BN: Arletti ex Apu UD
e Aleksa Nikolic già Ueb
compagni di squadra a Latina

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Guardia classe 2001, 198 cm per 93 kg, Gianmarco Arletti arriva a Latina dopo l’esperienza in serie A2 con la Sella Cento. Cresciuto tra Italia e Stati Uniti, dove ha disputato tre stagioni Ncaa Division I con la University of Delaware, porta in nerazzurro energia, versatilità e una mentalità costruita attraverso esperienze di alto livello.

Ci sono esperienze che cambiano un giocatore. E ce ne sono alcune che cambiano anche la persona.

Per Gianmarco Arletti, partire a soli 16 anni per gli Stati Uniti è stata una di quelle. Un percorso che gli ha insegnato il valore del lavoro quotidiano, della crescita continua e della capacità di trasformare ogni occasione in un’opportunità per migliorarsi. Oggi quel bagaglio di esperienze arriva anche alla Benacquista Assicurazioni Latina Basket.

Nato a Bologna il 25 dicembre 2001guardia di 198 centimetri per 93 chilogrammi, Arletti ha costruito un percorso originale che lo ha portato molto presto lontano dall’Italia. Dopo il settore giovanile tra Salus Pallacanestro Bologna e Virtus Bologna, a 16 anni si è trasferito negli Stati Uniti, dove ha frequentato la Holy Cross Preparatory Academy prima di disputare tre stagioni nella Ncaa Division I con la University of Delaware. Tornato in Italia, ha proseguito il proprio percorso in serie A2 con Udine, Brindisi e, nell’ultima stagione, Sella Cento, continuando a maturare esperienza in uno dei campionati più competitivi del panorama nazionale.

Nel raccontare il proprio percorso, Arletti torna spesso su una parola: miglioramento. Un concetto che affonda le radici nell’esperienza vissuta negli Stati Uniti e che oggi continua a guidare il suo modo di vivere il basket, dentro e fuori dal campo.

Gianmarco Arletti:

«Partire per gli Stati Uniti a 16 anni è stata un’esperienza che mi ha cambiato tanto. Se potessi tornare indietro rifarei tutto da capo. Quello che mi è rimasto di più è la mentalità: lì impari che durante ogni giornata hai tantissime occasioni per migliorarti, dentro e fuori dal campo, e sta a te sfruttarle.
Il basket, invece, è sempre stato parte della mia vita. Fin da quando posso ricordare sono sempre stato in una palestra. Avere in famiglia persone che hanno vissuto questo sport mi ha aiutato tanto, anche attraverso quelle chiacchierate dopo allenamenti e partite che porto ancora con me.
Del progetto Benacquista Latina Basket mi hanno colpito subito le ambizioni e la voglia di fare bene. Parlando con coach Paccariè ho ritrovato un’idea di pallacanestro che sento molto vicina alle mie caratteristiche: ritmo, energia, atletismo e intensità. So che sarà un posto dove si lavora bene, con la testa bassa, per crescere ogni giorno.
Ai tifosi voglio promettere una cosa semplice: sarò un giocatore che darà sempre tutto e che non si tirerà mai indietro. Non vedo davvero l’ora di conoscere questa città e iniziare questa nuova avventura
».

Un percorso costruito passo dopo passo, attraversando esperienze diverse ma unite dallo stesso filo conduttore: la voglia di migliorarsi ogni giorno. Con questo spirito Gianmarco Arletti è pronto a iniziare il suo cammino in maglia nerazzurra.

 

L’ala serbo-italiana Aleksa Nikolic racconta il proprio percorso, il valore delle amicizie ritrovate a Latina e una filosofia di gioco costruita su difesa, sacrificio e spirito di squadra.

Ci sono giocatori che arrivano portando esperienza. Altri portano mentalità. Aleksa Nikolic arriva a Latina con entrambe, ma soprattutto con una convinzione maturata negli anni: le squadre vincenti si costruiscono partendo dalla difesa, dal lavoro quotidiano e dalla capacità di mettere il gruppo davanti a tutto.

Nato a Belgrado il 3 maggio 1999ala di 205 cm per 95 kg, Aleksa Nikolic porta con sé un percorso ricco di esperienze tra serie A2 e B nazionale, culminato con la promozione conquistata ad Avellino e il riconoscimento di Mvp delle finali play-off 2024. Dopo l’ultima stagione disputata in A2 con Ruvo di Puglia, approda alla Benacquista Assicurazioni Latina Basket con entusiasmo, esperienza e una chiara idea di ciò che significa costruire una squadra vincente.

Aleksa Nikolic:

«Ho iniziato giocando a calcio, seguendo le orme di mio padre. È stato lui a trasmettermi l’amore per lo sport, i compagni di squadra e quello spirito competitivo che ancora oggi porto con me. Anche se poi il basket ha preso il sopravvento, quei valori sono rimasti gli stessi e hanno accompagnato tutto il mio percorso.
Ritrovare a Latina Edoardo Di Emidio e Andrea Pastore è una cosa che mi rende davvero felice. Abbiamo condiviso anni importanti a Roseto, abbiamo vinto insieme una Coppa Italia, ma soprattutto siamo diventati amici. Ritrovare persone con cui hai costruito un rapporto vero è sempre qualcosa di speciale e credo che questo possa aiutare anche nella costruzione della chimica di squadra.
Oggi affronto tutto con una maturità diversa rispetto a qualche anno fa. Le esperienze vissute, le vittorie, ma anche le sconfitte mi hanno insegnato tanto. Ho imparato che la difesa viene sempre prima dell’attacco e che il risultato della squadra conta molto più delle statistiche individuali.
Questo è il modo in cui vivo la pallacanestro e quello che voglio trasmettere anche ai miei compagni».

Per Aleksa Nikolic il talento è importante. Ma è la squadra, prima di tutto, a fare la differenza. Ed è con questa mentalità che inizia la sua avventura in maglia nerazzurra.

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