Addio a Facini dirigente
alle giovanili Snaidero che fu

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Un altro pezzo di storia della Snaidero basket che fu, la quale aveva un fiorente settore giovanile, se n’è andato. Si tratta di Alessandro Facini, ormai ottantenne ex funzionario della Banca del Friuli, che aveva fatto l’accompagnatore nel vivaio arancione quando l’Associazione pallacanestro udinese degli anni ruggenti, tra i Sessanta e i Settanta, disputava un paio di finali nazionali a stagione. E’ mancato una decina di giorni fa, dopo che si era ritirato a vita privata in seguito a un incidente di percorso vent’anni fa.

Va ricordato, in particolare, per avere fatto l’accompagnatore della squadra che pubblichiamo nella foto di copertina in cui in piedi da sinistra si riconoscono l’allenatore Franco Francovich, Cappellari, Paravano, Drusin, Bardini, Zampa, Bacia e Facini, come detto; accosciati, sempre da sinistra, Fulla, Giacomello, Firmani e Todino. E’ la formazione vicecampione d’Italia nel campionato ragazzi del 1973, fatta dall’annata 1959 con il solo Marino Firmani del 1960 e in foto manca il suo coetaneo Tonin.

In un vivaio plurifinalista nazionale quel risultato è secondo soltanto allo scudetto juniores della Snaidero del professor Flavio Pressacco nel 1976, che testa l’unico alloro tricolore della pallacanestro giovanile maschile udinese. Facini è stato accompagnatore anche nella fase interzone nel 1973, in cui i ragazzi arancione batterono la Forst Cantù e alle finali nazionali a Porto San Giorgio in cui ebbero ragione della Rosmini Erice e della Maxmobili Pesaro nel girone preliminare. In semifinale superarono la Simmenthal Milano di Gatti, migliore giocatore della categoria secondo i Giganti del Basket, mentre in finale si fermarono per una decina di punti contro la Galli San Giovanni Valdarno forte di Masini e Mannella.

Due curiosità hanno contraddistinto quella finale, di cui Facini andava orgoglioso. Per la finalissima arrivò il professor Ezio Cernich a guidare la squadra, con Francovich secondo, e fu l’unica sconfitta. Quella partita fu l’ultima di Robertino Bardini, che era uno dei tre terminali della squadra assieme a Bacia e Todino, con la Snaidero perché in attesa di andare all’Olimpia Milano si parcheggiò per un anno alla Libertas Lavoratore Udine e gli succedette in rosa Giampiero Savio. Triste nota è che, oltre a Facini, di quel gruppo sono mancati già anche Francovich, Zampa e Todino che ora riposano in pace assieme.

(Nella foto di copertina, Facini in piedi a destra con la formazione ragazzi della Snaidero finalista italiana nel 1973)

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