Apu chiude al passato Nobile
Ueb apre al futuro Marangon
dopo il filmato Eagles on fire

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Nello stesso giorno l’Apu Udine chiude con il passato Nobile, nel senso di Vittorio (nella foto di copertina ai tiri liberi), e l’Ueb Cividale apre al futuro Marangon, al secolo Leonardo (nella grafica qui sotto nel testo), dopo essersi celebrata con il docu-film Eagles on fire al teatro Ristori.
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<Per la stagione 2023-2024 si separano le strade dell’Apu Old Wild West Udine e di Vittorio Nobile.
“Udine è la tua città, l’Apu è la tua casa, fatti onore come già a Reggio Calabria anni fa – ha dichiarato il presidente Alessandro Pedone -. Già una volta avevi fatto un’esperienza lontano da noi, alla Viola Reggio Calabria, e così farai anche questa volta. Eri tornato più forte, siamo sicuri che tornerai ancora più forte da Rieti. Ti aspettiamo a braccia aperte, fai la tua esperienza com’è giusto che debba essere, hai il nostro totale appoggio>.
Anche il direttore sportivo Andrea Gracis si è detto dispiaciuto di questo esito: “Nei giorni scorsi sia io che Adriano Vertemati avevamo parlato con Vittorio e gli avevamo fatto una proposta perché rimanesse con noi, proposta che il ragazzo aveva valutato positivamente. Probabilmente in presenza di un’occasione in cui avrebbe avuto più spazio, ha scelto di accettare questa nuova sfida. Mi sento, anche a nome di tutta la società, di fare a Vittorio un grande in bocca al lupo e di augurargli di cuore una stagione ricca di soddisfazioni”.
Vitto lascia Udine con il record all-time con 247 presenze in bianconero, le prime già da ragazzo quando ha concluso la propria formazione giovanile da tesserato Apu. Nobile detiene anche i record per assist (298) e palle rubate (120). Vittorio, con noi dal 2015, è stato uno dei protagonisti della storia Apu, con la promozione conquistata l’11 giugno 2016 a Montecatini e la vittoria della coppa Italia Lnp del 2022.
In bocca al lupo Vitto, e che le nostre strade possano incontrarsi ancora in futuro!>.
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Tutte le più belle storie finiscono e a quella di Vittorio Nobile, arrivato ancora 19enne all’Apu da Pordenone nel 2015, la società a quanto pare lascia una porta socchiusa, dicendo anche di avergli fatto una proposta di rinnovo. La prima volta aveva lasciato l’Amici pallacanestro udinese, già portata in A2, per scendere di categoria e farsi le ossa da play, dopo la scuola Lino Lardo a Udine, alla Viola Reggio Calabria alla fine quinta nel girone D di B nel 2018 – 2019. Era sùbito risalito in Friuli e con lui, vice, e capitan Michele Antonutti si chiude in squadra la guida friulana, vena rappresentata ora solo da Raphael Gaspardo. “Vitto”, stavolta mantiene la categoria e va a giocarsi l’A2 alla Real Sebastiani Rieti, che ha acquisito il diritto dagli Stings Mantova e dove ritrova sulla sua strada il triestino Marco Spanghero, che ha giocato all’Apu nel 2018-2019 proprio nella stagione di Nobile in Calabria. Ora deve avere valutato che trovarsi davanti la coppia italiana Diego Monaldi – Lorenzo Caroti, quattro promozioni dall’A2 in A negli ultimi tre anni (due a testa), era un po’ troppo per lui e per ricavarsi spazi adeguati a Udine.
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<La Ueb Gesteco Cividale comunica di avere raggiunto un accordo con la società Vigodarzere per il passaggio in gialloblu dell’atleta Leonardo Marangon: l’intesa pluriennale con l’atleta era stata raggiunta da tempo, mancava solo l’ultimo passaggio formale fra società che è stato raggiunto in tempi brevissimi nel corso dell’ultimo week-end. Leonardo arriva alla corte di coach Pillastrini e nella stagione sportiva 2023-2024 giocherà sia in prima squadra che nella formazione under 19 d’eccellenza di coach Vecchi. Marangon è un’ala classe 2005 che si appresta, in questi giorni, a disputare con la maglia azzurra l’Europeo U18 e il suo arrivo a Cividale rappresenta un altro investimento concreto in àmbito giovanile da parte delle Eagles che cercano giocatori pronti per l’immediato, ma con margini di miglioramento verso il futuro.

Il commento del presidente Davide Micalich“Benvenuto a Leonardo che ho già avuto modo di conoscere e mi sembra abbia tutte le caratteristiche per inserirsi in maniera semplice e naturale nel nostro ambiente. Per noi è un orgoglio che un giovane atleta di tali prospettive abbia scelto il nostro progetto e sono sicuro che insieme ci toglieremo tante belle soddisfazioni. Approfitto anche per ringraziare il presidente di Vigodarzere, Stefano De Nicolao, per la disponibilità dimostrata fin da subito: non è un caso che la sua società lavori cosi bene a livello giovanile”>.


Marangon, nomen omen che in Friuli riporta all’epopea del cavalier Rino Snaidero il “marangon” per eccellenza che con il suo marchio arancione e le sue capacità di visione ha portato per la prima volta nella storia Udine cestistica in serie A nel 1968, è ora un investimento sul futuro della pallacanestro ducale. E’ l’ufficalizzazione di un affare già fatto all’indomani della sua nomina a migliore under 20, lui 2005, della stagione 2022 – 2023 in tutta Italia e giusto prima che fosse convocato per il raduno del Green Team, la Nazionale sperimentale, senza poi partecipare alle due amichevoli in Spagna contro l’Under 23. Ora, invece, farà in azzurro l’Europeo della sua categoria di età prima di aggregarsi ai suoi nuovi colori ducali dove sarà tenuto presente sia dal Pilla per l’A2, dopo avere giocato in prestito alla Virtus Padova in B, sia dal suo fido scudiero Vecchi che ne curerà ancora la crescita nelle giovanili. E’ un investimento, pluriennale, sul futuro ribadito sùbito dopo che la United eagles basketball si è celebrata per due sere con il docu-film, ottimamente curato dallo studio di comunicazione cividalese di Pietro Brunetti videomaker e Nicolò Pizzulin fotografo, “Eagles on fire” al teatro Ristori. Un filmato che, scoop retrodatati a parte con l’immagine di capitan Eugenio Rota ingessato dopo la bella dei quarti dei play-off contro l’Apu per la frattura dello scafoide sinistro in gara1 della stessa serie, ha proposto visioni dall’inizio alla fine. All’inizio la lucida follia tre anni fa del presidente Davide Micalich nativo di via Marangoni a Udine, a proposito di assonanze con Marangon e “marangon”, di mettersi in proprio dopo una vita nel basket fin da bambino, ma soprattutto dopo dodici anni alla Snaidero che l’hanno formato da dirigente e otto all’Apu stessa che l’hanno messo alla prova, ottenendo sùbito la promozione dalla Dnc in Dnb nel 2012- 2013 e anche quella in A2 nel 2015-2016. Come sia andata nei suoi primi tre anni ducali è storia recente e, a fine docu-film, rilancia un’idea uscitagli dalla bocca già verso fine prima stagione in B: di portare Cividale e il Friuli a competere per lo scudetto. Hai visto mai che il “visionario”, il quale da bambino giocava nel campetto di via Andervolti, non arrivi anche fino lì. Magari non proprio alla fine del prossimo triennio, che ricomincia nella stagione 2023-2024. Cividale ci crede e sogna.      

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