In un momento storico dove si parla più di compravendita di diritti sportivi che di basket giocato, un giocatore che piange genuinamente registrando il video di saluto a un club che non esiste più perché venduto all’improvviso, e che si commuove nel parlare di ciò che ha rappresentato per lui giocare in quella città e per quei tifosi, è una boccata di ossigeno che serve a qualcosa di cui ci si era un po’ dimenticati: fa bene al cuore, e non al business, del nostro sport.
Grazie Amedeo.
L’ultima parte del video che ha pubblicato (lo trovate sul suo profilo Instagram)
@fanpiùattivi
