La Pallacanestro Trieste 2004 ha la prima gara di semifinale dei play-off nel tabellone Oro di serie A2 oggi, domenica 19 maggio alle ore 18, alla Unieuro arena di Forlì per sfidare la compagine locale che ha chiuso 26 vittorie e 6 sconfitte in stagione regolare, prima nel girone Rosso con 8 punti di vantaggio sulla Fortitudo Bologna seconda e 16 su Trieste, quinta. Da fine orologio, però, è priva dell’infortunato Kadeem Allen, elemento forte, ma in rosa ci sono altri giocatori di valore quali Pascolo e Cinciarini. Ad arbitrare saranno Duccio Maschio di Firenze, Mattia Eugenio Martellosio di Milano e Andrea Masi di Firenze. Ad “aiutarli” ci saranno il segnapunti Leonardo Sodano di Parma come segnapunti, la cronometrista Eva Bernini di Longiano (FC) e Maria Chiara Pascerini di Bologna ai 24 secondi.
Nell’ambiente giuliano qualcuno pensa che adesso la Pallacanestro Trieste comincia a fare paura alle altre, tanto più se manterrà equilibrio, energia ed entusiasmo. Da nobile confusa e caduta in disgrazia nella regular season a realtà sorprendentemente concreta nei play-off. E’ cambiato molto, perché la formazione alabardata non è mai stata così spietata. Non ha dominato la serie contro Torino, ma l’ha risolta in tre gare, risultando sempre più lucida ed essenziale nei momenti in cui si decideva il match. Si è passati dal motto dei “dieci titolari dieci” a una rotazione a sei. C’era poi il concetto della squadra di tutti leader e ora ce ne sono indiscussi, Michele Ruzzier e Ariel Filloy.
C’è quindi una consapevolezza diversa anche fuori campo. Le sconfitte erano commentate con <Lavoreremo duro imparando dagli errori>, salvo poi ricaderci puntuali; le vittorie con <Non abbiamo difeso come avremmo voluto> e <Possiamo giocare meglio di così>. I numeri della serie dei quarti di finale play-off, però, sono gli stessi di prima fase e orologio. Impatto offensivo in sostanza invariato, percentuali da tre simili così come il bilanciamento con le soluzioni in area. Simili i numeri di palle perse e rimbalzi offensivi. Trieste, insomma, non sta facendo cose speciali. Semplicemente in quel che fa ci mette più concretezza ed energia a ranghi completi. Pochi leader, ma buoni danno più ordine.
Così uno dei due play Stefano Bossi: <Vogliamo arrivare in finale. Forlì è forte, ma abbiamo consapevolezza dei nostri mezzi. La serie con Torino ci ha dato risposte significative, ci crediamo. Vincere due gare in trasferta è stato un segnale importante, ci è servito per capire che affrontare questi play-off senza l’ausilio del fattore campo non determina l’esito della serie. Certo, vincere a Forlì non sarà semplice, ma lo abbiamo fatto per due volte a Torino e possiamo ripeterci. Alla fine, quel che il nostro gm Michael Arcieri ha sempre ripetuto anche nei momenti più difficili si sta rivelando esatto. La cosa importante era arrivare pronti nel momento decisivo della stagione. Siamo tornati al completo nella fase decisiva e stiamo sfruttando al massimo il potenziale di una squadra che, in fase di presentazione del campionato, era considerata da tutti una delle grandi favorite per la promozione. Perdere certe gare non ci ha fatto piacere. Avremmo potuto anticipare il recupero di alcuni giocatori, ma la scelta di aspettarli per ritrovarli in buone condizioni sta pagando. L’assenza di Reyes e Vildera si è fatta sentire, la mancanza di un giocatore di esperienza quale Filloy è stata fondamentale, ora stanno bene e ciò può fare la differenza. Le loro assenze hanno fatto crescere tutto il gruppo. Nelle gare play-off con Torino chi come me, Ferrero o Deangeli ha speso qualche minuto in meno sul parquet è pronto a dare tutto in pochi minuti sfruttando proprio le maggiori responsabilità gestite nei mesi scorsi. Forlì si merita tutto il nostro rispetto e la nostra considerazione, ha vinto stagione regolare e coppa Italia grazie a un gioco efficace. L’infortunio ad Allen peserà, ma ha un roster di qualità con tanti italiani che possono giocare da protagonisti, sopperendo all’assenza dello straniero>.