This Match, this Soul, this Heart: Non for Eveyone. Rivalità e sfida che ha appena emesso i primi vagiti quella con la Pontoni Falconstar, ma proprio per questo avrebbe ancora più gusto “marchiarla” come già fatto all’andata. Oggi, domenica 22 dicembre, a Monfalcone (palla a due alle 18) nella tana della capolista nel punto più a nord del Mediterraneo servirà una Dinamica Dinamo Gorizia dallo spirito rivoluzionario, da assalto al trono per giocarsi fino in fondo le proprie chance in quello che per svariati motivi è diventato uno degli appuntamenti dell’anno nella quinta di ritorno del girone D di serie B interregionale. La classifica quasi per assurdo è forse uno dei meno invasivi di questi motivi: troppo distanti le due squadre e per il peculiare regolamento della seconda fase i rispettivi interessi non vanno neanche minimamente a cozzare.
Certo, soprattutto per la Pontoni vincere vorrebbe dire passare le feste in vetta, ma a Monfalcone premerà soprattutto restituire lo “sgarbo di Romans” giudicato per com’è maturato (canestro del sorpasso sulla sirena non convalidato) alla stregua dello “schiaffo di Anagni”. Paragoni storici a parte, come due mesi fa la Dinamica affronta la sfida in scia al successo sul Petrarca Padova confidando che come allora (primo hurrà in B) si riveli ottima premessa e trampolino di (ri)lancio per una squadra nel frattempo cambiata in alcune pedine per gli innesti di Giacchè e Micalich e l’agognato rientro di Colli. Decisiva domenica contro i petrarchini, l’ala forte è uno dei componenti della iper-nutrita colonia di ex Falconstar che contraddistingue il roster goriziano a cominciare da capitan Braidot proseguendo con il fromboliere Casagrande (top scorer all’andata con 33 punti), Schina, Sanad, Luis, Cestaro e last but not least coach Gigi Tomasi.
“Come all’andata, quando vincemmo con pieno e totale merito, affrontiamo la Falconstar con più consapevolezza e un pizzico di tranquillità in più grazie alla rinfrancante vittoria sul Petrarca. Un aspetto non secondario in un girone che finora ha regalato a ogni turno qualche sorpresa. E’ una gara importante al di là della classifica, ma che non definirei partita dell’anno. E’ un derby in cui molti di noi sono anche ex e, quindi, ci teniamo di più anche se stringi stringi i punti in palio rimangono 2. Vogliamo comunque regalarci e regalare al nostro pubblico che ci seguirà in massa anche a Monfalcone un grande pomeriggio come quello vissuto due mesi fa. Per farlo dovremo limitare al massimo ogni imperfezione perché finora la Falconstar, meritamente in testa alla classifica, è sempre riuscita a trovare l’asso nella manica quasi in ogni situazione. Sposa talento a un notevole dinamismo e, lo ribadisco, non si trova al primo posto per grazia ricevuta. Sono altresì convinto che giocando la nostra pallacanestro e restando soprattutto concentrati dal primo all’ultimo minuto possiamo sovvertire il pronostico al cospetto di chi è a un passetto dai play-off”.
La Falconstar è tornata in B proprio con Tomasi in panchina: “Sia da giocatore sia da allenatore ho ricevuto e soprattutto dato tantissimo. In anni recenti i principali risultati della Falconstar mi hanno visto partecipare prima in campo e poi in panchina. Ricordi intensi, ma per l’appunto ricordi che fanno parte del passato e non andranno a incidere per quanto mi riguarda sulla partita. Come del resto è già avvenuto nella sfida di andata. E’ altrettanto vero che, come ha giustamente sottolineato il presidente Palumbo, la Falconstar merita un plauso per essere stabilmente a questi livelli ormai dal 2019. Aggiungo che ciò è stato possibile anche grazie a quanto seminato da chi, oltre al sottoscritto, adesso fa parte della Dinamo, ma in tempi più o meno vicini ha indossato onorandola la maglia della Falconstar”.>
In foto di copertina, un flash del match di andata (photo by Mauro Blazica)