Ct Banchi e capitan Melli
concentrati su Jokic da fermare
domani in Italia-Serbia

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🇮🇹💙 BISOGNA FERMARE JOKIC
Il Ct dell’Italbasket Luca Banchi e il capitano Nicolò Melli hanno parlato della sfida con la Serbia di domani e in particolare di Nikola Jokic.

Italia-Serbia, Banchi e Melli: «Così dobbiamo fermare Jokic»

L’Italbasket cerca subito il riscatto. Dopo la sconfitta per 78-76 sul campo della Bosnia, gli Azzurri tornano in campo domani a Pesaro contro la Serbia, in una sfida già pesante nel cammino verso i Mondiali Basket 2027.
L’Italia dovrà alzare il livello soprattutto dal punto di vista fisico e della continuità difensiva, contro una squadra che presenta in Nikola Jokic il pericolo principale. Alla vigilia hanno parlato il capitano Nicolò Melli e coach Luca Banchi, soffermandosi soprattutto su come provare a limitare il fuoriclasse serbo. Le loro parole a Sky Sport.
Melli ha spiegato quale dovrà essere l’approccio degli Azzurri contro Jokic: «Dobbiamo cercare di essere più fisici possibile, di fargli ricevere il pallone meno possibile e quando lo riceve deve fare fatica. Poi correre in attacco o, comunque, tenerlo sempre impegnato da una parte all’altra del campo coinvolgendolo. Quello che tutte le squadre cercano di fare. Cercheremo di fare del nostro meglio».

Banchi: «Per fermare Jokic serve un lavoro di squadra»

Anche Banchi ha sottolineato che non esiste una soluzione individuale per contenere il centro serbo, ma serva uno sforzo collettivo: «Abbiamo soluzioni che secondo me ci danno comunque la possibilità di essere spendibili e credibili, indipendentemente da chi poi possa essere il difensore designato. Bisogna cercare di fare uno sforzo come squadra, perché al di là delle sue capacità di finalizzazione, è riconosciuta la sua capacità di essere un facilitatore pazzesco. La Serbia è una squadra che la passa benissimo, soprattutto ispirata dal suo grande leader.

Dovremo essere attenti, al di là di chi sarà il suo marcatore diretto, a come ci spazieremo anche difensivamente. Non è da escludere neanche che mettano quintetti con Milutinov e Jokic in campo insieme, quindi già questo dà l’idea. Non parlerei di una marcatura singola, ma di un adeguato lavoro di squadra».

Il ct azzurro, ieri, ha poi allargato il discorso alla situazione dell’Italia dopo il passo falso in Bosnia e all’importanza della sfida di Pesaro: «La strada verso il Mondiale è ancora lunga. Non c’è il tempo di pensare a ieri sera, perché di fronte abbiamo un avversario che alza ulteriormente il livello come la Serbia. Le nostre squadre arrivano a questa sfida con classifiche identiche, la posta in palio è alta. Jokic contribuisce a creare gran interesse attorno a questa gara.

Possiamo contare sulla presenza di Simone [Fontecchio, ndr], abbiamo tutte le carte in regola per giocare una gara al loro livello. Ci concentreremo sulla squadra per preparare al meglio la gara contro un avversario che non ci darà margine di errore. Ieri abbiamo avuto un enorme dispendio di energie nei duelli fisici: dobbiamo ritrovare la continuità che abbiamo smarrito, il focus è su questo. Qui a Pesaro ho avuto un’esperienza bellissima, sarà di grande impatto giocare di nuovo in questo impianto».

La situazione nel girone dell’Italia verso la sfida alla Serbia

Italia-Serbia è quindi l’occasione immediata per cancellare il ko di Tuzla e ritrovare quelle caratteristiche che contro la Bosnia si erano viste solo a tratti. Gli Azzurri sanno che servirà una prestazione di livello superiore contro una Serbia costruita attorno a Jokic e alla sua capacità di coinvolgere i compagni, ma Banchi e Melli hanno indicato la strada: fisicità, ritmo, continuità e lavoro di squadra.
Squadra Record Punti
TURCHIA 7-0 14
ITALIA 5-2 12
SERBIA 5-2 12
LITUANIA 3-4 10
ISLANDA 3-4 10
BOSNIA 3-4 10

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