Il Basket Roma a Campobasso si aggiudica il trofeo “Roberta Serradimigni” e vince il titolo 2022 di campione d’Italia under 17 battendo Costa Masnaga per 47-68 (11-17, 30-33, 41-55). Per battere la favorita, Roma ha dovuto giocare esattamente come Costa ha saputo fare non solo in questa finale, ma anche nelle altre, in particolare in quella under 19 che ha vinto. Basket Roma ha aggredito l’avversario in difesa fin dalla prima azione di gioco grazie a un’ottima tenuta fisica. Dalla difesa sono partite tutte le azioni che si sono dimostrate determinanti per la vittoria finale. Di sicuro le ragazze romane hanno giocato in continuità e con una determinazione che ha costretto Costa a errori che normalmente non compie. Per non parlare della precisione al tiro nei momenti più importanti. Il punteggio finale non esprime la differenza dei valori fra le due squadre in assoluto, ma di sicuro spiega come stasera Costa si sia infranta contro Roma.
Cristina Osazuwa gioca il migliore primo quarto di queste finali. Segna 11 punti nelle condizioni più difficili, spinte sotto canestro comprese. Antonietta Pragliola con le sue triple, la lunga atipica Ginevra Cedolini con la sua difesa anche sulla più grossa Osazuwa e Lavinia Lucantoni sono spine nel fianco di Costa Masnaga. La zona, la cara-vecchia 2-3, riporta in gioco Costa che vede le sue guardie di nuovo protagoniste con i canestri di Ilaria Bernardi e Giulia Spreafico. Il quarto fallo di Osazuwa a inizio terzo quarto è un incubo per Costa, mentre le tre triple di Lucantoni e Lucrezia Belluzzo fanno saltare la zona di Costa. Anche se seconda, Costa è stata la protagonista delle Finali nazionali giovanili femminili. Ha vinto lo scudetto con l’U19, l’argento con l’U17 e il bronzo con l’U15. Basket Roma, che ha vinto il girone B in cui era inserita anche la Crich Libertas Basket School Udine eliminata allo spareggio da terza contro l’Ororosa Basket Bergamo seconda nel gruppo A, bissa lo scudetto di Roma Team Up nelle finali nazionali U15 a Trieste per un canestro sulle Tigrotte della LibertasGym & Basket.
La favola di Cuneo
Se vi piacciono le favole, quella della finale per il terzo posto lo è. Vincono senza paura le piccole donne (di statura, non d’età) della Granda College Cuneo battendo l’Umana Reyer Venezia per 68-64 (13-13, 23-34, 40-47) recuperando da due break che avrebbero potuto essere fatali negli ultimi 4 minuti del secondo quarto (20-34) e a fine terzo. «Se mi avessero detto alla vigilia che avremmo raggiunto il terzo posto, ci avrei messo subito la firma – conferma Josè Grosso, allenatore di Cuneo -. Cos’è successo quando eravamo sotto di 14 punti? Le ragazze ci hanno messo carattere, tanta volontà e sono riuscite a rigirare l’inerzia. Questa è una squadra che ha tre giocatrici strepitose (Grosso, Pasero e Di Meo, ndr) e un gruppo intorno di ragazze encomiabili e volenterose. Il mio rammarico, in effetti, è quello di avere dato vita a una rotazione a nove. Mi sarebbe piaciuto potere dare a tutte spazio sul parquet, ma questa, a tutti gli effetti, resterà una settimana che serberemo a lungo nei nostri cuori».
Le ragazze dell’Umana Reyer Venezia hanno maggiore stazza fisica, forse hanno anche una tecnica migliore, ma nel momento in cui devono ammazzare la partita vengono meno, non ce la fanno a imporsi e subiscono il rientro di Cuneo che rincorre e mette la testa davanti per la prima volta al 37′ (58-57) con una tripla di Margherita Di Meo: 23 punti alla fine per lei. Poi gestisce la gara come se non avesse fatto altro in vita propria, con maturità e lucidità, guidata dalla grinta e dal coraggio del play Beatrice Grosso (24 punti, ma anche 5 rimbalzi di cui uno offensivo importante), con Elisa Pasero (12 punti, ma anche 13 rimbalzi) che fa pentole e coperchi. L’ultima ad arrendersi di Venezia è Marta Buranella, 20 punti, l’unica in doppia cifra della sua squadra.
(Nella foto di copertina, il Basket Roma è campione d’Italia under 17 femminile a Campobasso)