Mare d’inverno. Arriva dall’Adriatico e dal Golfo di Trieste l’avversario della seconda di ritorno in B interregionale per la Dinamica Dinamo Gorizia che oggi, sabato 24 gennaio alle 19.30, al palaBigot riceve lo Jadran. Voglia goriziana di confermarsi sul podio opposta a quella tergestina di scansare i play-out. Da ambo le prospettive un derby che può contare molto sia a livello di classifica sia di umore, sfida che può rappresentare un ulteriore trampolino di lancio tra due squadre reduci da altrettanti, significativi successi per i rispettivi obiettivi. Ma anche faccia a faccia tra giocatori e uomini che si conoscono e ci metteranno quel pizzico in più di sano agonismo. Il tutto con il contorno di un palazzetto che si annuncia in larga parte di nuovo gremito e con i tifosi pronti a fungere da sesto uomo per la Dinamica, a rappresentare quel quid in più che in certe occasioni può fare la differenza e spingere capitan Colli e compagni a pensare ancora in grande e consolidare la propria presenza in prima fascia.
Coach Gigi Tomasi da giovedì fresco 55enne (auguri coach!): <Siamo attesi da un altro derby contro lo Jadran, squadra che schiera diversi giocatori che conosciamo bene e che sta attraversando un buon momento di forma, venendo da due vittorie di fila non banali contro Padova e Pordenone. Sarà sicuramente un’altra battaglia, abbiamo il fattore campo e forse il pronostico a noi favorevole. Questo però è un dettaglio che conta fino a un certo punto nei derby. Anche perché la settimana è stata un po’ travagliata per piccoli acciacchi e ancora influenze. Confido comunque di poter essere al completo per questa importante sfida, in cui la chiave sarà riuscire a mettere in pratica il nostro piano partita. Avendo quindi una buona selezione dei tiri e cercando di difendere forte per ripartire in transizione e sfruttare le nostre qualità in campo aperto. Cercheremo sicuramente di migliorare rispetto all’ultima gara casalinga la nostra attitudine a rimbalzo e la nostra efficienza difensiva di squadra>.
Coach Gigi Tomasi (Photo Mauro Blazica)