Tu quoque Dinamica. Nella giornata, settima di ritorno di serie B interregionale, in cui era chiamato a decidere cosa fare da grande e a uscire finalmente dalla fase adolescenziale, tanto bella quanto volubile, il quintetto goriziano della Dinamo ha di nuovo smarrito la giusta via perdendosi nei sentieri della Valsugana: 88-73 per i locali. C’erano tutte le premesse per dare seguito alla vittoria del turno precedente contro Jesolo, a cominciare dalle oggettive difficoltà che stava incontrando un avversario come la GlobalGroup a livello di organico senza tre pedine importanti rispetto all’andata e, di conseguenza, di rendimento. Difficoltà non solo mai emerse, ma “cedute” a una Dinamica capace di restare in partita e giocarsela soltanto nel primo periodo. Poi, all’inizio lentamente e quindi sempre più rapidamente, è calato il buio con uno svantaggio che in certi momenti ha sforato i venti punti.
Niente conferme e niente slancio dunque per i prossimi quattro impegni che potevano, al di là di inseguire l’agognato sesto posto, dare input positivi per la post-season in ottica salvezza. La formula del campionato, nella sua peculiarità, concede ancora ulteriori chance a livello squisitamente statistico e numerico. Mercoledì sera, palla a due 20.30, arriva però a Romans d’Isonzo il fanalino Montebelluna ancora fermo al palo, ma dato comunque in crescente di vitalità. Un riscatto immediato non è solamente atteso, ma dovuto per una questione di “amor proprio” e, soprattutto, per rispetto a una tifoseria salita in massa anche in Trentino a tifare Dinamo Gorizia.
Lo sottolinea il presidente Tiziano Palumbo: <Ci tengo a ringraziare i nostri supporter che anche sabato ci hanno seguito in quel di Valsugana… siete l’unica cosa che mi ha emozionato: GRAZIE!>.
Laconico il commento di coach Gigi Tomasi: <Valsugana ha meritato la vittoria. Hanno giocato di squadra e hanno avuto ottime percentuali al tiro. Noi, al contrario, abbiamo tirato con basse statistiche e, quando siamo andati in difficoltà, ci siamo smarriti giocando sulle individualità. Forse ci siamo illusi che, viste le loro assenze, avremmo avuto vita facile, ma ovviamente così non è stato. È inutile starci troppo a pensare. Dobbiamo guardare a mercoledì e vincere contro Montebelluna. Bisogna essere onesti e coerenti: non abbiamo dimostrato complessivamente in questi mesi di meritarci una delle prime sei posizioni. Dobbiamo esserne consapevoli e iniziare da subito a lottare per la salvezza>.