DINAMO GORIZIA – BC JESOLO 89-80**
(23-16 38-38 61-51 68-68 74-74)
(23-16 15-22 23-13 7-17 6-6 15-6)
d2ts
DINAMO GORIZIA: Sanad 19, Casagrande 18, Giacchè 14, Diminic 12, Colli 9, Schina 6, Luis 5, Enrico Micalich 3, Cestaro 3, Braidot, Peresson. Allenatore Tomasi.
BC JESOLO: Malbasa 26, Bovo 12, Rosada 11, Tuis 11, Caridi 9, Edraoui 9, Tonon 2, Girardo, Surdu n.e., Vanin n.e., Zorzan n.e. Allenatore Ostan.
ARBITRI Tondato e Gorza.
NOTE TL 23/31 – 22/31 2PT 24/46 – 20/54 3PT 6/39 – 6/27 RIMBALZI 61-50
Le sei fatiche della Dinamo Gorizia. Tanti sono stati i periodi, quattro canonici più la coppia di extra-time, per avere ragione di una Secis Jesolo mai doma e brava a rientrare in partita passando dal pertugio lasciato inopinatamente aperto dalla Dinamica nella quarta frazione. Ancora un concentrato di emozioni forti, un cocktail di adrenalina ed elettricità quello che i ragazzi di coach Tomasi hanno voluto regalarsi e regalare ai propri tifosi per non essere evidentemente tacciati di essere banali o noiosi.
<Tutto è bene quel che finisce bene> ha scritto il Bardo di Avon e con questi 2 punti, comunque meritati per l’anima e il cuore messi dalla squadra sul parquet, la Dinamica oltre a migliorare la classifica (portandosi tra l’altro sul 2-0 negli scontri diretti con la stessa Jesolo) ha confermato di avere le risorse per mantenere la categoria. A patto di eliminare prima o poi, meglio prima che poi, il difettuccio non da poco di addormentarsi in attacco per un intero periodo. Stavolta il black-out si è presentato ospite sgradito al quarto anziché al terzo e non ha comportato deleterie conseguenze come nel recente passato. Soprattutto in prospettiva post-season un limite da varcare per non rovinarsi e buttarsi con le proprie mani.
Il match in pillole. Il primo quarto è tutto di marca goriziana (23-16) soprattutto a partire dalla metà quando un canestro più fallo di Luis e una tripla di Schina segnano il primo, vero allungo vidimato da Colli nell’ultima azione di frazione. Massimo vantaggio che alla ripresa dopo la mini-pausa è presto rintuzzato dalla Secis con Tuis e Malbasa. Ma la Dinamica c’è e con Diminic preciso in lunetta tenta di nuovo la fuga sul +8 (28-20) con 6’40’’ ancora da giocare. Una vita perché gli ospiti, oltre all’atteso Malbasa, trovano in Tuis e Bovo le figure capaci di rintuzzare le accelerazioni della Dinamica che sul fil di sirena si vede raggiunta sul 38-38 da un’incursione personale di Bovo.
Al rientro dagli spogliatoi ci sono un misto di attesa, curiosità e timore nel carpire quale sarà l’atteggiamento della Dinamica. La risposta è il segnale che un po’ tutti si attendevano: Giacchè dal perimetro, poi Colli e una stoppatona seguita da un coast to coast targati Sanad fanno capire che il quintetto goriziano ha l’intenzione di sfatare il tabù terzo periodo. Rosada e Malbasa guidano la resistenza jesolana (49-46 a -5’39’’) ma la seconda tripla di giornata targata Schina sommata a un’altra transizione di Sanad preparano il massimo vantaggio Dinamica nel segno di Giacchè: 2/2 dalla lunetta e di nuovo dal perimetro per il +12 (59-47) a -2’30’’ che cambia di un niente alla sirena (61-51).
Una tripla di Diminic a inizio quarta, ma non ultima frazione mantiene il vantaggio in doppia cifra (64-53) ma proprio nel momento in cui dover e poter gestire la gara qualcosa nella testa della Dinamica s’inceppa. La Secis apre un parziale di 8-0 interrotto soltanto da un semigancio di Colli (66-61 a -4’21’’) che contiene solo momentaneamente l’onda jesolana: tripla di Tuis e doppia invenzione di Malbasa e il sorpasso è servito con 2’40’’ da giocare. Per due volte la Secis spreca l’allungo forse decisivo e così a un minuto dal termine Colli, riprendendo una sfortunata tripla di Micalich, torna a impattare fallendo però il libero aggiuntivo, episodio comunque decisivo poiché comporta il quinto fallo di Bovo.
Si và dunque all’overtime aperto da Giacchè al quale rispondono Caridi e Malbasa prima di un’azione personale di Sanad. Tensione e stanchezza hanno la meglio e i cinque minuti si concludono sul 6-6 per un ulteriore prolungamento. Si riparte dunque dal 74-74 e dal cattivo presagio del quinto fallo sanzionato a Colli. Previsione fuorviante perché Casagrande con 5 punti consecutivi scava un +6 (81-75) che si rivelerà alla lunga decisivo nonostante l’estremo tentativo di Edraoui dall’angolo (83-80 a -1’50’’) vanificato dallo stesso Casagrande e da Diminic che dalla lunetta sanciscono il risultato finale: 89-80 tra sospiri di sollievo ed entusiasmo del popolo della Dinamo.