Due anni straordinari: a Brescia è finito un ciclo.
La redazione di Bresciacanestro ha raccolto le dichiarazioni di
Il coach Cotelli dopo gara-4 :
<Oggi siamo partiti un po’ contratti, forse abbiamo sentito la partita più del solito sapendo che poteva essere l’ultima. Non so cosa ci riserverà il futuro ma questi giorni non sono stati semplici da gestire: il lavoro fatto durante la stagione è stato davvero importante, auguro ai ragazzi e a me stesso di trovare nuovamente un gruppo che possa essere come questo, eccezionale e di grandi valori>
Brescia. The end: lottando a testa alta, come sempre fatto in questa stagione. Matteo Cotelli si presenta nella sala stampa del Forum per l’ultima conferenza dell’anno in cui, oltre a gara4, si parla ovviamente della stagione e dell’ultimo periodo vissuto dalla Germani.
<E’ stata una partita un po’ come in gara 3: abbiamo cercato di stare sul game plan ma siamo riusciti poco a proteggere l’area, faticando nei primi due quarti e partendo contratti. Abbiamo fatto alcune cose buone ma non è bastato, complimenti a Milano che ci ha messo in grossa difficoltà con la loro durezza e ha vinto meritatamente. Oggi permettetemi di raccontare la storia di una squadra che ha fatto una bella stagione, nonostante gli infortuni e i problemi: siamo arrivati secondi, abbiamo lottato in un quarto di finale molto duro e lo abbiamo fatto in questa serie. Bisogna essere orgogliosi di questi ragazzi, anche oggi nelle difficoltà non abbiamo mollato: questo è il carattere che abbiamo avuto in tutta questa stagione. Per noi questa stagione finisce qui, ma credo che per tutta la città bisogna ringraziare quello che ha fatto questa squadra>
Hanno inciso i rumors degli ultimi giorni? E cosa è successo nella serie con Bolmaro?
<Sicuramente tenere l’ambiente sereno non è stato facile: ogni giorno uscivano voci di tutti tipi e siamo esseri umani. C’è chi ne ha sofferto di più e chi meno: non è semplice, abbiamo provato a farla diventare una bolla stando insieme. Non so cosa sarà il futuro, ma queste voci non sono semplici da gestire. Bolmaro? Non so perché si sia innervosito così tanto, comunque ci siamo chiariti. Cose di gioco, io non gli ho mai rivolto la parola: non ho niente con lui, forse lui ha qualcosa con noi, non lo so…>
Che giudizio dai di questa stagione, di un percorso che non sarà facile rivedere in questa piazza?
<Sono molto orgoglioso di quanto fatto nella stagione: in tanti davano per scontato che saremmo andati con il pilota automatico perché la squadra era quasi la stessa, ma dietro c’è stato un lavoro importante. Abbiamo cercato di farla diventare efficace ed efficiente e resistere al tornado di infortuni avuto: avremo fatto più di 20 partite senza un giocatore e per il nostro roster è una cosa pesante. Ho imparato molto dai miei giocatori e da questa stagione, mi hanno dato una grande mano e penso di avergliela data io: abbiamo fatto una bella crescita sotto tutti i punti di vista. Burnell? Una stagione straordinaria, si è sacrificato tanto: magari in Eurolega non avrà un impatto incredibile, ma potendo giocare su più ruoli e con quell’agonismo penso che potrà stare assolutamente a questo livello>
<In spogliatoio c’era grande commozione perché sappiamo che era la fine di un ciclo: probabilmente tante cose cambieranno. Abbiamo vissuto due anni a cento all’ora, sempre a cercare di fare grandi risultati e ci siamo riusciti: spero ci sia modo di ringraziare i tifosi e che ci sia occasione perchè i tifosi ringrazino questa squadra. Ho augurato ai ragazzi, e a me stesso, nello spogliatoio tra le lacrime di trovare un altro gruppo nella nostra carriera di questo tipo: si sono tutti sacrificati, è stata la vera essenza di essere squadra. Tra qualche anno probabilmente tutti ci accorgeremo di quello che è stato fatto. La cosa di cui più sono orgoglioso quest’anno? L’aver plasmato così il nostro sistema difensivo, abbiamo lavorato tutti tantissimo e ad un certo punto ho percepito dalla squadra che iniziavano a crederci e quasi siamo diventati più una squadra difensiva che offensiva. E’ stata la sfida più bella per me>
Per la prima volta in questa serie oggi siete partiti più a rilento.
<Siamo partiti un po’ contratti, l’abbiamo sentita forse di più sapendo che poteva essere l’ultima: il fatto di non aver fatto mai canestro da 3 punti non ci ha permesso di rimanere vicini a Milano. Nelle altre partite siamo riusciti a rimanere in scia e oggi non è successo: penso sia stata una cosa soprattutto mentale>.
Cotelli termina così. <Con Mauro Ferrari siamo sul pezzo e stiamo lavorando per trovare i giocatori necessari a sostituire quelli che partiranno. Si è chiuso un ciclo per alcuni, ma ci faremo trovare pronti. Sulle voci che continuano a circolare non devo essere io a smentire anche perché il club l’ha già fatto>.