Valerio Antonini, patron della Trapani Shark, è stato intervistato questa mattina da La Repubblica edizione Palermo, come riferisce Pianeta Basket. Si parla soprattutto di calcio, ma non solo. Alla domanda se potesse “sembrare antipatico” perché ha “dimostrato di avere idee chiare al limite della presunzione” – la domanda di Massimo Norrito – Antonini ha risposto: <Non mi sento antipatico. Di presidenti del basket che lo scorso anno in A2 volevano vincere veramente non c’era nessuno. È chiaro che in serie A sarà diverso perché ci sono altri ambienti più competitivi. Però, mi lasci dire che ho portato una ventata di aria fresca in un ambiente come il basket dove c’era un piattume da fare paura>.
Antonini ha anche parlato della possibilità di ingresso di altri imprenditori in società: <Crescendo lo sport deve crescere la città. Bisogna attrarre imprenditori che, come me, abbiano voglia di investire. Nelle ultime settimane sono stato approcciato da alcuni fondi d’investimento che intendono entrare nella Sportinvest, quindi nel calcio e nel basket. Avere due squadre forti dà visibilità a livello nazionale e internazionali. Cerco eventuali partner che abbiano interesse a investire nelle squadre o negli impianti che andremo a realizzare e ampliare. Posso anche cedere una parte delle azioni con l’impegno però di ricomprarle e detenere sempre il 100% delle due squadre>.
*****
Ridagli. Antonini ci torna su in maniera ancora più categorica che su Il Giornale di Sicilia. Adesso si è allargato: l’anno scorso in A2 non c’erano presidenti che volevano davvero vincere il campionato. Oltre a lui, naturalmente. A parte il fatto che assieme a Trapani è salita in A anche Trieste, dove peraltro alla Pallacanestro il presidente è appena cambiato passando da Richard de Meo a Paul Matiasic, va dato atto ad Antonini che fin dal suo primo avvento nel mondo del basket ha avuto il piglio del Veni, vidi, vici. Ha dato frutti fin dalla Supercoppa vinta da Trapani Shark novizia in settembre scorso, la quale ha fatto subito capire che a fine stagione di A2 ci sarebbe stato solo un altro posto per la promozione perché il primo era già ipotecato. Così è stato, fra turbolenze varie interne ed esterne alla società. E’ stato esonerato l’allenatore Daniele Parente per la brutta sconfitta con la Fortitudo Bologna in semifinale di coppa Italia, ma l’obiettivo finale non è stato fallito. Dopo Torino campo a lui ostile, Antonini in gara4 di finale play-off decisiva al palaDozza si è meritato un Daspo temporaneo per la cerimonia di premiazione che non si è potuta tenere sul parquet per contingenti motivi di ordine pubblico che l’hanno sconsigliata, anche se era prevista. Ora il ciclone saluta così la compagnia di presidenti di A2, dopo avere contravvenuto anche al galateo del rito interviste post partita nei confronti di coach Attilio Caja in gara1 di finale scudetto a Trapani. Personaggio al di sopra delle righe, dall’alto del suo personale Veni, vidi, vici al primo colpo.