ho detto prima: livello cestistico altissimo ed esperienza di vita clamorosa».
Il legame di Garavaglia con Olimpia Milano
Nonostante il trasferimento oltreoceano, il legame con l’Olimpia Milano resta molto forte. Durante il rientro in Italia, infatti, Garavaglia si è allenato individualmente con lo staff biancorosso e ha voluto sottolineare il valore del percorso compiuto nel club milanese:
«Penso che oltre a essere uno dei club più prestigiosi è anche un luogo che ti permette di crescere moltissimo come persona, lasciandoti valori che ti porti dietro per tutta la vita, come a esempio la voglia di vincere, rimanendo sempre un giocatore e una persona umile e corretta. Questo forse è il più grande insegnamento che l’Olimpia mi ha dato».
Pronto pure lui per giocare tra due anni in A 2. Finiamola di abusare di questo aggettivo per favore.