Con questo pezzo di Germano Foglieni facciamo un passo indietro e uno avanti. Torniamo sulla prima sconfitta in campionato dell’Old Wild West Apu Udine a Treviglio, che Germano ha seguito da cronista, bis dell’eliminazione dei friulani in Supercoppa a Lignano Sabbiadoro in semifinale sempre per mano del Gruppo Mascio stesso. ll passo avanti pone la questione del play tanto in casa bergamasca quanto in quella udinese. In chiave Oww è addirittura un doppio passo avanti perché Federico Mussini è destinato a rientrare in squadra verso metà novembre, mentre oggi a Piacenza sponda Bakery fa il suo debutto stagionale nell’Apu l’americano Trevor Lacey. Un’arma in più annunciata da coach Matteo Boniciolli già dopo il nuovo stop contro Treviglio, a cui ha assistito il ct azzurro Meo Sacchetti che, forse già domani per il posticipo tv Casale Monferrato-Biella, sarà in Piemonte per visionare qualche azzurrabile come ha dichiarato ai microfoni di “Radio Spazio”. Facile pensare che sia interessato al diciottenne 2,06 Loenardo Okeke, già visionato al Carnera dallo scout europeo Andrea Fadini per conto dei Detroit Pistons.
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Riflessioni, a freddo, dopo Gruppo Mascio Treviglio-Apu Udine. Per la seconda volta in stagione l’Apu cede a Treviglio, una squadra dalle caratteristiche sostanzialmente diverse rispetto al team di coach Boniciolli: senza lunghi di ruolo, con gioco interno pressoché inesistente e basata prettamente sulle conclusioni dall’arco. Ebbene, dando un occhiata alle cifre statistiche finali delle due contendenti (13/30 al tiro da due punti e 13/31 da tre per Treviglio; 18/33 da due e 9/29 da tre per Udine), si deve constatare che l’Old Wild West ha seguito i bergamaschi riguardo all’impostazione e alla conduzione della gara. I friulani hanno appoggiato poco gioco sui propri due centri di ruolo Walters (8 punti con 4/7) e Pellegrino (7 con 3/4) affidandosi alle conclusioni dalla distanza.
Nelle cruciali battute finali è stata lasciata troppa libertà a Rodriguez che ha colpito duro (22 punti con 8/15 nel tiro dal campo), mentre è risultato meno lucido Cappelletti: 25 con 9/14. Per quanto riguarda le scelte in cabina di regia non mi convincono molto sia quella operata da Carrea, che ha concesso 17 minuti al codroipese Venuto (2 con 1/4) che sarà sicuramente uomo di fiducia del coach, ma ha ridotto praticamente a zero i minuti concessi ad un prospetto interessante quale Bogliardi (non entrato), che pare abbia chiesto di essere ceduto. Rodriguez e Venuto sono due guardie, Bogliardi un play, la filosofia imperante mi sembra pienamente rispettata.
Per quanto riguarda Udine, per mio modo di pensare, assolutamente opinabile, vedo sempre con grande sospetto playmakers che risultino tra i principali marcatori della squadra. Tanto per dire il prototipo ideale per quanto mi riguarda è Aldo Ossola dell’Ignis Varese che non tirava quasi mai, ma dettava i ritmi ed organizzava il gioco. Il fatto che, fortunatamente per lui, Mussini sia ormai prossimo al rientro mi porta a pensare con grande preoccupazione a come possano essere compatibili in una squadra, ed essere funzionali ad un gioco che coinvolga tutto il collettivo, due playmakers dalle sin troppo spiccate caratteristiche di principale terminale offensivo. Ma se lo staff Apu ha fatto questa scelta significa che ne è totalmente convinto.