Bossi prima pietra triestina
per PallTS da serie A2
“Mulo” svezzato a Udine

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<“Una squadra che rinasce deve farlo su solide fondamenta. Stefano Bossi è un pilastro per noi e lo sarà anche nella prossima stagione”. Così il general manager Michael Arcieri ha commentato la conferma di Stefano Bossi nel roster della Pallacanestro Trieste 2004.

“L’abilità di Stefano di giocare sia da playmaker che da guardia ci garantisce grande versatilità e profondità del roster. La sua esperienza e voglia di prendersi tiri importanti, e la capacità di segnarli, saranno indispensabili per il successo della squadra nella prossima stagione. Non solo, Stefano ama i nostri colori, il nostro pubblico, ed è un amore fortemente ricambiato. Rinascere insieme è importante”.

Nato a Trieste nel 1994, Stefano Bossi ha esordito da professionista a soli 16 anni, ha giocato a Udine e Trapani per poi rispondere alla prima chiamata della sua città natale, nel 2015, dove in due anni gioca 82 partite. Nella stagione 2017-2018 torna prima a Trapani e poi si trasferisce a Piacenza, Orzinuovi e nelle fila dell’Urania Milano. Nel giugno del 2022 compie, nella sua amata Trieste, il salto in A1 ed è protagonista in momenti importanti della stagione 22-23>.


La regia americana della Pallacanestro Trieste 2004 posa, ufficialmente, una prima pietra triestina per la squadra della prossima serie A2 2023 – 2024. Si tratta della conferma di Stefano Bossi, triestino di ritorno per la verità. Mossi i primi passi cestistici all’Azzurra Trieste, Stefano nel 2010-2011 passa alle giovanili della Snaidero Udine con cui esordisce anche in Legadue a soli 16 anni di età. Dopo la rinuncia della Pallalcesto amatori Udine alla seconda serie italiana, resta a Udine passando alla neonata Amici pallacanestro udinese sponsorizzata Gsa che chiede e ottiene il ripescaggio in Dnb da cui retrocede sùbito in Dnc a fine 2012. Comincia lì il suo peregrinare per l’Italia cestistica, dalle Alpi (a Trento) alle piramidi (a Trapani) prima di tornare nella terra natìa per la prima volta da senior nel 2015 alla PallTS in prestito biennale, centrando play-off promozione (a 11,8 punti di media) e disputando l’All star game nella prima annata giuliana. Ridisceso in Sicilia, diventa poi lombardo – veneto fra Ucc Piacenza, Orzinuovi e Urania Milano. Nella stagione, sospesa per Covid nel 2019 – 2020 a Orzinuovi, risulta il Mip-Most improved player (giocatore più migliorato) dell’A2 con 14,2 punti, 5,2 assist e 4,5 rimbalzi a partita con un record in carriera il 30 ottobre 2019 alla quinta di andata contro la Tezenis Verona di 14 assist. Primato assoluto per un cestista italiano in categoria condiviso con Guido Rosselli, che a quarant’anni ha appena salutato la compagnia per chiudere la carriera in B interregionale nella sua Empoli all’Use.

Bossi, invece, raddoppia a Trieste dove la stagione scorsa è stato richiamato e ha debuttato in serie A. Dove ha anche segnato, a occhi chiusi, una decisiva tripla nell’illusoria vittoria al palaRubini nella penultima di campionato contro la matricola Verona condannandola alla retrocessione, prima di farle compagnia perdendo a Brindisi nell’ultimo turno. Il raddoppio buon pro faccia a Stefano, ragazzino che ricordiamo cavarsela egregiamente anche tra gli scaffali dello stesso supermercato di piazzale Osoppo che frequentavamo quando muoveva i suoi primi passi udinesi lontano dall’ombra di San Giusto. Nella stagione entrante tornerà in Friuli per qualche derby. Il primo, inedito, sarà quello di Supercoppa a Cividale contro la Ueb il 12 settembre prossimo, mentre il 16 l’Apu gli farà visita a Trieste. Per il derby più di campanile al Carnera dovrà attendere il campionato, quando ripasserà anche al palaPerusini.   

 

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