BI 1^R: Dinamo torna
a mani vuote da FE
pensa già a Virtus PD

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ADAMANT FERRARA        103

DINAMICA GORIZIA          76

(26-17, 41-41, 71-58)

(26-17, 15-24, 30-17, 32-18)

ADAMANT: Santiago 20, Solaroli 19, Chessari 13, Drigo 12, Tweneboa 12, Marchini 11, Tio 6, Ballabio 5, Yarbanga 5, Dioli, Salvini n.e. Allenatore Benedetto.

DINAMO: Diminic 18, Giacchè 18, Luis 13, Braidot 9, Cestaro 7, Colli 6, Casagrande 4, Peresson 1, Schina, Venturini, Lopez, Sanad n.e. Allenatore Tomasi.

ARBITRI: Bastianel e Tondato.

NOTE: TL 17/22 – 10/14; 2PT 25/43 – 15/27; 3PT 12/26 – 12/39. Rimbalzi 40-31.

E’ ancora il vento siberian-ferrarese a soffiare sulla Dinamica Dinamo Gorizia che dal capoluogo estense torna con un passivo pesante (103-76) simile a quello dell’andata, ma di diversa natura e, soprattutto, lettura. La consolazione per i goriziani non deriva dall’aver abbassato il divario di una lunghezza, bensì dall’esser riusciti questa volta a entrare e restare in partita fino al terzo periodo quando l’Adamant ha operato lo strappo decisivo. C’è il rammarico di averlo agevolato concedendo a Ferrara una serie di transizioni sicuramente evitabili, che un avversario di tale spessore non ha esitato un attimo ad accettare: ringraziando e scappando via. Ora subito testa all’importante sfida di sabato contro la Virtus Padova con la speranza di un Casagrande meno dolorante al mignolo lussato (per il fromboliere solo 4 punti complici anche gli ottimi adeguamenti su di lui di Ferrara) e la certezza di avere finalmente un Colli in più sotto canestro (Andrea si è rivisto sul parquet dopo quasi un intero girone ai box).

Coach Gigi Tomasi: <Abbiamo disputato due buoni primi quarti, in cui siamo riusciti a pareggiare la loro energia atletica e li abbiamo un po’ messi in difficoltà con la zona. Nel terzo quarto abbiamo, purtroppo, subito quattro o cinque contropiede a seguito di nostri attacchi disordinati. Questo è l’aspetto che mi infastidisce maggiormente, ben più del risultato finale. Nell’ultimo quarto è subentrato un inevitabile calo fisico, che ha permesso a Ferrara di prendere ulteriore fiducia al tiro e dilatare a dismisura il vantaggio. Ci portiamo comunque dentro venti minuti davvero molto positivi e la consapevolezza che rispetto alla gara di andata sono stati compiuti passi avanti. Certo, contro squadre cosi strutturate fisicamente dobbiamo ridurre gli errori banali. Questo passa attraverso la costruzione del nostro gioco in settimana, allenandoci con ancora più attenzione ai dettagli. Sono contento del rientro di Colli che ha dato il suo contributo>.

Sulla stessa frequenza la disamina del ds, Thomas Miani: <Purtroppo nel terzo quarto è maturato un break dal quale non siamo più riusciti a rientrare, mentre in precedenza avevamo risposto al primo tentativo di fuga di Ferrara impattando grazie a un secondo periodo di assoluto livello (24-15, ndr). Negli ultimi dieci minuti abbiamo avuto difficoltà a reggere il ritmo, loro hanno messo altri tre o quattro tiri dal perimetro. Il passivo pesante nasce tutto da lì e non rende giustizia alla nostra buona prestazione complessiva. Senza dimenticare che di fronte avevamo quella che rimane un’ottima squadra>.

(Nella foto photo Blazica di copertina, Mise Diminic autore di 18 punti a Ferrara)

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