Dopo la grande festa per il ritorno in serie A, impreziosita dalla vittoria sull’Olimpia Milano di coach Messina, per la Pallacanestro Trieste 2004 è ora di giocare in trasferta a Napoli, l’unica altra squadra capace di vincere un titolo – la coppa Italia – nell’anno solare. La squadra partenopea è sempre affidata alle sapienti mani di coach Milicic, ma il roster a sua disposizione è cambiato rispetto alla scorsa stagione: un esempio? Markel Brown è ora vestito di biancorosso ed entrerà al palaBarbuto da avversario.
Napoli ha disputato una buona partita nella sfida di Supercoppa Frecciarossa contro la Virtus Bologna venendo sì sconfitta, ma riuscendo a restare in partita fino in fondo nonostante avesse accumulato uno svantaggio di oltre venti punti. Nell’occasione aveva brillato particolarmente il reparto guardie, che invece non si è ripetuto all’esordio in campionato contro Pistoia: la partenza forte dei padroni di casa ha stordito i ragazzi di Milicic, che hanno lottato e si sono riportati più volte sotto, ma non hanno avuto la continuità necessaria nell’arco della partita per riuscire nel sorpasso.
Emblema di questa mancanza di continuità è il playmaker Kevin Pangos, ex Olimpia Milano, che ha bruciato la difesa bianconera in Supercoppa con 15 punti e 6 assist e si è invece arenato a quota 7 punti e 2 assist in Toscana. Il suo rincalzo De Nicolao è sulla carta valido, ma purtroppo è stato morso da un ragno durante la preparazione ed è stato costretto a rimanere fermo per riprendersi dagli effetti del veleno; a Pistoia è sceso in campo per pochi minuti, ma non è ancora al meglio e non ha inciso sulla partita.
Il reparto guardie è composto da Zach Copeland irresistibile a Bologna con 30 punti, ma decisamente fuori giri nella partita da ex a Pistoia: tanta energia – ben 4 rubate – ma molta confusione e troppa fretta. Assieme a lui Charles Manning, che ha avuto un buon impatto al netto della mancanza di esperienza in A, ma si è trovato in difficoltà quando gli è stato chiesto qualcosa in più dal punto di vista della gestione dei possessi offensivi.
Sugli esterni si alterneranno Dreznjak e Treier, più votati al gioco perimetrale, con Williams, che invece è elemento di grande atletismo e intensità. L’inglese ha già dato prova di poter avere un impatto notevole a rimbalzo, contribuendo ai 59 della propria squadra contro Pistoia con 6 rimbalzi offensivi e 7 difensivi; a questo proposito, la capacità di non concedere secondi possessi sarà vitale per uscire indenni dal palaBarbuto contro una squadra che si lancia in massa a caccia del pallone.
Woldetensae, ex compagno di Brown, Ross e Reyes a Varese, sta faticando a trovare precisione dall’arco dei tre punti e ha giocato venti minuti silenziosi a Pistoia. Hall, arrivato dalla G-League, è sicuramente interessante per l’abbinamento di stazza e qualità tecniche, ma manca ancora dell’esperienza necessaria per avere impatto sulle partite nel basket europeo.
Il reparto lunghi potrebbe essere l’anello debole della squadra di coach Milicic: Totè, alla sua seconda parentesi napoletana, è l’unico centro di ruolo a disposizione. Già ben integrato in fase realizzativa, soprattutto fronte a canestro e in movimento, ma meno efficace a rimbalzo e tenuto a sedere nel finale della partita contro Pistoia. La sua riserva è Mabor, gigante di oltre 215 cm classe 2001, ancora troppo acerbo agli occhi dello staff tecnico.
Alla vigilia della partenza per Napoli, le parole di coach Jamion Christian sulla partita che aspetta la sua squadra: <Napoli ha un roster di grande talento, ragazzi che hanno avuto grandi carriere in Europa e altrove. Sono una delle migliori formazioni del campionato ed è un’opportunità per noi di andare in trasferta e giocare contro una squadra competitiva, fatta di ottimi giocatori allenati con uno stile particolare. E’ una grande opportunità per noi per assicurarci di stare giocando al nostro meglio in questo momento>.
<Mi aspetto che Napoli scenda in campo e giochi in modo elettrico, è il loro stile: hanno tirato molto da tre in stagione e causato tante palle perse, quindi dobbiamo essere pronti su quegli aspetti. E’ una grande sfida per noi perché loro sono costantemente competitivi, mentre noi cerchiamo di raggiungere quello status; siamo carichi di fronte a questa opportunità e carichi per questa sfida>.
<Le migliori squadre vincono le partite in trasferta e noi dobbiamo dimostrare di poterlo fare. Se c’è una certezza è questa: le squadre forti vanno in trasferta e vincono. Sarà importante per noi essere competitivi, sappiamo che è un compito arduo, quanto sia forte la loro squadra e quanto calda sia l’atmosfera da loro>.
<Dobbiamo mettere insieme una partita completa, ma vi dirò questo: abbiamo avuto un’ottima settimana in cui siamo riusciti ad allenaci bene, quindi ci aspettiamo di trovare una squadra molto forte, ma anche di giocare altrettanto bene. Ogni partita in questo campionato è ad alta intensità e serve tanta energia per essere al top; noi l’energia ce la mettiamo ogni singolo giorno, ora vedremo se saremo in grado di portarla in trasferta in un ambiente molto caldo>.
<Dobbiamo esaltarci nel ruolo di “cattivi”, usando quell’energia per restare uniti. Una squadra che riesca a farlo giocherà al meglio delle possibilità ed è quello che serve in trasferta: è fondamentale mettere la propria energia al servizio della squadra>.