OLIMPIA CASTELLO-JADRAN 75-65
(14-9, 32-23, 59-39)
Olimpia Castello: Carpani 19, Avoni ne, Torreggiani 3, Mengozzi n.e., Castellari 2, Franceschi 8, Bonfiglioli, Domenichelli 17, Torri, Pederzini 8, Vigori 18, Garuti. All.: Carretto
Jadran: Rolli 8, Batich 9, Gulic, Demarchi 8, Vecchiet 2, Jakin, Pregarc, Diminic 20, Sabadin n.e., Persi 3 , Gobbato 15. All.: Jogan
Arbitri: Luca Resca di Cento – Cristian Romanello di Ferrara.
La voglia di riscatto e di risollevarsi dai bassifondi della classifica degli emiliani dopo il cambio di panchina, ora affidata a Marco Carretto ex vice di Jamion Christian alla Pallacanestro Trieste, nonchè gli acquisti di due giocatori di qualità come Franceschi e Bonfiglioli tra le fila dei vincitori e la giornata sotto tono degli ospiti, privi tra l’altro di Milisavljevic, hanno determinato il risultato.
Brutta partenza in attacco dello Jadran, mentre l’Olimpia fa 2/2 dalla distanza e costruisce un parziale di 9-1. Diminic (20 punti) prova a dare la sveglia ai giuliani con i suoi canestri, ma i triestini si trovano in bonus a metà quarto con Pregarc e Gobbato gravati da 2 falli. Si inceppano i padroni di casa e ancora con Diminic il team triestino mitiga il passivo di un confusionario primo quarto con 1/6 ai liberi (14-9).
Il secondo periodo mantiene lo stesso copione; è Demarchi il primo a tentare la reazione per gli sconfitti. Si passa dal -8 al 21-21. Arriva però il black-out degli alabardati; senza infamia e senza lode l’Olimpia è avanti di nove. I 23 punti segnati fotografano chiaramente l’andamento, però lo Jadran cala ancora e scivola a -16 sul 41-25 con Castel San Pietro in piena fiducia.
Sussulto al 26’ con il tiro da tre di Gobbato e il contropiede di Batich, ma è un’illusione, visto che il passivo degli ultimi minuti di frazione è di meno 20 (59-39). Poi i locali toccano il massimo vantaggio (+22), ma subiscono l’incredibile ritorno dello Jadran; la tripla di Gobbato vale il 61-55 con time-out emiliano e 5’20’’ da giocare. Si ferma qui il sogno di rimonta degli ospitati. L’Olimpia si ricompone, mentre la stanchezza per il tentativo di recupero si fa sentire in casa dello Jadran.
Si chiude 75-65 ma questa fa più male di altre. Sarà importante ritrovare le energie per le prossime due di fila in casa.