L’Apu Old Wild West Udine è lieta di annunciare l’ingaggio dell’atleta Aubrey Dawkins. Classe 1995, è un’ala di 198 centimetri e 93 chili proveniente dal Wurzburgs Basket e figlio dell’ex giocatore Nba Johnny Earl Dawkins, che ha militato nei San Antonio Spurs, Philadelphia 76ers e Detroit Pistons e oggi allenatore Ncaa in Florida.
A questo link il comunicato completo
https://www.apudine.it/esperienza-dinamismo-e…/
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La matricola Apu chiude a tempo di record il roster per la sua prima serie A. Ha sfruttato in modo tempestivo la promozione diretta, datata 13 aprile scorso. In due mesi e mezzo ha già fatto la squadra. Chiude i dieci, sei stranieri e quattro italiani a cui si dice che si aggiungeranno due giovani per completare la rosa secondo la formula 6+6, l’ingaggio di Aubrey Dawkins figlio d’arte dell’ex Nba, Johnny, da non confondere con il compianto ex centrone Darryl visto anche in Italia dopo le stagioni nei “pro” Usa.
Il Dawkins udinese va a completare il gioco delle coppie, alcune intercambiabili, in casa bianconera.
Play: sono l’Mvp di A2 confermato Anthony Hickey e il nuovo arrivato Andrea Calzavara, entrambi debuttanti in A, anche se con ragguardevoli stagioni alle spalle.
Guardie: ecco D.J. Brewton pure nuovo, debuttante in Italia e da un solo anno in Europa, e Mirza Alibegovic capitano della promozione sulle orme di papà Teo, 25 anni dopo quella da lui capitanata con la Snaidero Udine; Brewton è giustamente una combo guard che può giocare in coppia con Hickey e anche alternarsi a lui, oltre a Calzavara.
Ali piccole: l’ultimo grido Aubrey Dawkins che, in margine alle doviziose schede di presentazione, va annotato che nelle ultime tre stagioni ha avuto sempre due squadre e Iris Ikangi, forse quello dei confermati italiani con più margini d’impiego in A per atletismo e duttilità.
Ali forti o grandi: il penultimo arrivato Eimantas Bendzius, capitano di Sassari che dopo un lustro lascia la Sardegna, e Matteo Da Ros, che in A ci torna dopo le tre annate a cavallo della stagione del Covid con la Pallacanestro Trieste, di cui pure è stato capitano; il tamburino sardo e l’uomo da quintetto del cuore di coach Adriano Vertemati, come ha rivelato a Talk Talk al VisioGarden avendo debuttato da capoallenatore in B2 con lui ragazzino a Monza, sono giocatori da sballo, ma un po’ stagionati.
Centri: i primi Usa ingaggiati Skylar Spencer, verticale migliore rimbalzista e stoppatore in A2 a Rieti e già in A con PallTS retrocessa e Varese salvata, e Shakur Juiston più ala – centro, ma altro intimidatore d’area nuovo per il campionato italiano in arrivo dalla Grecia, sua patria d’elezione, ma già visto in Germania, come ora Dawkins, quando Vertemati faceva l’assistente di Trinchieri al Bayern Monaco.
Stracciati i tempi per fare l’Apu da A, c’è da vedere come faranno le rose soprattutto le formazioni che lotteranno per evitare le due retrocessioni che dev’essere la prima preoccupazione per una neopromossa, senza porsi limiti anche perché le ultime stagioni di A hanno insegnato che il saliscendi non è automatico. Anzi, in quella scorsa Trapani ambiziosa è arrivata seconda a fine stagione regolare e poi è uscita in semifinale dei play-off per 3-0 contro Brescia, che nei quarti ha fatto fuori per 3-1 l’altra matricola PallTS. Del resto, nella A scorsa sarebbero bastate 7 vittorie su 30 gare per salvarsi visto che Scafati e Pistoia sono retrocesse in A2 per distacco (-6) con 12 punti in classifica. Meglio non fidarsi, comunque.
Infine, una chiosa sul basket mercato mediatico sempre più fatto a tavolino. C’è chi lo fa navigando in rete, senza citare le fonti originarie da cui escono le voci per produrre in apparenza notizie. Chi, invece, può dormire tranquillo fra due guanciali perché non solo ha il filo diretto per le smentite, ma è anche legato a doppio filo con tanto d’intervista presidenziale per la chiusura del mercato con l’ultimo “colpo” dopo una serie di “buchi”. Almeno una volta si chiamavano così. Non avevamo dubbi. Aspettavamo solo conferme, anche a costo di smentite. Ma c’è da diffidare, nel suo insieme, di un’informazione fatta così. E per fortuna parliamo solo di basket. Ora armatevi e partite… Naturalmente parliamo sempre di basket!