BI: quella sezione
di tifosi Dinamo
infiltrata a Porta Romana

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“A History of Passion” Dinamo – capitolo Milano. Anzi, per la precisione Porta Romana dove da anni c’è una sezione di tifosi della compagine goriziana. E come nei sogni più reconditi e considerati quasi impossibili, ecco che la sfida di sabato pomeriggio nella città meneghina tra SocialOsa e Dinamo vale ben più di un play-in Gold di serie B perché realizza l’irrealizzabile, trasformando un sogno in realtà per un tocco di romanticismo che aiuta a sopravvivere in un mondo sempre più dominato da sentimenti artificiali.
Dinamo di scena a Milano: non solo nessuno l’avrebbe mai detto, ma forse nemmeno pensato.

A cominciare dal Lello Portelli, uno dei padri putativi della Dinamo trapiantato ormai da illo tempore a Milano e anima anche di questa costola goriziana a Porta Romana: <Se penso a com’è nata la Dinamo tutto questo ha dell’incredibile. Grazie alla perseveranza e alla passione di chi in questi decenni ha mantenuto vivo il sogno siamo arrivati a giocare in quarta serie nazionale. Ha davvero dell’incredibile e per mi, Gorizian ormai da tanto tempo qui a Milan, sabato sarà motivo di vanto e orgoglio urlare qui Forza Dinamo, Forza Gorizia>.

Quale il senso di Porta Romana per la Dinamo Gorizia? <Direi che è più vero chiedersi qual è il senso della Dinamo per Porta Romana per quanto ne è diventata, citando “Il senso di Smilla per la neve”, parte integrante quasi per osmosi. E non potrebbe essere altrimenti se pensiamo che una spina dorsale del quartiere è il viale Sabotino a 40 metri dal pub irlandese Pogue Mahone, uno dei locali storici della città e ritrovo dei Bagaj. A fine anni Novanta, quando nasceva anche la Dinamo, abbiamo cominciato a trovarci per giocare a basket nel campetto del liceo “Einstein” con immancabili pinte qui al pub dove all’ingresso campeggia anche la Nostra Maglia. Viale Sabotino, Monte Sabotino dov’è nata la Dinamo… tutto torna. Senza dimenticare Pino Brumatti e Premier migliori guardie di sempre per sondaggio tifosi dell’Olimpia o Antonello Riva che ha chiuso la carriera a Gorizia. Dal punto di vista cestistico c’è un filo che unisce le due città>.

La passione per la Dinamo ha portato a quella per Gorizia: <Non è stato difficile accendere l’entusiasmo nei miei amici per Gorizia e il suo territorio. Hanno cominciato ad appoggiarmi quasi per scherzo, invece con gli anni anche grazie allo spirito Dinamo sono diventati fieri ammiratori sia della squadra sia di Gorizia. Hanno capito l’essenza un po’ “bohemienne” e del tutto particolare della Dinamo e vi ci sono calati dentro anche quando disputavamo campionati minori. Da qui tutta una serie di aneddoti. Penso a un derby vinto contro il Dom e presi dall’entusiasmo dal pub in Fiat 127 1000 special siamo venuti a far festa a Gorizia. O allo stupore dei Bagaj milanesi, cresciuti guardando su Koper le partite del campionato jugoslavo, di vedere a una partita della Dinamo il telecronista loro idolo Sergio Tavcar. O quando seguendo in pub la prima volta della Dinamo al Carnera con il “canestro della carità” di Nanut scopriamo che accanto a noi c’era il padre di Zakelj che marcava proprio Nanut (tutto è finito in festa). Ma negli anni da Milano sono stati presenti a vari quadrangolari, Carlos e Mirko alla vittoria in serie C e alle finali con Sennori sia in Sardegna sia a Cividale. Quest’anno il gruppo ha visto la prima, storica vittoria in B a Padova, le sfide con Monfalcone, Montebelluna e San Bonifacio. Quando possibile Bagaj sempre presenti per la Dinamo>.

Dicono che se Milano avesse il mare sarebbe una piccola Bari: <Per quanto riguarda Porta Romana se avesse l’Isonzo sarebbe una piccola Gorizia…Del resto, noi non potremo mai essere niente altro di quello che siamo e ci va più che bene così, fino alla fine… e non è ancora finita. Forza Dinamo, Forza Gorizia!>.

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