La favola bella di capitan Adrian Chiera e compagni è finita. O, meglio, la guardia italo – argentina non sarà più il capitano giocatore della banda di coach Stefano Pillastrini. Anzi, non sarà proprio più un giocatore della Gesteco Ueb Cividale matricola in serie A2 2022 – 2023. Di cui faceva parte dalla fondazione dell’United eagles basketball nell’estate 2020 e di cui aveva ereditato i galloni di capitano da Giovanni Fattori, dopo la prima stagione in B 2020 – 2021. Con gli altri superstiti della prima ora Eugenio Rota, Alessandro Cassese, Leonardo Battistini e Gabriele Miani era stato uno degli artefici originari della prima, storica promozione in A2 di Cividale. Il capitano che aveva alzato la coppa di Lega nazionale pallacanestro al palaPerusini il 22 giugno scorso al termine di gara5 di finale play – off vinta contro Vigevano. E’ e resterà il capintesta di quel gruppo vincente, forse quello che aveva messo radici più strette nell’ambiente cividalese anche perché ci si era calato proprio del tutto pure con la sua vita privata. Quelle immagini di festa assieme, però, sono ormai da consegnare agli archivi della cineteca dell’Ueb.
Al posto suo dalla nona di andata contro Ferrara al palaPerusini farà da attore protagonista un extracomunitario a tutti gli effetti: la guardia – play Rotnei Clarke, 33enne Usa bianco che abbiamo nella personale memoria dagli ottavi di finale dei play – off di A2 contro l’Universo Treviso, alla fine promossa in A nel 2018 – 2019. In una sfida già sul 2-0 dopo le prime due partite in Veneto tra la Marca, seconda nel girone Est, e Trapani, nona a Ovest, portò di peso i siciliani alla bella. Con due prestazioni specchio fedele della sua doppia veste. In gara3 innescò i vari Cameron Ayers e Rei Pullazi 19 punti a testa, Andrea Renzi 14 e Federico Miaschi 12 giocando più da play, ma comunque con 10 punti suoi alla fine, frutto di 2/3 al tiro da due e da tre, più 6 rimbalzi e 5 assist. In gara4 agì più da guardia tiratrice, avendo di fronte un certo David Logan da soli 9 punti e 12 quella prima, facendo un ventello (al pari di Renzi) con un mortifero 6/7 dall’arco dei 6,75, altri 6 rimbalzi, 3 recuperi e 2 assist: morale Mvp della gara con 23 di valutazione. Ora è reduce dalla promozione in A con Scafati, ma in questa stagione era ancora inattivo. E’ in arrivo dall’Arkansas e non farà in tempo a essere in campo domenica a Forlì con l’Ueb. Dove sarà priva anche dell’ex capitano Chiera destinato in B all’Herons Montecatini, neopromossa anche grazie al friulo – serbo David Paunovic, la quale guarda un po’ il caso domenica nel girone A sarà di scena a Vigevano.
Il buon Adrian Chiera, figlio della Pampa che l’estate scorsa aveva fatto una rimpatriata a Cordoba con patron Gesteco alias Adriano Luci in casa di Gaston Blasi, socio in affari del Gruppo cividalese ed ex campione di basket presente anche una gloria cestistica argentina quale Marcelo Milanesio, paga proprio le sue origini e la commistione del suo status di giocatore. Italiano per ascendenti, con Cividale ha giocato le sue prime sette gare in A2 da straniero senza fare spendere uno dei due visti extracomunitari all’Ueb, che ora non ha esitato a investire su Clarke. Si puntava a fare diventare Chiera di formazione italiana, visto che era rimasto ostaggio del prolungamento a quattro anni di giovanili italiche per averla mentre stava completando le sue ultime due annate a Rimini dal suo arrivo in Italia. Sembrava che a inizio nuovo anno solare potesse ottenerla e giocare, quindi, da italiano senza arrivare al taglio e con la possibilità d’inserire un visto quale Clarke.
Invece, qualcosa si è inceppato o si è preferito affrettare i tempi tagliando Chiera la cui ultima trasferta con la Gesteco resterà quella a Cento dove aveva ottenuto la promozione in A2 da italiano, ma non era stato confermato da straniero. Non arriverà a giocare a Forlì, dov’è di casa per parte di mamma il presidente dell’Ueb, Davide Micalich, che non più tardi del 14 ottobre scorso, alla vigilia della terza di andata interna con Ravenna, si era affrettato a rivendicare la scelta di Adrian quale straniero smentendo a mezzo stampa che fosse stato tenuto soltanto perché si era tentato di italianizzarlo e forse era ancora possibile una sanatoria. Qual era all’organo di stampa? Lo stesso che stamattina aveva già la notizia dell’avvicendamento Chiera – Clarke. Si sa, una mano lava l’altra e, comunque, bravo l’articolista a maggiore ragione se l’avesse avuta di terza mano. Un po’ meno la società a trattare con la dovuta delicatezza, proclamata stamattina stessa in un comunicato a fuga di notizie già avvenuta, il repentino passaggio di consegne fra Adrian e Rotnei.
Ecco perché svanisce la favola bella della neopromossa che, fedele a un progetto e a un gruppo iniziale addizionato sul mercato estivo, per quest’anno pensava solo a salvarsi, possibilmente in anticipo e togliendosi soddisfazioni. Con la squadra quinta in classifica, e fin dalla prima giornata mai meno che settima, l’agognato nono posto che significa salvezza anticipata e seconda fase promozione era alla portata finora. Nonostante l’andamento a due marce casa – fuori, un po’ una costante della Gesteco del Pilla anche nelle due stagioni di B. Ammainare la bandiera Chiera e issare ora quella di Clarke crea attese che andranno deluse nel malaugurato caso in cui Cividale non dovesse centrare, almeno, l’ambìto nono posto a fine prima fase. Di più, a tre partite (a Forlì, con Ferrara e a Rimini) dal primo derby friulano in campionato al palaPerusini ospite l’Old Wild West Apu Udine, già vittoriosa in quello di Supercoppa al Carnera, sa di shopping compulsivo finora di casa altrove. Siccome nella Gesteco gioca da straniero italo – americano, per matrimonio, anche Dalton Pepper e, quindi, resta disponibile un altro visto extracomunitario da spendere hai visto mai che un’altra occasione di mercato passi per Cividale.